Milano. Latteneve, il migliore gelato artigianale sui Navigli (con panna gratis)

Tempo di lettura: 3 min

Latteneve_Cono

A Milano, la stagione del gelato è entrata nel vivo, portando con sé una scia di nuove aperture. Le gelaterie, in questo periodo, spuntano come funghi e selezionare le (più) meritevoli non sempre è impresa facile. Da un mese, anche i Navigli hanno una gelateria artigianale: Latteneve, al debutto con una vetrina al civico 27 di via Vigevano.

Latteneve_Esterno

Le premesse sono degne di nota. L’idea è di Carlo Lanzoni, manager da una vita che ha lasciato tutto per ‘vivere’ nel laboratorio dietro al bancone. La scuola, è quella di Maurizio Poloni della Gelateria Artico di via Porro Lambertenghi (che a luglio invece raddoppia con CaldoZero, gelateria e scuola di gelateria sempre in zona, in via Gentilino) che ha accolto per sei mesi l’ex dirigente mostrandogli i segreti del mestiere.

Latteneve_Proprietario

E in effetti, l’impostazione di Latteneve è molto simile a quella di Artico: 3 gusti al pistacchio (di Bronte, salato, sale e pepe d.o.p), 5 al cioccolato, senza uova e a rotazione, di cui tre fondenti (tutti senza latte: 62% Macaè con zenzero del Brasile, 64% Manjari del Madagascar, 100% Tainori della Repubblica Dominicana) e due al latte (bacio e cuneese al rum).

Latteneve_Pistacchio

Ma le sorprese non mancano, a partire dall’esperimento ‘alcolico’ dell’arancia&campari, proseguendo con il cocco fatto con puro latte di cocco e poi lo yogurt greco con il miele (miele che, racconta il proprietario, viene utilizzato al posto dello zucchero invertito per correggere la dolcezza di alcuni gusti come la noce, la nocciola o la mandorla) e la crema all’uovo con bacche di vaniglia e scorza di limone preparata con uova fresche, pastorizzate soltanto in un secondo momento, al contrario di come fa oggi la maggior parte delle gelaterie.

Latteneve_Cioccolati

L’idea è usare solo ingredienti di alta qualità e, quando possibile, biologici e a chilometro zero. Per esempio, il miele è  biologico di acacia del Consorzio Agrario, lo yogurt è altrettanto biologico e arriva dalla Valtellina, la liquirizia arriva della Calabria e le nocciole sono Igp piemontesi.

Latteneve_Frutta

Accanto ai cioccolati e ai pistacchi non mancano i gusti alla frutta fresca di stagione, tutti realizzati senza latte. Adesso c’è il cocco, il limone siculo, mango e maracuja brasiliani, latte e menta, ananas, pesca e fragola. Grandi classici a cui si accostano gusti più sfiziosi come il mascarpone&zenzero e la noce dell’Etna.

Latteneve_Vetrina

Per farci un’idea assaggiamo un po’ di tutto e non abbiamo riserve nel dire che Latteneve entra di diritto nella classifica delle migliori gelaterie artigianali del 2014 grazie alla leggerezza, all’attenzione verso gli ingredienti e alla posizione (non so per voi, ma per me mangiare un buon gelato sui Navigli era sempre un’impresa ardua).

Latteneve_Vaschetta

Il prezzo è di 22 euro al chilo (contro i 16/20 della zona), che diventano 2,70 per un cono da due gusti, 3,30 per tre gusti e 4,00 per una cialda da quattro. I gusti che ci sono piaciuti di più sono cocco, liquirizia e, pur non essendone solitamente amanti, un incredibile cioccolato 62% Macaè con zenzero del Brasile.

Gli orari di apertura sono ‘allungati’ (tutti i giorni dalle 11 all’una di notte), la panna è gratis (amici di Grom mi leggete?),  si possono chiedere coni senza glutine e in prospettiva, oltre ai frappé, l’idea è di aggiungere a breve anche le granite. A noi sembrano buone ragioni per provare il gelato di Latteneve, e a voi?

Gelateria Latteneve. Via Vigevano, 27, 20144 Milano. Tel. 02 39811258

9 Commenti

  1. A 2.70€ per il cono piccolo ci credo che la panna è gratis!
    A guardare dalle foto è evidente come i gusti particolari soffrono, arancia e campari e il pistacchio col pepe sono piene, segno del fatto che sono gusti che non prende quasi nessuno.

    La mia domanda comunque è la solita: chi bisogna pagare per avere articoli come questo?

    Lo chiedo perchè esiste un mondo di gelaterie che lavorano bene e forse anche meglio, ma hanno il problema che non sono sui navigli o addirittura neanche a Milano! Il mondo del gelato si riduce solo a Milano?!?

  2. Vi seguo da tanto e ho sempre seguito i vostri consigli che nella stragrande maggioranza dei casi è veritiera.
    Onestamente devo anche dire che ultimamente forse siete un po’ troppo “buonisti” con tutto quello che recensite. Non c’è mai una critica anche se comunque recensite sempre posti di qualità.
    Questo Latteneve è senza sapore, non ha niente di nuovo, è caro e non è neanche un bel locale.
    A 100 metri al civico 15 c’è una gelateria che è meno fighetta ma è più economica e molto più buona.
    Un po’ più di critica in più renderebbe le altre cose un po’ più vere altrimenti si inizia a pensare che siano recensioni comprate…

  3. La critica è sempre ben accetta. La dietrologia proprio no.
    @Artigianetto. Caterina ha perimetrato una zona precisa. Se lei vuole segnalare una gelateria (o è proprietario di una gelateria) lo faccia liberamente nei commenti. Ma senza insinuazioni. I lettori provano come gli autori.
    Lo stesso vale per Matteo: qual è la gelateria? Come si chiama? È artigianale? Perché è buona, anzi migliore? (e sì, cerchiamo di dare buone notizie. O forse non ci piace far sapere che abbiamo mangiato male)
    E poi, avete foto da mandare/inserire?
    Contribuite a migliorare le conoscenze, non a deprimere il lavoro altrui.
    Grazie

  4. Hai ragione per le dietrologie e me ne scuso ma non era mia intenzione. Non ho espresso bene il mio pensiero soprattutto perché vi seguo sempre e so che date ottimi consigli.

    Parlavo del fatto che ultimamente ho letto solo “il migliore”, “inarrivabile” et similia e in questo caso davvero non mi sembra nulla di particolare, anzi… Io e molti miei amici l’abbiamo provato e tutti abbiamo detto che non aveva sapore.
    Ad ogni modo, la gelateria di cui parlavo in Via Vigevano 15 si chiama Icedream, chiaramente è una mia opinione solo che non è “fighetta” come altri locali che attirano con luci e locali carini ma per niente particolari e nuovi che ormai esprimono sempre le stesse cose (pistacchio di Bronte che sembra essere utilizzato solo per il gelato, prodotti particolari che hanno ben poco di particolare etc.).

    • lo yogurt “greco” è una modalità di preparazione, non necessariamente una provenienza, puoi chiamarlo anche yogurt colato, la particolarità è la densità e la cremosità (anche nella versione senza grassi), ed è squisito anche se non ha mai visto l’Ellade 🙂

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