Cioccolato. La ricetta per tornare giovani non è per tutte le tasche

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Ringiovanire di 30 anni mangiando cioccolato. C’è qualcuno che si tirerebbe indietro (casomai confezionando la torta perfetta)?

Il cioccolato miracoloso chiama Esthechoc e l’ha messo a punto uno spin-off dell’Università di Cambridge. È un cioccolato talmente imbottito di antiossidanti da promettere miracoli sulla circolazione sanguigna rendendo liscia anche la pelle delle (e dei) meno giovani.

Diciamo subito il lato negativo. La barretta sarà commercializzata in trattamenti di tre settimane e a prezzi elevati.

Non proprio popolare, infatti, il target di Esthechoc indicato nella brochure: trentenni “eleganti, colte e benestanti”, e uomini d’affari che vogliono “migliorare l’aspetto in un ambiente stressante e durante i viaggi di lavoro”.

Ma come fa Estechoc a mantenere giovani chi lo consuma? Un pezzo da 7,5 grammi contiene lo stesso quantitativo di astaxantina, il più potente antiossidanti conosciuto, di un filetto di salmone dell’Alaska e gli stessi livelli di polifenoli di 100 grammi di cioccolato nero. Non dovrebbe avere nemmeno controindicazioni sulla glicemia tanto da poter essere assunto anche da chi ha il diabete.

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Test effettuati su volontari con età compresa tra i 50 e i 60 anni mostrano che l’assunzione quotidiana della barretta, che contiene solo 38 calorie, già dopo una settimana mostra i primi effetti: migliora l’irrorazione sanguigna nel tessuto epidermico. La pelle diventa liscia e tonica, le rughe si attenuano e l’orologio dell’età torna indietro di 20-30 anni.

“Stiamo usando lo stesso antiossidante che dà colore ai pesci rossi e ai fenicotteri”, ha spiegato al Telegraph Ivan Petyaev, ricercatore dell’Unversità di Cambridge e fondatore della società biotech Lycotec che commercializzerà l’elisir di giovinezza. Ora bisogna aspettare qualche giorno per saperne di più. Al Food Summit Global Innovation di Londra, che si terrà il 2 e 3 marzo, gli autori della ricerca ci racconteranno qualcosa in più.

Non sono mancate, a stretto giro, gli inviti alla cautela da parte della comunità scientifica. Così Naveed Sattar, specialista in medicina metabolica all’Università di Glasgow: “Possono esserci ragioni biologiche per ritenere che alcuni dei composti possano risultare benefici a processi legati all’invecchiamento e alla malattia ma d’altra parte mangiare troppo cioccolato significa assumere più calorie e questo vuol dire obesità. Sono necessarie altre verifiche in assenza delle quali i benefici sbandierati sono infondati”.

cioccolato trattamento anti age

“Usare cioccolato fondente va bene, come nutrizionista sono favorevole”, gli ha fatto eco George Trimble, nutrizionista dell’University College di Londra. “È una ricerca promettente ma è troppo presto per dire quali possono essere i benefici sul lungo termine”.

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Ancora qualche giorno e scopriremo tutti i dettagli. Voi, intanto, potreste iniziare a guardare le foto di 20-30 anni fa e decidere se è il caso di investire in barrette di cioccolato.

[Link: Telegraph. Immagini: Lycotech, Vincenzo Pagano]

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