champagne

Giorgio Trovato mi conquista all’istante. Chef e ricercatore instancabile, mi offre  lo Champagne come “vino della casa”. Vuole vincere facile con la sua aria di seduttore, il tono della voce e soprattutto i suoi piatti.

chefTrovato2

Giorgio Trovato è l’executive Chef de “Il Convito di Curina”, ristorante in una magnifica dimora del ‘500 nel cuore del Chianti, ed è anche presidente e docente della Federazione Italiana Professional Personal  Chef. Racconta, parla, spiega, mostra gli angoli nascosti e il panorama mozzafiato, l’orto delle erbe aromatiche e la SPA in costruzione. Arranco dietro di lui con i tacchi a spillo che affondano nel terreno. Ma il posto è incantevole.

terrazza

Da questo momento, vi autorizzo a mettervi in mood “invidia”.

Sulla terrazza sono al pari di una principessa. Scelgo il tavolo che più mi piace e con il ristorante chiuso mi ritrovo sola-soletta, servita e riverita, per un percorso su sottofondo di Bossa Nova,  “Tu sais, je vais t’aimer” di Henri Salvador.

Ecco gli aperitivi: una piccola Caprese con la burrata e un germoglio di sedano fritto, e i “ravioli” di mango all’erborinato di capra e yogurt ai frutti di bosco.

Giorgio mi spiega che non usa il sale, o, almeno, cerca di limitarne l’uso il più possibile, aggiustando i sapori con le spezie, le erbe aromatiche e le cotture.

Io mangio abbastanza saporito e per me è quasi una sfida. L’ha vinta: non sento mancanza di sale.

Oltre “il vino della casa” e la cucina del “senza” (e ciò mi riporta alle tesi di “Gusto in Scena a Venezia“), lo chef Trovato mi parla della cucina italiana unificata. Che vuol dire sfatare qualche mito e mettere insieme prodotti di diverse regioni. Tutti accomunati dalla migliore qualità: “Perché non osare gli accostamenti e la riunificazione del paese attraverso il cibo?”

pappapomodoro

Eccoo gli antipasti. Con lo Champagne rosé arriva la gelatina di pappa al pomodoro e crema di burrata, tenera-tenera.

tonno

Il tonno del Chianti è la carne del maialino cotta a bassa temperatura, molto a lungo, nell’acqua, vino e aromi, per essere conservata sott’olio.

Era saporita, pensavo ci fosse il sale, invece –  sorpresa –  no, niente.

couscous

Cous cous su crema di patate, calamaretti crudi e infusione del sigaro. Delizioso e ricercato.

pici

I pici, la tipica pasta toscana di farina e acqua, sono serviti con acciughe, pomodorini, capperi, briciole di pane piccanti su emulsione di burrata. Una buona variazione che mette insieme il Chianti e la costa.

ravioliorata

I bauletti di orata con pomodorini confit, polvere di capperi e timo sono bellissimi da vedere. E non vi deluderanno al palato.

sorbetto

Il sorbettino di arancia e spritz è rinfrescante e stuzzicante. Pensavo a un pre dessert, ma ricominciamo.

caciopepe

Con un raviolo cacio e pepe e pere caramellate con il tocco di colore della barbabietola. Sapori molto delicati, anche perché il cacio – più gentile – è di Pienza.

chianina

Il tris di Chianina, sotto forma di tartare, tagliata e cipolle caramellate e mini hamburgher con fili di patate dorate mi convince.

coniglio1

La sella di coniglio, cotto a bassa temperatura, con l’infusione di sigaro all’anice e le verdure croccanti.

predessert

La zuppetta di frutta e verdura nel brodo di frutto della passione e sorbetto al lampone è rinfrescante e delizioso. Ne mangerei una zuppiera.

cannolo

Il cannolo croccante con la crema di ricotta al lime, pistacchi e amarene. Nemmeno troppo dolce, perché, spiega Giorgio, “i dolci dolci non piacciono nemmeno a me, e poi la mia cucina, come avrai notato, è  leggera”.

Cinque ore nell’oasi di benessere sono volate via in un batter d’occhio. Ma è valsa la pena fare il viaggio fino a Siena alla scoperta della seduzione in stile Trovato.

Mi resta il dubbio di aver troppo pigiato sull’acceleratore dello champagne in terra di vini italiani famosi. Ma una piccola variazione me la perdonerete, spero.

Ristorante Il Convito di Curina. Loc. Curina, Strada Provinciale, 62. 53019 Castelnuovo Berardenga (Siena). Tel. +39 0577 355647

2 Commenti

  1. bei piatti, tutti completi nella rotondità che vanno a coprire dall’acido al dolce passando per gusti originali nei dessert. Tipo la scorza del cannolo ha un gusto ed un’essere croccante originale, mettendo il lime acido, la ricotta con un gusto un po’ coprente, i pistacchi che sfumano nel dolce pur essendo pastosi per dare anche rotondità all’abbinamento degli altri ingredienti e l’amarena che chiude verso il classico gusto dolce di chiusura; oppure come nel tris di Chianina dove mette un crudo, un semicotto ed un cotto tutti e tre sono appoggiate su delle basi che dal crudo in poi si fanno sempre più di contrasto fino alla cipolla. Sono piatti molto studiati con la semplicità di chi ha un sapere giusto del gusto di ogni singolo ingrediente e preparazione. Mi piace molto

    • Grazie Matteo per aver colto il lavoro che c’è stato dietro ad ogni singola proposta .
      L’idea di fondo è sempre quella di fare in modo che il cibo possa essere elemento di esperienze, degustative e culturali che contribuiscono a rendere piu’ completa l’esperieza sensoriale.
      La semplicita’ è a mio avviso la metodica adeguata quando la qualita’ delle materie prime ,la tecnica ed i nuovi elementi ,provenienti sia dal nostro territorio che da altre parti del mondo , si incontrano.
      Con l’augurio di averti ospite al Convito di Villa Curina Resort ringrazio di cuore per le belle parole.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui