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E’ notizia di questi giorni la messa in vendita sui banchi dei supermercati greci di prodotti scaduti a prezzi scontati, con relativo eco di polemiche sulla misura. Le autorità greche hanno buttato acqua sul fuoco, sottolineando l’assenza di pericoli per la salute di chi li acquista, poiché il provvedimento riguarda solo i prodotti non altamente deperibili e con un termine minimo di conservazione (TMC)

Il termine minimo di conservazione è, per intenderci, la dicitura “consumarsi preferibilmente entro il “ o “consumarsi preferibilmente entro la fine del “ seguita dalla data o dall’indicazione su dove si trova questa indicazione sulla confezione (per esempio “vedere il fondo del barattolo”).

In pratica al consumo del prodotto immediatamente dopo il termine minimo di conservazione non è associato un ragionevole rischio per la salute del consumatore.

La data di scadenza, invece, rappresenta il termine perentorio per la stabilità di prodotti altamente deperibili.

Quindi i prodotti in vendita “scaduti” non sono prodotti deperibili, ma prodotti a termine minimo di conservazione. Maè dannoso consumare questi prodotti?

Ovviamente dipende da prodotto a prodotto, vediamo qui di seguito un piccola guida all’acquisto al “limitare del tempo” o “scaduto da poco”.

Olio extravergine di oliva

olio

Il metodo di conservazione qui fa la differenza, va consumato preferibilmente entro i 12 mesi dalla data di scadenza, ma deve essere conservato in maniera ottimale.

La dicitura presente sulle bottiglie è : “Conservare in luogo fresco e asciutto lontano da fonti di luce e di calore”. Regole basilari per evitare che l’azione dei composti antiossidanti (tra le quali i composti fenolici ed i tocoferoli) venga annullata e che quindi le proprietà nutrizionali e organolettiche dell’olio vengano mantenute.

Yogurt

yogurt e frutta

Lo yogurt si può consumare tranquillamente anche 7-10 giorni dopo la scadenza se il vasetto non presenta alterazioni evidenti (rigonfiamenti o muffe).

Biscotti secchi

biscotti

Si mantengono anche un anno, dopo 10 giorni al TMC non succede niente, al massimo perdono fragranza e sapore.

Tonno in scatola

tonno carloforte in scatola

La data di scadenza dalla produzione è di circa 5 anni, una volta passato questo tempo si può consumare ancora per qualche mese, senza che ci siano importanti variazioni nel gusto.

Pasta

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Passano circa 2 anni dal confezionamento alla scadenza, se consumata successivamente per un periodo di 1-2 mesi non accade nulla di significativo, ma è essenziale averla ben conservata precedentemente.

In conclusione consumare prodotti che sono stati ben conservati anche oltre il TMC, -ragionevolmente oltre aggiungo io- non porta a danni per la salute, ma risparmio e meno spreco di cibo.

Io sono favorevole, non è raro che a casa mia si consumino prodotti “dimenticati” in dispensa anche qualche tempo dopo la scadenza. A casa vostra?

[Crediti: Repubblica]

1 commento

  1. Non ricordo di aver trovato prodotti che abbiano superato il TNC in dispensa. Con la pasta secca di sola semola non avrei problemi, mentre la cosiddetta “pasta all’ uovo” la elimino prima della data indicata
    Io vengo da un’ era in cui la scadenza non esisteva proprio, ma ci si accorgeva empiricamente se un prodotto era andato a male Lo yogurt, ad esempio, dopo due giorni era immangiabile.

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