Osteria Rosso di Sera

Enotavole, dopo avervi raccontato di UinaUino, in provincia di Bologna, si resta su “le migliori enotavole per l’Espresso”, per parlare del Rosso di Sera di Castelletto sopra Ticino (Novara), locale collaudato che mi sta molto a cuore. Sono passati ormai diversi anni dalla prima recensione di Viaggiatore Gourmet, chissà quanti piatti sono usciti dalla cucina e quante bottiglie sono state stappate, in un crescendo di qualità e scelta.

La squadra è rimasta la stessa, Davide in sala con il suo piglio deciso, sa consigliare, dettare i tempi e narrare interessanti storie sul mondo vinicolo nel presentare le etichette servite; Cristiano in cucina ha saputo migliorarsi nel tempo giungendo ad una maturazione perfetta, trasformando un’enoteca con cucina in un ristorante a tutti gli effetti.

Carta dei vini lunghissima che attinge da tutta Italia, dove si possono pescare alcune chicche fantastiche ma anche vini dalla beva assassina, per tutte le tasche.

Menu con il suo lato “enotavola” rimasto con la sezione apposita composta da taglieri e piatti freddi della tradizione piemontese, poi ecco una carta contenuta, calibrata e ragionata con una preferenza carnivora a prezzi contenuti (menu degustazione a 33 euro).

Si comincia con un appetizer semplice ma diretto, una crema al parmigiano con pesto e pomodorino confit e una bollicina, la qual bottiglia è fuggita talmente in fretta da non aver avuto il tempo di memorizzarne il produttore.

La compagnia è piuttosto ampia, avremo modo di testare la mano su varie portate, vi racconterò però soltanto di quelle che ho avuto modo di gustare, allungando una forchetta qua e una forchetta là.

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Iniziamo con il primo degli antipasti: l’insalatina di puntarelle con burrata e acciughe del mar Cantabrico (12 €). Fresca, leggera (apparentemente visto l’apporto calorico del latticino), un piatto non particolarmente complesso ma con buone materie prime.

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Poi la piovra arrosto su crema di patate, pomodori confit, olive taggiasche e polvere di capperi (12 €). Consistenza delle carni comme il faut, ma perché non è ovunque così? Anche qui elementi conosciuti ma la differenza la fa la realizzazione, ottimo.

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Passiamo ai primi con gli spaghettoni “Gerardo di Nola” con le sarde (10 €). Pasta perfettamente al dente, buona mantecatura con “puccino” sapido, rinfrescato da una gradevole nota agrumata.

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ed i ravioli di patate ed erbette con guanciale croccante (12 €). Altro piatto ben fatto con pasta abbastanza sottile, ripieno e condimento appaganti.

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Non ci siamo fatti mancare il ganassino di manzo brasato al vino rosso con purée di patate (16 €). Piatto della serata senza ombra di dubbio. Complesso nei sapori, sia della carne che della salsa e libidinoso per la scioglievolezza delle fibre, chi non lo ha ordinato si è mangiato le mani.

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E via di sbrisolona con zabaione freddo (6 €). Forse l’unico piatto “normale”. Scomodo il cucchiaio per spezzare l’impasto, dolcezza un filo troppo intensa dello zabajone, non male ma meglio la millefoglie con salsa al lampone, grazie all’acidità di quest’ultima.

Abbiamo bevuto un piacevolissimo Sauvignon Skok 2011, freschissimo il naso con note di salvia e leggerissima, e non fastidiosa, pipì di gatto sul finale (come potrebbe essere diversamente), scattante anche al palato, ottimo rapporto qualità prezzo.

L’estremo Grecomusc 2008 Cantine del Taurasi, molto morbido, con note tostate in evidenza, un vino da capire, non così immediato. Da lasciare a lungo nel bicchiere quasi fosse un rosso, un calice non mi è bastato per decifrarlo, da riprovare.

Infine il Barbaresco Basarin 2007 Marco e Vittorio Adriano, ancora giovincello ed un filo chiuso ma con una buona trama tannica, visto il costo irrisorio in cantina (meno qui, il ricarico è stato inusualmente alto) da comprare ed aspettare. Eccellente, praticamente perfetto, con il ganassino, veramente separati alla nascita.

Chiacchere terminate verso la mezzanotte, quando qualche affezionato cliente si era ancora intrattenuto con due fratelli in sala, conto onestissimo pagato al tavolo (40 € a testa, vino compreso) pochi passi nel paciugo di una serata con neve e via che si rientra al calduccio di casa nostra.

Cosa potrei altro aggiungere se non che questo è uno dei miei locali preferiti, è difficile che io torni più e più volte nello stesso ristorante, vista la mia vena curiosa, ma quando sento la necessità di piatti rinfrancanti che mi permettano di andare sul sicuro, il mio approdo è questo e ora che la passione enoica sta prendendo il sopravvento, lo sarà ancor più.

Rosso di sera. Via P. Nenni,2. Glisente  Castelletto Ticino. Tel. +39 338 8156754

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