Ogni guida gastronomica ha un suo olimpo. Quello del Gambero Rosso parte dal voto 90/100 ed è marchiato dalle Tre Forchette. Quest’anno sono 23 i ristoranti e 10 hanno preparato la tradizionale cena di benvenuto ai (4) nuovi triforchettati e di saluto agli appassionati che si divertono ad abbinare i piatti con i (35) vini che appaiono nella Guida ai vini della casa editrice.

Una cena con due squadre, rossa e blu, che si confrontano nello spazio del teatro degli eventi alla Città del Gusto. E che ovviamente scatenano la superclassifica dei piatti, come dire la crème de la crème. E noi ovviamente non ci sottraiamo al gioco. In due, su due tavoli – uno rosso e uno blu – per darvi un podio. E visto che si parla di 3, ecco il podio

1. Lamponi 1.1.

Lamponi 1.1 Heinz Beck

Heinz Beck (La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri – Roma – voto in guida 94). Un dolce che ha chiuso convincendo anche i (pochi) disinteressati ai dolci e quelli che io-i lamponi-li-odio a ritrattare su tutti i fronti. Mentre tutti ci affanniamo a proclamare le bellezze del web 2.0 in attesa del 3.0 che si fa sempre più strada, l’1.1 dello chef tedesco è riferito alle 11 varianti di preparazione dei lamponi. Che sono transitate anche per un gelato che metterebbe in discussione parecchie classifiche sul tema gelaterie e affini.

2. Scampo crudo alla pizzaiola

Scampo crudo alla pizzaiola

Antonino Cannavacciuolo (Villa Crespi – Orta San Giulio – voto in guida 94) è sulla cresta dell’onda anche grazie all’immagine di campano che ha saputo colonizzare il nord (non solo dell’Italia anche con la direzione del Boscareto Resort ma anche dell’Europa con la nuova apertura a Mosca) e la televisione (il casting di Cucine da Incubo stagione 2 è in pieno svolgimento) con i suoi modi e la sua tavola. Il piatto, tagliente, ha aperto una breccia nei cuori di molti che si sono chiesti come un pomodoro possa essere così pungente. Merito dell’acqua di polpo?

3. Ricciola con salsa di porro, alghe ed alchermes

Ricciola con salsa di porro

Moreno Cedroni (La Madonnina del Pescatore – Senigallia – voto in guida 91) era assente causa precedenti impegni all’estero, ma la sua brigata guidata dalla moglie Mariella ha fatto faville con l’apertura, una delicata composizione con il pesce che in questo momento risale l’Adriatico (ed è buonissimo da se stesso), le alghe che accompagnavano i pranzi nei momenti di carestia e l’alchermes di Caterina de Medici.

Gli altri piatti

Le sette portate che hanno completato il menu della serata (nell’ordine della guida).

  • Manicaretti alla mela, formaggio salato della Carnia e semi di cipolla (Laite – Sappada – voto 92)
  • Sandwich di triglia e scarola su gazpacho di pomodoro verde (Lorenzo – Forte dei Marmi – voto 92)
  • Agnello laziale con le sue animelle e cipolle rosse cotte sui carboni (Devero Ristorante del Devero Hotel – Cavenago di Brianza – voto 91)
  • Crema di rapa rossa con burrata e crumble di acciughe (Il Pellicano – Porto Ercole – voto 91)
  • Budino veneziano (Antica Osteria da Cera – Campagna Lupia – voto 90)
  • Hidden Piggy (S’Apposentu a Casa Puddu – Siddi – voto 90)
  • Bianco e nero di seppia (Trussardi alla Scala – Milano – voto 90)

Tra i vini, il Fiorduva di Marisa Cuomo 2010 ha lasciato un ottimo ricordo.

[Immagini: Daniele Amato. Vincenzo Pagano]

3 Commenti

  1. Vincenzo concordo in pieno con la tua classifica. I piatti di Beck e Cannavacciuolo (uno estremamente elaborato, l’altro “apparentemente” semplice) erano veramente incredibili.
    A presto
    Luca

  2. Il piatto di chef Cannavacciuolo devo dire che era una vera delizia,
    piacevolissimo e ben equilibrato il Fiorduva di Cuomo che non ha bisogno di presentazioni, come per il dolce dello chef Heinze Beck accostato ad uno strepitoso Calcaia di Barberani..bottiglia da tenere assolutamente in ogni cantina che si rispetti, e lo dice uno che non è appassionato di dolci in generale

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