Mangiare una pizza cotta nel forno a legna può significare assumere una quota di idrocarburi.

Gli stessi che respiriamo in autostrada viaggiando dietro a un camion, spiega Guido Perin, eco tossicologo dell’Università di Venezia.

Ci va giù pesante la nuova inchiesta di Report sullo stato della pizza che parte da questa osservazione di Bernardo Iovene, autore del servizio: i forni vengono puliti prima di cuocere una nuova pizza o i residui della combustione finiscono nel piatto?

Il promo della trasmissione di Milena Gabanelli che andrà in onda domenica 5 ottobre fa il punto su come viene preparata la pizza e su come viene servita.

Il breve articolo sul Corriere avverte che saranno diffusi i risultati delle analisi su diverse pizze cotte nei forni a legna.

cottura margherita da Michele

Il pensiero non può che correre alla puntata di Report dedicata al caffè in cui l’Italia intera sembrò aver appreso per la prima volta che la macchina va pulita.

In un parallelo perfetto, il forno va pulito e va evitata la cottura della pizza nel momento in cui l’aggiunta di legna deve aumentare la temperatura e provoca fumo nero.

Il fumo nero è dannoso quanto la mancata pulizia del piano dai residui incombusti, avverte Pasquale Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Il de profundis per la pizza cotta a legna, da Milano a Napoli, è già stato suonato?

Si salverà la pizza da questa inchiesta?

I risultati, anticipa Iovene sul Corriere, sono sorprendenti. E c’è chi sta già mettendo mano al corno porta fortuna.

[Link: Corriere. Immagine: Vincenzo Pagano]

15 Commenti

  1. Eh hanno scoperto l’America…Allora dovremmo bandire la carne un po’ bruciacchiata, quindi via tutti i barbecue. Via tutte le bruschette, le verdure grigliate… Tutto sta al buon senso. Se mangi solo cibo bruciato allora ci sta parlare di rischio, ma ne devi mangiare a quintali.
    Stimo quelli di report, ma non mi piace quando fanno sensazionalismi di questo genere.

  2. Dal trailer traspare che, secondo quanto ripreso da Report, a Milano e Roma sono tutti perfettini e il forno lo puliscono ogni 4-5 pizze, mentre a napoli lo sporco sul fondo del forno è “storico”. O mi sbaglio?

    • Grosso modo come chi affetta giudizi senza sapere di che cosa si parla…quella pizza, con buona pace sua e della pulizia del forno e di Report, è cotta come dev’essere cotta una pizza napoletana. Infatti la pizza napoletana è ricca al suo interno di aria dovuta al lievito ed all’impastamento. Steso il paniello tale aria divisa in bollicine, rimane ancora dentro tanto da creare una superficie che non ha il medesimo spessore ed il fondo del paniello, al contatto con la platea a 400/450 gradi, si brucia creando quella sorta di crateri visibili nella foto. Se fossero assenti sarebbe una pizza cruda o biscottata, di sicuro non una napoletana.

  3. Perfetto! ora per favore fate lo stesso controllo sulle fiorentine, sui barbecue, su bruschette e su tutto ció che si possa carbonizzare poi vediamo i livelli di tossicitá. Report é una bella trasmissione ma non va oltre al sensazionalismo. Quando si parla di scienza poi… lasciamo perdere!

  4. Non so voi, ma io la pizza la mangio si e no una volta al mese al ristorante, non certo tutti i giorni 😉
    E comunque, come si vede nel video, il forno elettrico fa lo stesso…
    Quindi, visto che per me una pizza che non viene fatta in forno a legna non è una vera pizza, me ne frego.
    Certo, cerco di andare dove so che non me le portano bruciate come quelle in foto.

  5. Sentite, senza rancore, ognuno mangi la pizza come c**** gli piace. In campania la mangiamo bruciata, affumicata con il forno sporco, con gli aggettivi che preferite insomma.

    Ognuno mangi quello che vuole senza rompere i c****** agli altri

    Noi campani non giriamo l’italia a distribuire consigli alimentari, fate tutti così e cercate (voi studiosi intendo) di indirizzare la ricerca in cose che siano “davvero” importanti, senza l’ipocrisia di chi sa che gli antibiotici fanno male ma ci sono i poteri forti dietro. Armatevi, andate a infastidire i forti, non i deboli, lasciate che i pizzaioli portino anche loro una piccola cifra a casa.

    Pensate ai wurstel, al glutammato monosodico, all’olio di palma. Imparate a mangiare, dopodichè apprezzerete di piu una pizza agli idrocarburi

    • beh, sul fatto che voi campani non girate l’itaglia a distribuire consigli (alimentari e non), è meglio che lasci perdere….

  6. L’estate scorsa ad una pizzata dopo aver notato la pizza bruciata me la sono fatta rifare io!gli altri no!!!
    Come sempre ero la pecora nera che rovina la serata!!
    Mia Moglie me lo ripete spesso!
    Credo che sia impossibile cambiare la situazione perché siamo sempre più poveri e pur di uscire ci mangiamo anche la legna in compagnia!
    L’importante che costi poco e ci offrano l’amaro “della casa”…”così la fregatura sembra più dolce!!
    Io è da un pezzo che non bevo l’amaro della casa

  7. Oggi ho parlato con un ristoratore Pizzaiolo di esperienza trentennale.
    Il quale sostiene che quel video è preistoria
    Chi vuole lavorare per i prossimi ventanni deve scegliere la via bio/tecnica almeno al nord!
    Io condivido per quanto riguarda la mia linea di vita.
    Io mangio fuori spesso e mi devo tutelare per una vecchiaia felice.

  8. Si spiego
    È una mia parola di fantasia per indicare:
    Bio:Prodotti certificati e tracciabili.
    Tecnica:cottura con strumenti che non avvelenino la meravigliosa pietanza!

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