Portobello, supermercato dove barattare cibo con lavoro, apre a giugno

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La data è stata fissata: Portobello, il people market aprirà a Modena a metà giugno.Non siamo a Notthing Hill e, invero, tortorianamente parlando, non si tratta di “un mercato pazzerello dove trovi questo e quello”. L’Emporio Portobello  verrà inaugurato a Modena a metà giugno prossimo, su iniziativa del Centro Servizi Volontariato della città, rappresentando un innovativo esempio di supermarket solidale.

Il meccanismo è semplice: non si paga in contanti ma con una tessera a punti assegnata dal Comune in base a precisi parametri socio-economici, volti ad agevolare soprattutto i disoccupati, che potranno pagare anche prestando ore di lavoro presso le varie associazioni locali.

I generi alimentari “in vendita” saranno garantiti da accordi con aziende (Coop e Conad in primis), da raccolte ad hoc e da offerte libere da parte dei privati, mentre l’intera macchina sarà gestita da più di 80 volontari, sotto il coordinamento di un’associazione creata apposta per lo scopo.

Non solo l’Emilia Romagna  ma l’Italia, in generale, non è nuova a questo genere di iniziative (si pensi, ad esempio, al Banco Alimentare, agli Empori Caritas, che operano capillarmente su tutto il territorio nazionale) che di più belle più buone e  più giuste non si può. Impossibile disapprovarle. L’importante è che funzionino.

Anche se a qualcuno l’idea di barattare lavoro per mangiare sembra più un segno dei tempi di crisi che una vera soluzione alla disoccupazione.

[Daniela Dioguardi]

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