Sai, mi è venuto in mente che avrei dovuto essere io il protagonista dei Vitelloni di Fellini? Poi ha scelto Alberto perché si era messo a fare la peppia, sai com’era, il “compagnuccio della parrocchietta”… e per farlo smettere Federico…

“Scusa Totò – senza entrare nel merito – ma il fatto che a te possa venire in mente qualcosa è solo il frutto di una non so quanto felice o quanto casuale congiuntura neuronale, che…”

Lasciamo perdere: sta di fatto che sono andato a cena in questo locale nuovo, o semi-nuovo, visto che è aperto da settembre scorso, “I Vitelloni”, appunto. Si trova in un interno, nel cortile del Teatro Libero, in via Savona. Molto piacevole – a parte i fiori finti che occhieggiano qua e là, e che mi irritano sempre un poco. Vitelloni, quindi carne – niente pasta né risotto, si va con le tagliate, le entrecote, i carpacci, i filetti, le fiorentine, le tartare, le costate…

Ho iniziato con Sfiziosità croccanti (12 €), polenta grigliata con roquefort e noci, involtino di broccoletto piccante (buono), una specie di raviolo di patata con funghi all’interno (molto interessante), una sfoglia con zucchine su un patè di olive (delicata, forse meglio senza il patè, o con meno patè, o non so…) – ottimo inizio.

“Al Cucchiaio”: fra creme di zucca, orzotti, zuppe di ceci e salsiccia (mmmh…) eccetera, tutte sui 10 €, ho scelto una Crema Parmentier: vellutata di patate e porri con uovo poche e broccoletti: veramente buona.

La scelta dei piatti di carne è come ho detto molto vasta (a parte il cotechino di puledro e il backeoffe, tolti dalla carta – ahimè – perché non richiesti…), vari formati e cotture (la pietra ollare! ottimo!), prezzi sui 20/25 € (la fiorentina da 1,5 kg, 90 €). L’Entrecôte Café de Paris (controfiletto con noce di burro aromatizzato all’aglio acciughe prezzemolo) era perfetta (forse due minuti meno di cottura. “Totò – non è che te la stai tirando un po’ troppo con questa storia dell’esperto”). Me l’hanno servita con un vassoio di sali diversi, aromatizzati e non, diversamente utilizzabili a seconda della portata (al mirto, all’arancia, e anche in formato spray, al Cannonau…) Un’idea divertente, ti permette di personalizzare, di sperimentare (ma gli ultimi bocconi li ho lasciati al naturale… ed erano buonissimi lo stesso).

La Crostata con marmellata di fichi – fatta da loro come tutti i dolci – era discreta.

Carni biologiche di fassone piemontese, cottura sulla pietra ollare, salumi dell’Antica Corte Pallavicina, formaggi Bianco Palato mi sembra, ambiente elegante (belle le assi del pavimento, hanno l’aria di essere recuperate dal ponte di una nave, i dettagli le lampade – forse anch’esse un recupero) e piacevole, servizio gentile – come si dice su Facebook? “Mi piace”!

I Vitelloni. Via Savona, 10. Milano. Tel. +39 02 8941 5295

[Immagini: SugarEvents, cibando]