Capo La Gala

La Costiera Sorrentina è una collana di perle che staresti a sgranare di continuo.

La Torre del Saracino, Don Alfonso, i Quattro Passi, la Taverna del Capitano, l’Antica Osteria Nonna Rosa, l’Accanto dell’hotel Angiolieri. E poi il Buco o il nuovo Terrazza Bosquet. Nuovo nel senso che quest’anno ha conquistato la stella Michelin. Sono tutti ristoranti che sfoggiano l’ambito riconoscimento della guida Rossa.

ristorante Maxi

E poi c’è il Maxi del Capo La Gala che di nuovo ha lo chef in cucina. Alla cucina del ristorante, ma in realtà i ristoranti sono due, è arrivato Domenico Iavarone. Le credenziali parlano chiaro: in brigata con Gennaro Esposito e sous chef con Oliver Glowig. La voglia di ritornare in Campania per stare vicino alla famiglia e la consulenza offerta dal Capo La Gala proprio a Oliver Glowig hanno creato le premesse per questo trasferimento.

Domenico Iavarone

Impresa non facile. C’è da onorare la stella Michelin di cui si fregia il Maxi e reggere il confronto con un cielo denso di stelle come pochi in Italia.

Una mano la offre la bellezza di questa struttura ricettiva abbarbicata al costone roccioso che si allunga accanto allo Scrajo. Ma ovviamente non basta. Anzi, gli ospiti che hanno davanti agli occhi un panorama del genere non possono che desiderare una cucina allineata alle aspettative.

Nerea Capo La Gala

Le offerte gastronomiche al Capo La Gala sono ben distinte. Il Nerea è il ristorante easy che si apre sulla terrazza a un passo dal pontile e dalla piscina. Una cucina fresca annunciata dai teli rossi e blu che riparano dal sole.

Domenico Iavarone l’ha interpretata proponendo grandi classici di benvenuto di questa terra agli ospiti e non solo stranieri. C’è anche la pizza che arriva in forma di accompagnamento del fiordilatte e di strepitosi pomodori sorrentini.

Se non vi farete prendere la mano dagli antipasti (parmigiana, polpo e patate, impepata di cozza) o dai crudi, gli scialatielli con gamberi, fiori di zucca e provola sono un ottimo pretesto per interrompere un bagno a mare. Una leggera sapidità non vi scoraggerà né in questo piatto né nel pesce bandiera alla pizzaiola. Cotture giuste, profumi invitanti, materie prime selezionate sono il giusto biglietto da visita. Piuttosto sentirete lontano il richiamo del mare complici anche porzioni abbondanti.

Quanti chef hanno la possibilità di mettere l’abito lungo al proprio ristorante cambiando sala? Domenico Iavarone in questo è baciato dal sole e dal mare. Una rampa per salire al livello superiore e il Capo La Gala sfoggia il ristorante di sera, il Maxi che ha conquistato la stella Michelin.

ristorante Maxi del Capo La Gala

Le sedie Verner Panton, il blu e il bianco, le assi di legno della tolda gastronomica avvertono del cambiamento di veste. Due le proposte di degustazione: cinque portate di tradizione (a 90 €) o cinque che guardano al contemporaneo ma senza troppi voli pindarici (a 120 €). E poi c’è una carta in cui, ce ne accorgeremo, pescare quanto di meglio il mare sa offrire.

Ritrovare Domenico Iavarone come capitano mi può solo che suggerire di attendere i suoi consigli.

carpaccio di scorfano e ricci

Che si materializzano con un freschissimo Carpaccio di scorfano con ricci di mare, insalata di pasta e gelato al basilico. Un ottimo ingresso per stabilire il perimetro di un crudo da antologia.

totani e patate

Totani e patate è un abbinamento classico qui risolto con un pesce freschissimo e saporito che subisce un po’ la presenza delle patate ma resta in equilibrio tra sostanza e leggerezza.

bottoni alici colatura

I Bottoni ripieni di pomodorini con alici alla colatura e fior di latte sono un altro validissimo esempio di utilizzo di ingredienti tipici. Piatto molto buono e insospettabilmente “dolce” nel suo attacco.

spaghetti al limone e bottargabottarga spaghetti al limone

Non dovete assolutamente farvi mancare gli Spaghetti al limone con tartufi di mare e bottarga. Un vero e proprio tripudio di freschezza tagliente con il limone ben presente e una bottarga di tonno di Pasquale Torrente che va a nozze con tartufi freschissimi e la pasta lunga Gerardo di Nola che mostra tutto il suo nerbo. Piatto da lode nella sua teorica semplicità.

triglia e calamari frittura triglia e calamari tempura

Ancora un classico delle tavole di mare italiane: la frittura. Ma qui la Triglia accompagnata dai calamari con verdure marinate e maionese allo zafferano è una tempura delicata e asciutta. Da manuale.

pezzogna

E di classico in classico non poteva mancare una stupenda Pezzogna di questi mari preparata all’acqua pazza da dividere con il commensale. La sintesi di un piatto di mare che impronta l’intero menu del Maxi (anche se non mancano portate di carne, ma sarebbe un delitto virare sulla terra).

ciliegie e cioccolato melanzane con gelato di ricotta bombe fritte

Sul capitolo dolci si potrebbe aprire un’altra puntata. Non solo per le Ciliegie e cioccolato, ma soprattutto per le Melanzane con cioccolato e gelato di ricotta salata che riprendono a piene mani un dolce che gronda tradizione e grida all’estate. Domenico Iavarone lo ha ingentilito e rinfrescato con modo garbati. Ma sarete comunque sull’orlo della perdizione anche perché seguono, immancabili, le bombe fritte con accompagnamento di crema.

brigata Maxi

Una bella cavalcata tra piani gastronomici diversi ma contigui. La mano c’è e la sicurezza che Domenico Iavarone andrà acquisendo nel governare una così bella nave non potrà che migliorare la tavola, ops, le tavole del Capo La Gala.

E mi è ritornato in mente un altro chef che ha imparato a tenere il timone da solo e, guarda caso, fa parte sempre di questa scuola campana che emerge prepotentemente a ogni giro di boa. La migliore Campania Felix che tutti amano.

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Maxi del Capo La Gala. Via Luigi Serio, 8. Vico Equense (Napoli). Tel. +39 081 801 5757

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