Quanto spendete al Caffè Stern degli Alajmo che ha aperto a Parigi

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caffè stern paris

Come annunciato, oggi Max e Raf Alajmo (ristorante tre stelle Michelin Le Calandre e del Caffè Quadri a Venezia) aprono a Parigi il caffè-bistrot Stern.

Al 47 di Passage des Panoramas, riapre Stern – Monumento Storico di Francia – dopo una chiusura di sette anni. È stato trasformato da luogo di libri e di stampa in un prezioso caffè all’italiana. Un progetto realizzato partendo da un confronto avvenuto in sala Cavalieri alle Calandre tra i fratelli Alajmo e Gianni Frasi, torrefattore nel Laboratorio Torrefazione Giamaica Caffè di Verona, per molti (anche per noi) uno dei migliori caffè che un appassionato di cibo possa desiderare.

Un caffè museo ricco di storia ma che diventa contemporaneo grazie alla rivisitazione degli interni.

I fratelli Alajmo con David Lanher (Racines, Racines 2 Vivant) hanno affidato il restauro all’architetto Dominique Averland, mentre arredamento e illuminazione sono stati affidati a Philippe Starck, l’archistar e designer francese che ha al suo attivo la realizzazione del Café Costes, del Restaurant Theatronnel, del Restaurant Manin, dei due Bon, della Maison Baccarat, del Kong, del Mori Venice Bar, del Royal Monceau, del Paradis du Fruit e del Miss Ko solo per restare a Parigi (ma c’è il suo tocco anche a Le Meurice e al Jules Vernes sulla Torre Eiffel).

Raffaele Alajmo

Caffè in primo piano, dunque.

I caffè di arabica naturale, selezionati da Gianni Frasi per Stern, sono macinati all’istante e pronti per l’esecuzione dei tipici caffè italiani: dal classico espresso, al Lì per lì, un piccolo cappuccino originario di Trieste, al Senza fretta, preparato nella caffettiera napoletana.

Ma l’apertura del Caffè Stern è lunga (dalle 8.30 alle 24) per soddisfare gli appetiti dei gourmet della colazione che potranno contare su croissant e brioches all’olio extra vergine d’oliva, o consumare l’aperitivo con i “cicchetti” Alajmo come il baccalà mantecato con polenta fritta, l’arancino allo zafferano e ragù o la pappa al pomodoro.

A pranzo e a cena il menu comprende piatti classici della cucina italiana rivisitata da Max Alajmo: Battuta di carne cruda di vacchetta piemontese al fumo, Spaghetti alla carbonara all’olio extra vergine di oliva, Involtini di scampi fritti con salsa di bottarga, Pizza al vapore di Max.

Quasi tutto nuovo per noi Italiani. Invece, a Parigi al Caffè Stern sono già passati gli editor di Le Fooding, la guida più cool al di là delle Alpi. Che annotano i prezzi: cicchetti 3,50 €, antipasti 16-30 €, primi 18-28 €, secondi 20-48 €, dolci 12-15 €, menu degustazione a 95 €.

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E hanno avuto modo di apprezzare il cappuccino d’orzo con anice stellato e crema di nocciole (7 €) e le fantasie “alajmiane” scorrendo la carta che comprende la margherita al vapore e l’aragosta con briciole di pane.

Per restare fulminati da un geniale tacchino “vitello” tonnato con capperi e polvere di caffè (24 €) e un Fegato veneziano con polenta croccante (28 €). Un paio di spritz per iniziare (6 €) due calici di prosecco Profondo Bianco (6,50 €) e 2 calici di Soave Castelcerino 2012 di Filippi (6 €).

Chiusura dolce affidata a un Babà al rum con gelato alla cannella (14 €) e le Albicocche grigliate con gelato allo zenzero (15 €).

E poi due caffè Espresso Giamaica fatti sul momento con una macchina Faema del 1961 bella come una Corvette dello stesso anno.

Conto tasse comprese, 130 € e l’avvertenza che dopo l’apertura in souplesse, cui si riferisce questa esperienza di 10 giorni fa, da oggi si fa sul serio.

Raffaele Alajmo, chef Sergio Preziosa

E voi cosa ne pensate del nuovo ruolo di ambasciatori della cultura italiana in terra parigina che i fratelli Alajmo indossano anche prima dell’apertura di Eataly al Marais?

Intanto iniziate con la riflessione di Philippe Stark sul bacaro più bello del mondo in riva alla Senna:

“L’incontro tra Stern e fratelli Alajmo è un’occasione magica. Come l’atelier d’incisione Stern, gli Alajmo – i due fratelli di Padova, ora stabiliti anche a Venezia – coltivano l’eccellenza e l’originalità. Per onorare questo incontro, abbiamo modificato il meno possibile la classe e il patrimonio storico dello spazio a disposizione; e abbiamo più semplicemente perfezionato la magia esistente. Il risultato è un luogo della perfezione, probabilmente il bacaro più piacevole del mondo. Ogni visita a Caffè Stern di Alajmo è un viaggio attraverso il tempo, la storia, la cultura, e un invito alla creatività e all’eccellenza. Il nostro contributo è fortemente magico, poetico, surrealista e, naturalmente, gastronomico.”

E con quello che vi dice Max Alajmo che ha affidato la responsabilità della cucina a un suo giovane allievo, Sergio Preziosa, che ha lavorato al suo ἀanco per più di quattro anni alle Calandre.

“Caffè Stern è un locale informale che vuole far star bene le persone. La cucina è una sequenza di espressioni italiane, semplici ma ragionate”.

Caffè Stern. 47, passage des Panoramas. 75002 Paris. Tel. +33 (0)1 75 43 63 10

[Link: Le Fooding. Immagini: Fausto Mazza, Elle Decor, Le Fooding]

2 Commenti

  1. Lì per lì, un piccolo cappuccino originario di Trieste – trattasi di caffè macchiato che a Trieste chiamano “capo” o se servito in vetro “capo in b”

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