Milano. Metterete da parte 250 € per mangiare da Priceless, ristorante temporaneo appollaiato sulla Scala?

Camilla Baresani ha moderato un evento speciale: il racconto di Priceless Milano, nuovo ristorante temporary, anzi itinerante, appollaiato su un palazzo storico di Milano e sul Teatro alla Scala.

Un po’ come il The Cube e in concorrenza “panoramica” con Spazio/Autogrill di Niko Romito che invece guarda il Duomo.

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Fortemente voluto da MasterCard, il ristorante Priceless Milano, nasce in occasione di Expo 2015 come “luogo di eventi” nel cuore della città. Lo spazio sarà aperto per sei mesi, da maggio ad ottobre, a pranzo e cena, e offrirà food experience, eventi speciali e sorprese indimenticabili ai cittadini e ai turisti che visiteranno Milano.

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Aprirà al pubblico il 6 maggio in cima a Palazzo Beltrami, sede di Gallerie d’Italia e polo museale di Intesa Sanpaolo in Piazza della Scala.

Priceless Milano farà da apripista a un progetto itinerante con il quale ci piacerebbe coinvolgere  presto altre grandi città europee, da Londra a Parigi, e di cui siamo orgogliosi che l’Italia sia la prima protagonista.” Ha commentato Monica Biagiotti, Head of Europe Marketing a MasterCard. “L’iniziativa si inserisce nel nostro progetto Priceless Cities, che ha di recente celebrato il traguardo di 35 città nel mondo. Siamo particolarmente felici di poter offrire ai cittadini e ai visitatori internazionali un’esperienza davvero unica, avvicinandoli alle loro passioni e connettendoli a tantissime opportunità priceless”.

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Cosa accadrà all’interno di questo ristorante? I visitatori vivranno un’esperienza esclusiva non solo all’insegna dell’eccellenza gastronomica, ma anche della convivialità: sarà lo Chef Antonello Colonna ad aprire le danze.

JRE ItaliaPriceless ristorante temporaneo Duomo Milano 04

Nei mesi successivi si alterneranno 35 chef italiani ed europei dell’Associazione JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe), presieduta in Italia dallo Chef Marco Stabile. L’obiettivo è offrire menu sempre inediti e coinvolgere gli ospiti in un’esperienza unica e sorprendente, legata al gusto ma anche a un vero e proprio “racconto” del cibo: gli chef commenteranno le loro creazioni, dialogando con il pubblico e anche riservandogli sorprese inaspettate.

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Cuore del ristorante sarà un tavolo unico da 24 coperti. L’architettura, progettata dallo studio Park Associati, contribuirà ad offrire un’esperienza d’eccezione, scenografica come quella di un teatro.

Pareti scorrevoli si muoveranno per isolare la zona cucina dalla zona pranzo, dal soffitto scenderà il tavolo già apparecchiato sorprendendo gli ospiti all’ingresso, o al contrario il tavolo potrà alzarsi fino al soffitto per liberare spazio per momenti speciali.

Anche il design è stato studiato all’insegna della sostenibilità, con ampie vetrate, una spettacolare terrazza panoramica e strutture in materiali riciclabili “made in Italy”.

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Allora preparatevi ad assistere dal vivo a show cooking, degustazioni, incontri con celebrità, momenti musicali, anteprime culturali, “eventi a sorpresa” che scandiranno i sei mesi di apertura, in un ricco palinsesto quotidiano.

Patrocinato dal Comune di Milano, Priceless Milano è inserito nel circuito degli eventi FuoriExpo, che animeranno la città durante l’Esposizione Universale.

Qui potrete tenere d’occhio il programma che varierà mese dopo mese e qui potrete prenotare l’esperienza multi sensoriale:

E ora il prezzo a persona che è fissato a 250 €.

E la mia domanda: sarà pure senza prezzo questa esperienza ma voi lo ritenete giusto o troppo elevato nonostante l’indubbia altezza del ristorante?



28 commenti su “Milano. Metterete da parte 250 € per mangiare da Priceless, ristorante temporaneo appollaiato sulla Scala?

  1. il prezzo è relativo e potrebbe anche valerne la pena, per il cibo, l’evento o la location. Ma la domanda è: era proprio necessario?

    • Solo chi avrà avuto l’occasione di partecipare a questa elevata performance culinaria potrà esprimere un giudizio. Ai posteri l’ardua sentenza!

  2. Però non capisco la logica che sta dietro la domanda, Andrea. Se qualcuno l’ha fatto, evidentemente per lui era necessario, nel senso che si aspetta un ritorno in soldi, visibilità e quan’eltro.

  3. Ovvio Allan, è nella logica del mercato. Non sono un ristoratore o un imprenditore, ma un semplice consumatore. Per me, potrebbero apparecchiare anche l’altare del Duomo. C’è spazio per tutti? Bene! “4.Cracco non teme la concorrenza internazionale degli chef in arrivo all’Expo. “Milano è città aperta e avere colleghi bravi fa solo bene”, dice. “Però sono tanti: 3000 nuove licenze rilasciate son tante!“ (https://www.scattidigusto.it/2015/04/17/cracco-apre-nuovo-ristorante-annunciata-abbiategrasso/)

  4. Prima di discutere se il prezzo è o meno elevato sarebbe interessante fare una stima dei costi, considerando che i posti a sedere sono solo 24. Certo non è cucina Pop, come direbbe qualcuno

  5. Non posso pensare a un pranzo da 250 € quando ci sono famiglie che ogni mese devono mangiare vestire e pagare un affitto con 500€. Le fasce di reddito sono tante ma anche un po’ di riguardo per i meno abbienti non guasta. In un momento così critico per il nostro paese potremmo almeno evitare di dare cifre.

  6. Paila, quindi dici che chi va “non ha riguardo” per i meno abbienti? E quindi chi può non deve, è un esempio, comprare un auto di grossa cilindrata? E poi col rischio stafgflazione, dire di non spendere, a chi può, è veramente masochismo.

  7. Paola, quindi dici che chi va “non ha riguardo” per i meno abbienti? E quindi chi può non deve, è un esempio, comprare un auto di grossa cilindrata? E poi col rischio stafgflazione, dire di non spendere, a chi può, è veramente masochismo.

    • ….ma non lo capite che progetti così stimolano la creatività e fanno lavorare un infinita ‘ di persone.certamente più di una mensa.io non ho i soldi per andarci,ma apprezzo l,evento e sono contenta se la gente lo rende un successo.poi sapere quanto si paga e’interessante,…non si sa mai.Rosanna

  8. Mi piacerebbe provare nuove location pazienza il costo… La vita e’ una sola e va ma non torna indietro … Mentre i money vanno e vengono… Penso di portarvi i miei genitori magari per il compleanno di mio papà a novembre e festeggiare in ritardo quello di mia mamma! Cari lettori vi terrò aggiornati nel merito al gusto! 😉

  9. Che ipocrisia… Ma chi potrà beneficiare di tanta opulenza :i ricchi e solo loro. Ma xe in sto mondo le cose belle sono solo per i più abbienti? Io non lo nego potrei permettermelo visto che faccio parte della categoria dei ricchi ma non lo faccio e preferisco aiutare un mio amico cubano che con quella cifra ci campa un anno. Un posto simile da lavoro a un sacco di persone? Siamo seri… La Fiat se producesse ancora in Italia creerebbe lavoro non un ristorante sul cielo che costa uno sproposito. Adeguate la bellezza con costi accessibili e un po’ più dei pochi vivrebbero con un ricordo in più.

    • Sono perfettamente d’accordo con te. Questa e’ una squallida esibizione di opulenza in un momento troppo difficile per il nostro paese. E poi noto molto narcisismo in questa performance in cima ai tetti più nobili della città. In alto sopra a tutti a sottolineare la differenza fra ceto alto e ceto basso. Ridicolo !!!

  10. La frase introduttiva al sito: “Metterete da parte 250 € per mangiare da Priceless, ristorante temporaneo appollaiato sulla Scala?” è sgrammaticata e sbagliata. Infatti avrebbe dovuto iniziare con “Mettereste” e non con “Metterete. E poi il ristorante non è appollaiato sulla Scala ma sul palazzo Beltrami.

  11. Mi piacerebbe sapere a consuntivo, quanto sia stato un successo. Anzi no, già lo so: è stato un enorme successo, come Expo stesso. Si-cu-ro

  12. Buongiorno Allan, non importa se io sia o meno contento. Mi interesserebbe sapere in base a quali indici e parametri si possa giudicare un successo.
    Mi spiego; 24 coperti. Ci sono dati ufficiali reali di cene vendute al netto di blogger, amici, imbucati, chef ospiti, ecc? Così, giusto per capire.
    Poi, ovvio: non sono tenuti a farlo. E anche producendo dei dati sarebbero i loro dati e verrebbero a dire che è stato un successo. A prescindere.
    Chiaro che poi andrebbero anche capite le loro aspettative, prima di iniziare il progetto: non serve sempre per forza fatturare, a volte basta far parlare di sè e avere un ritorno.

    • E’ difficile rispondere. E’ stato un successo? Se si (in base a cosa?), buon per loro. Fondamentalmente a me/noi cosa cambia?
      Non capisco cosa possa cambiare per lei, la mia opinione. Fossi dispiaciuto o peggio prevenuto nei confronti di tale operazione (o relativo indimostrabile successo), mi giudicherebbe male?

    • Allan, lei che conosce i personaggi coinvolti e che ha avuto il piacere di partecipare, si è fatto un’idea? Ha funzionato? Il pubblico ha risposto positivamente alla proposta offerta?

  13. Sono stato un paio di volte ma ambedue invitato dai cuochi, che potevano invitare alcuni amici. Molto bello, molto piacevole, mangiato bene. Sul successo o meno non ho ne chiesto ne indagato. Di certo so che i Jeune Restaurateur, tutti i cuochi sono stati JRE italiani e non, intesa come associazione sono stati molto soddisfatti dell’operazione, anche se non so che tipo di accordo avevano fatto con MasterCard.

    • Quindi, bene. Grazie per aver condiviso la sua opinione. Non so se comprende le mie perplessità, ma a Milano con tutta l’offerta esistente, i locali che aprono, i locali che chiudono, gli chef emergenti e gli chef che restano emergenti per lustri… è difficile capire. I miei dubbi fin dall’inizio (prima commento in testa)erano legati alla logica/utilità dell’operazione più che alla parte economica. Personalmente, visto il costo, avrei preferito recarmi dallo chef (anche in trasferta) per mangiare direttamente nel suo ristorante, piuttosto che valutarlo fuori sede. Ma è solo la mia opinione, basata oltretutto su poche (purtroppo) trasferte stellate solo nel nord italia.

  14. Che per conoscere un cuoco sia meglio andarlo a trovare e mangiare alla carta, non ci piove, e spesso si spende di meno. Ma se per esempio sta molto lontano da dove si vive si finisce per pagare di più a causa del viaggio…

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