Ricette di Natale. Le zeppole fritte di Vittoria Aiello, cuoca della Torre del Saracino

Tempo di lettura: 3 minuti

zeppole in padella

Alla Torre del Saracino, il ristorante due stelle Michelin di Vico Equense, non è Natale se Vittoria Aiello non sforna le sue famose zeppole la cui ricetta le è stata data dalla nonna. La mitologia della zeppola della Marina di Seiano conta molti aneddoti. Perfette come chiusura del pranzo, le zeppole sono una perfetta merenda. L’unico “inconveniente” è che vanno gustate appena sfornate. Oltre a prenotare per Natale, specificando siete lì anche per le zeppole, la soluzione è rifarle a casa. Anche se leggenda vuole che alcuni clienti affezionati di Napoli riescono a farsi preparare da Vittoria le zeppole che vanno a ritirare per restare fedeli all’adagio “Natale con i tuoi”.

Vittoria raccomanda di fare attenzione all’uva passa che va asciugata molto bene. Il trucco per una riuscita perfetta delle zeppole è il passaggio nella farina ben setacciata. L’uva passa va ammollata nel moscato, ma si può lasciare a bagno anche nell’acqua.

Le zeppole, come detto, sono migliori se servite calde. Regolatevi con i tempi necessari per arrivare alla frittura. Alla Torre del Saracino, il giorno di Natale prepara due impasti in modo da friggere le zeppole per i clienti del ristorante e il pomeriggio tardi per i familiari. Le zeppole comunque si conservano anche dopo la frittura e il miele caldo le rivitalizza.

Le zeppole di Natale

Ingredienti (per 10 persone)

Per le zeppole
1 kg di farina
30 g di lievito di birra
400 g di patate lessate e schiacciate
400 g di latte intero
400 g di acqua
60 g di uva passa ammollata nel moscato e asciugata
50 g di pinoli del Vesuvio
Sale q.b.

Per il condimento
200 g di miele di agrumi
200 g di miele millefiori
150 g di buccia di mandarino tagliata a julienne
100 g di buccia di arancia tagliata a julienne
100 g di buccia di limone tagliata a julienne
80 g di liquore d’anice

Procedimento

Per le zeppole

Unire l’acqua ed il latte.
In una zuppiera aggiungere la farina, le patate ed il lievito.
Iniziare a mescolare il tutto. Aggiungere mano a mano il latte e l’acqua fino ad ottenere un composto omogeneo, morbido, lavorandolo energicamente per alcuni minuti.
Riporre da parte l’impasto coperto e lasciarlo lievitare fino a quando avrà raddoppiato il suo volume.

In una terrina spolverare di farina l’uva passa, unirvi i pinoli ed infine aggiungere un pizzico di sale. Mischiare il tutto.

Riprendere a lavorare a gran forza l’impasto precedentemente lievitato e aggiungere man mano l’uva passa ed i pinoli. Copriamo e mettiamo a lievitare nuovamente.

Quando il composto avrà raggiunto nuovamente il doppio del suo volume, sarà pronto per essere fritto.

frittura delle zeppole

In una padella far riscaldare l’olio extravergine di oliva: quando avrà raggiunto la giusta temperatura (135°C) friggere le zeppole modellate con le mani a mò di ciambella.

miele sulle zeppole

Per il condimento

In una pentola mettere il miele (millefiori e di agrumi), le bucce di mandarino, di arancia, di limone e il liquore d’anice fino ad ottenere uno sciroppo. A questo punto intingere le zeppole nel composto ben caldo.

zeppole di Natale

Composizione del piatto

Sistemare subito le zeppole nel piatto prima che il miele si riaddensi e guarnire con le bucce degli agrumi.

Vino bianco consigliato in abbinamento: Moscato di Noto – Planeta
Vino rosso consigliato in abbinamento: Malvasia di Casalnuovo Don Bosco – Cascina Gilli

3 Commenti

  1. Grazie Vincenzo, anche se un po’ in ritardo, per questa meravigliosa ricetta. Uno dei miei preferiti, un ricordo di quand’ero piccina, l’unico dolce fritto per cui farei follie. Cosparse di zucchero semolato (credo, spero che la signora Aiello, cui vanno i miei più sinceri complimenti, mi perdonerà).
    Un saluto:-)

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