Cacio e pepe. La ricetta secondo Davide Oldani

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Davide Oldani

Se non vi è bastato l’abbinamento cibo e motori con The Jackal, David Munoz e Marianna Vitale o vi serve ulteriore conferma da un altro chef, ecco scendere in pista Davide Oldani.

Siete rimasti fermi al vecchio adagio di donne e motori o di “fermatevi alle trattorie/osterie dove si fermano i camionisti per mangiare bene”? È il momento di andare avanti. Anzi oltre.

Per continuare a guidare bene dopo pranzo dovete mangiare bene e stare leggeri.

Mercedes ne è tanto convinta che ha chiesto a Davide Oldani un menu destinato ai camionisti per non vanificare gli sforzi in tema di sicurezza stradale.

Parliamo proprio dei famosi camionisti che si fermerebbero alle migliori tavole disponibili lungo il percorso.

Ora ne hanno una in più, quella di Davide Oldani che da ambasciatore della cucina Pop non è salito su una vettura sportiva o un Suv , ma su un tir.

Dal suo menu tiriamo fuori la ricetta della cacio e pepe in una versione insalata.

Abbiamo provato a fare un mini sondaggio e la cruda verità è che molti hanno dichiarato di volersi affidare più ad ABS e Airbag che a una insalata di cacio e pepe per quanto firmata dal re della cucina Pop.

Ora tocca a voi: guardate questa ricetta e diteci se è ancora valido il refrain di una sosta alle trattorie frequentate dai camionisti o se è meglio consultare una guida come quella di Slow Food per mangiare a meno di 35 €.

Insalata di spaghetti cacio e pepe al profumo di limone

cacio e pepe ricetta Oldani

Ingredienti (per 4 persone)

Per la salsa
200 ml latte fresco intero
5 g amido di mais diluito in acqua fredda
80 g Grana Padano grattugiato
2 g sale fino

Per gli spaghetti
320 g spaghetti “De Cecco”
3 l acqua bollente
24 g sale fino

Per la finitura
scorza di 1 limone
50 g pecorino di Pienza grattugiato
2 g pepe nero macinato

Procedimento

Per la salsa: Far bollire il latte in un pentolino e legare con l’amido di mais diluito. Unire il Grana e il sale, frullare e tenere da parte.

Per gli spaghetti: Cuocere gli spaghetti molto al dente nell’acqua bollente salata. Scolare e far raffreddare stendendoli su una placca in un luogo fresco.

Per la finitura: Condire la pasta con la salsa e disporla al centro del piatto. Cospargere con il pecorino di Pienza grattugiato, la scorza di limone e il pepe nero macinato al momento.

4 Commenti

  1. se è pensata per non appesantire il commensale direi che è esattamente l’opposto, ovviamente è buonissima ma il picco glicemico che ne consegue non mi sembra trascurabile vista l’assenza totale di fibre…me ne farei un bel piattone una volta giunto a destinazione, ma non se devo guidare per ore e ore

    • Su quello (il bere) temo che l’attuale CdS sia molto severo con gli autisti professionali. Sulla quantità (80 g.) giuro che nemmeno io ieri sera sonos tato così frugale, nel farmi la pasta intergrale Garofalo con gorgo+noci.
      Spero che le fibre della pasta integrale abbiano attutito il picco glicemico, ma non erano 80 g., diamine.

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