Deep-Fried-Gadgets

Non avete fatto in tempo a metabolizzare il post su come utilizzare l’iPhone (e la reflex) nelle vostre scorribande gastrofanatiche che voglio mettere a dura prova il vostro stomaco. E la vostra dipendenza dai terminali Apple che alimenta l’insaziabile fame di food porn.

Mentre voi girate con la vostra elettronica gelosamente riposta in custodie e la accarezzate con lo sguardo e con panni morbidi, il giovane fotografo Henry Hargreaves non cerca immagini leccate di piatti appoggiati mollemente tra pizzi e luci soffuse nemmeno se fossimo alle scene clou di Via col vento o Love Story. Lui gli iPhone e gli iPad li frigge e per non essere accusato di essere contro la mela morsicata impana anche game boy e portatili.

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Ecco, in Deep Fried Gadgets sono tutti ricoperti da una vera impanatura per far capire che non esiste solo il fast food, ma anche l’ossessione da acquisto di device. Che nel consumo frettoloso di avvicina a quello delle patatine fritte.

“Abbiamo lo stesso atteggiamento di fronte al cibo che teniamo di fronte agli oggetti che usiamo tutti i giorni. Stiamo diventando quasi bulimici”, ha spiegato chiudendo il circolo già evidente del mangio per fotografare e per far vedere che esisto. Un loop che ha ricreato friggendo in olio di semi di mais (vi mancava questo?) basi di polistirolo su cui aveva applicato foto dell’oggetto. Ganzo il ragazzo che non ha dilapidato una fortuna e si è potuto conservare il Game Boy che la mamma non gli aveva mai comprato da piccolo.

No seconds

A settembre Henry Hargreaves sarà a Venezia con la sua ultima mostra fotografica, una raccolta di istantanee dell’ultimo pasto dei condannati a morte. E ora, siete sicuri di non essere bulimici dell’elettronica e che non avete nessuna altra forma di espressione che mettere un piatto a favore di telecamera per il vostro morbido ed eccitante food porn?

[Link: Corriere]

2 Commenti

  1. simpatica la frittura di oggetti elettronici, anche se quando ho letto che non erano veri mi son cadute le braccia…
    se fai il figo che friggi per davvero queste cose abbi il coraggio di friggere cose vere, no???
    in più avrei da chiedere cosa c’entra la definizione “foodporn” o “porno food” con la pretica di fotografare i piatti… se nasce dal gruppo di Flickr appunto con lo stesso nome chi ha coniato l’aggettivo/sostantivo è bene che prossimamante se gli vengono idee del genere legga un fumetto che ci guadagna di più!!

    A

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