Roma. Apre Carrefour Market, il supermercato per i food lovers

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dolci Natale Carrefour

A Roma, nel quartiere di Monteverde il cantiere faceva pensare ad un cambio di supermercato e a una nuova apertura. Simply, Conad, Pim ed Elitè ci sono. Billa non poteva essere: ha chiuso un paio d’anni fa per lasciar spazio alla Conad.

Mistero risolto stamani: il Carrefour di piazzale Morelli riaprenuovamente i battenti.

Classica insegna, accesso al parcheggio come sempre intasato e pochi posti disponibili, ma l’arco fatto di palloncini e una luce soffusa proveniente dall’interno hanno fatto pensare che qualcosa fosse cambiato.

Carrefour food market Milano

Il nome, dunque, resta, ma le differenze ci sono eccome: da semplice supermercato, il Carrefour diventa Market – secondo in Italia, dopo quello di piazza Gramsci a Milano – dedicato ai food lovers. Caratteristica dichiarata: prodotti di qualità e specialità regionali alla portata di tutte le tasche.

spezie

Appena si entra, si nota come l’area ortofrutticola occupi più spazio del solito e proponga anche prodotti che di solito si trovano solo in busta o in posti specializzati. Dalla frutta secca, come i fichi calabresi o quelli non zuccherati, fino alle terrine dal sapore vagamente asiatico o marocchino ricolme di spezie da comprare a peso, dal pepe nero in grani ai chiodi di garofano, fino all’origano e alle varie tipologie di paprika (quella dolce, ad esempio, 0,99 € per 60 grammi).

centrifugati

Funghi, tuberi e insalate (3,50 € l’una) e centrifughe espresse che riposano nel ghiaccio (3 € l’una) rendono quasi più internazionale il nuovo Carrefour, che almeno in questo reparto ricorda la Bouqueria di Barcellona.

zuppa Carrefour

Prima di passare oltre è doveroso dare uno sguardo alle zuppe già “assemblate” con legumi di ogni tipo e pronte per essere cotte: a 6,98 € al chilo sta per esempio la “zuppa sfiziosa” con orzo.

Più avanti, il reparto “dolci e biscotti fatti in casa” diventa un’alternativa a chi per colazione si butta sui classici biscotti della Mulino bianco. Ad ogni banco – del formaggio, degli affettati, della carne, del pane, delle torte (ebbene sì, c’è anche questo) – un commesso consiglia e, in alcuni casi, fa assaggiare dei prodotti poco conosciuti, spiegandone la provenienza e il processo di realizzazione.

Ecco motivate le diverse varietà di caciotta (la classica caciotta, ad esempio, sta a 14,90 € al chilo), i tomini di ogni tipo, formaggi con verdure, frutta secca, tartufo e pomodori secchi, oltre ai classici.

Vengo rapita dal banco della rosticceria. Mozzarelle in carrozza, supplì (pensavo peggio), mozzarelline, polpette di melanzane, filetti di baccalà, spiedini di carne, lasagne e tortini di verdure sono un toccasana per chi ha da chiudere il capitolo pausa pranzo. Lo sono un po’ meno per chi passa lì davanti per arrivare al reparto di cibi ipocalorici e a quello biologico, che è comunque ben fornito.

porcinicarrefour market Roma

L’inaugurazione ufficiale è prevista per giovedì 11 dicembre. Massimo Pulicati (Oste della Bon’Ora) utilizzerà i prodotti del Lazio del rinnovato Carrefour in uno show cooking. L’evento inaugurale non sarà l’unico con chef e sommelier: infatti, sulla scia dell’altro Market di Milano, anche qui a Roma non mancheranno degustazioni guidate e i mini corsi per chi decide di avvicinarsi per la prima volta al vino.

Ma anche per chi ha voglia di conoscere più da vicino i prodotti della propria regione, su cui Carrefour punta molto.

Vi farà cambiare l’idea di spesa al supermercato?

5 Commenti

  1. carefou ora investe nei food lovers non è altro copiare eatitaly a basso costo sfruttando ancora una volta i lavoratori con contratti osceni viva l’italia di renzi

  2. Spaziale! Il problema dei contratti di lavoro dipende da ben altre questioni… dall’intero settore o dall’intero mercato del lavoro ma dovendo valutare il punto vendita: non ci sono paragoni!

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