apertura pub italiano a londra

In terra anglosassone si sta preparando un nuovo tempio della birra. Fuller’s? Fyne Ales? Ancora BrewDog?

No. Stiamo parlando del The Italian Job, il primo pub di birra artigianale italiana nella storia del Regno Unito.

Se non siete svenuti a terra e state ancora leggendo questo articolo, nelle prossime righe vi farò un riassunto dell’ultima impresa birraria di Giovanni Campari e Marco Pucciotti.

The Italian Job apre domani a Londra, in Devonshire Road nel quartiere di Chiswick in zona 2, a pochi metri dalla fermata di Turnham Green. Non esattamente nel centro della città, ma ben collegato grazie a due linee della metro.

the italian job pub londra

Sarà l’avanguardia della birra italiana all’estero, con il suo impianto a 12 vie (10 spine e 2 a pompa) interamente dedicate alle produzione nostrane.

Così, mentre gli inglesi litigano dividendosi tra modernisti e tradizionalisti, la birra italiana sembra essere pronta per mettere radici aldilà dei confini nazionali. A intravedere per primo le potenzialità di questo investimento è, come dicevamo anche qui, Giovanni Campari, birraio del Birrificio del Ducato. Insieme a lui in questa avventura ci sono anche Manuel Piccioli, amministratore del Ducato, Marco Pucciotti, imprenditore e socio di diversi locali romani tra cui Barley Wine e Hop&Pork, Giuseppe Verdoni, esperto di cibo e occhio vigile in quel di Londra ma anche Giacomo Pelizza e Laura Casula che gestiranno il locale londinese.

Mano alle pinte nelle due giornate di venerdì 13 e sabato 14 febbraio. Per l’occasione, The Italian Job proporrà al pubblico inglese i seguenti birrifici italiani: MC77, Birra del Borgo, FreeLions, Forte Brewing, Opperbacco e soprattutto Birrificio del Ducato. E qui trovate un regalo per voi che ci andrete.

Ad accompagnare ci saranno hamburger e panini, come il Ducato Special (hamburger di manzo, prosciutto di Parma arrosto, crema di parmigiano e riduzione di Verdi Imperial Stout) e l’Hop&Pork Dubble (manzo wagyu, doppio guanciale, cipolle arrosto, cheddar, habanero e riduzione di AFO). E poi le tapas tutte italiane a base di scaglie di Parmigiano e aceto balsamico tradizionale di Modena, o le polpette saltate in padella. Oppure i classici (in Italia, mica a Londra!) piatti di affettati con prosciutto di Parma, salame di Felino, Strolghino di Culatello e i carciofi alla Giudia che proprio non potevano mancare.

Lo scenario birrario britannico, oltre a rappresentare il sogno di quasi ogni bevitore italiano, è famoso in tutto il mondo per la propria ineguagliabile concezione di pub e per le Ales che vi vengono servite.

Come reagiranno, secondo voi, gli inglesi, nella patria della birra, di fronte a queste novità italiane?

[Immagini: Giacomo Pelizza, Scatti di Gusto]

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