La ricetta perfetta di Cristina Bowerman: il cuore che elimina Rachida

Tempo di lettura: 3 minuti

Rachida fuori Masterchef

Il cuore di vitella di Cristina Bowerman è stato un trionfo. Doppio. Per chi era incollato alla puntata 20 di Masterchef ha segnato l’eliminazione dell’odiosa Rachida.

Non lo dico io. Il commento più simpatico su twitter è di questo tono:

Ma vi basterà scrivere Rachida nelle ricerche del social per assistere a un diluvio di soddisfazione.

Che non sarà mai pari al mio che ho assaggiato il cuore di vitella al ristorante stellato Glass della Bowerman. Interpretazione autentica, ovvio.

Il cuore di vitella è arrivato alla ribalta televisiva per la scelta di Federico che aveva a disposizione tre piatti portati a Masterchef dalla chef di Roma.

Ecco quali.

Dripping di gnocchetti di patate Bowerman Sadler

Gnocchetti di patate, guancette di baccalà e bagnacauda cremosa. Un piatto a notevole valenza artistica tanto che è stato scelto da Cristina Bowerman per rappresentare Lucifer di Jackson Pollock insieme a Claudio Sadler.

mezzelune amatriciana

Mezzelune di amatriciana con guanciale croccante. Un grande classico della cucina del Glass Hostaria. Imperdibile se lo trovate in menu.

E il Cuore di vitella con salsa al caffè, habanero, purea di patate e tartufo estivo. Cioè il piatto della liberazione (cit.).

Cristina Bowerman ci spiega come farlo a casa e parte con le avvertenze. Cioè i trucchi necessari per evitare che vi mettiate fuori gioco da soli.

Cuore di Vitella di Cristina Bowerman

cuore vitella masterchef

Avvertenze

Il cuore va pulito e tagliato a cubettoni e messo in una salamoia al 3% di sale per almeno 24 ore.

Il cuore va asciugato e cotto su frytop o padella con pochissimo olio extra vergine di oliva. Fate riposare bene il cuore prima di affettare ancora più sottilmente e quindi adagiare sulla base della salsa al caffè, purea di patate e accanto salsa di habanero. Non pensate di poter rifinire le fette una volta cotte.

La purea di patate che faccio segue una procedura speciale che richiede tempo ma permette di usare quasi 0 grassi. È  il risultato di uno studio sugli amidi realizzato con Dario Bressanini.

La salsa al caffè ha una base di maionese e viene poi mescolata con pasta di caffè naturale di Massimo Bonini.

Ingredienti (4 persone)

1 cuore di vitella

Per la purea di patate affumicata

250 g di  patate
1 litro di acqua
pizzico sale
30 g di burro

Procedimento

Dopo aver lavato le patate, a pasta gialla, le taglio a dischi di circa 3cm e le metto a sciacquare sotto acqua corrente fino a quando l’acqua non esce trasparente.
Le metto in pentola (meglio roner) con acqua giá a 64 gradi per 30 minuti.
Raffreddo le patate con acqua e ghiaccio e poi nuovamente sotto acqua e ghiaccio e poi sciacquo fino a completo raffreddamento e l’acqua deve essere trasparente.
Le rimetto sul fuoco in acqua fredda e a temperatura di sobbollizione (80-90 gradi) completo la cottura.
Procedo all’affumicatura praticamente a freddo.
Le passo allo schiacciapatate 1 volta, tamis a maglia media 1 volta.
Incorporo delicatamente il burro.

Ingredienti per la salsa habanero

3 habanero
3 peperoni rossi già arrostiti, spellati
2 cipolle
olio evo q.b.
3 cucchiai aceto bianco
3 cucchiai zucchero

Procedimento

Faccio sudare le cipolle, aggiungere il resto degli ingredienti e fate cuocere per almeno 1 ora. Frullate il tutto e passate al setaccio.

Ingredienti per la salsa al caffè

1 tuorlo d’uovo
1/2 cucchiaino di pasta di caffè Lady Caffè

Preparo una maionese con i due ingredienti

Fase finale

Impiatto con un po di salsa al caffè, un paio di gocce di salsa di habanero, patate affumicate e adagio il cuore sopra. Affettatevi, se é periodo, del tartuf nero.

Ora ditemi se questo cuore non è una ricetta perfetta? Per conquistare gli ospiti a casa, che avete capito?

5 Commenti

  1. ma soprattutto, se un paio di concorrenti sono riusciti a fare un piatto giudicato a livello dell’originale senza tutti i sofisticati metodi, lavaggi e prodotti usati dalla Bowerman, allora tutte tali sofisticazioni sono fondamentalmente inutili…

  2. Non per dire ma seconde me, senza nulla togliere all’esperienza, al “manico” e alla sperimentazione, un pò di fuffa c’è. Per quanto riguarda MasterChef ancora mi chiedo quale meccanismo di teletrasporto consenta ai concorrenti di essere così veloci o di conoscere tutto il conoscibile (novelli Pico della Mirandola) in termini di prodotti, cotture, etc. Ed io che ancora mi arrovello studiando e studiando e provando e provando…. boh. Qualcosa non quadra

    • Secondo me a telecamere spente vengono fornite ricette e indicazioni per alcune preparazioni che obiettivamente è difficile sia conoscere ma soprattutto ricordarsi senza alcun appunto o ricettario sottomano.

      • Sul MasterChef ceco i concorrenti avevano sempre le ricette, sia quando dovevano copiare un piatto di un chef professionista, sia quando si trattava di un piatto classico internazionale. Nel programma non c’era nessun tentativo di nascondere questo fatto. Anche si poteva vedere che i concorrenti studiavano libri di ricette nell’albergo durante il loro tempo libero e percio’ possiamo vedere che praticamente tutti “maturano” durante il programma.

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