Bottura

Il prossimo 1 giugno si terrà la cerimonia dei 50 Best Restaurants a Londra. Noi Italiani siamo in fibrillazione per Massimo Bottura che attualmente occupa il terzo posto. Un risultato di prestigio, ma come si dice, la fame vien mangiando.

Assaggiando il pranzo di apertura a Identità Expo, a più di un commensale è riecheggiato nella testa la 50 Best. Expo potrebbe far variare qualche voto di giurati che in transito in Italia si sono diretti alla volta dell’Osteria Francescana a Modena?

È la speranza dei supporter dello chef, non c’è dubbio.

Per il momento, oltre a riguardare la classifica dello scorso anno per scorrere anche le altre posizioni occupate dagli chef italiani (e anche nelle posizioni di rincalzo speriamo di fare meglio), possiamo registrare l’unico premio che tutti conoscono.

Helene Darroze

È stato assegnato a Hélène Darroze che è la migliore chef del mondo 2015. Il premio Veuve Clicquot World’s Best Female Chef sarà consegnato nel corso della cerimonia.

Quello del grande produttore di Champagne è solo l’ultimo riconoscimento alla cuoca francese, giurata di Top Chef e due volte insignita della doppia stella Michelin. Francese, figlia d’arte, prende le redini alle cucine del Relais&Chateaux di famiglia “Chez Darroze”, nelle Landes, in Aquitania, dopo un’esperienza al Louis XV di Montecarlo, alla corte di Alain Ducasse, che la incoraggia a diventare chef.

Scoraggiata dalla madre, che teme le trappole del mondo della cucina per una donna, il destino vuole che sia un uomo a riconciliarla con il suo passato famigliare (è la quarta generazione di cucinieri) e con il futuro.

Hélène Darroze & the Connaught

Dopo il lavoro in famiglia, il salto in un locale tutto suo, a Parigi, ‘Hélène Darroze”, bistellato Michelin a Saint-Germain-des Prés (ma perde la seconda stella nel 2007). E’ la sola chef stellata francese in attività insieme a Anne-Sophie-Pic con cui fonda il club “Les Nouvelles mères cuisinières”. Obiettivo: scovare nuovi talenti femminili in cucina.

Nel 2008 è a Londra dove le affidano il ristorante dell’hotel ‘The Connaught’, nel Mayfair. Nasce Hélène Darroze at the Connaught” che nel 2011 conquisterà la seconda stella.

48 anni, Hélène Darroze succede alla brasiliana Helena Rizzo, premiata nel 2014 e all’italiana Nadia Santini, miglior chef donna del mondo nel 2013.

Helene Darroze chef

Intervistata da Madame Le Figaro è andata subito al punto: le donne (o il maschilismo?) in cucina. Con cinque, essenziali, concetti.

  1. “Questo premio è importante per le donne nella professione in generale. E’ una buona cosa invogliarle, ispirarle.
  2. Le donne in cucina e in sala sono poche. A parità di preparazione io prenderei una donna”.
  3. Il mio sogno è un aiuto chef donna!
  4. “Quando cucino viene prima quello che sento, poi ci metto la tecnica. Cucinare con le emozioni e con gli istinti è una cosa molto femminile. Per l’uomo ho l’impressione che sia il contrario, prima viene la tecnica”.
  5. L’ostacolo maggiore per la donna è l’orologio biologico. Io sono diventata mamma abbastanza tardi, a 40 anni. A 32 ho avuto le due stelle e se in quel momento avessi avuto un uomo con cui avevo voglia di mettere su famiglia, forse non sarei qui ora. E anche oggi io non ci sono la sera per leggere delle storie alle mie due figlie, per far loro il bagno. Ho avuto tante donne in cucina che ad un certo punto hanno scelto la famiglia. Non direi che la cucina sia un posto misogino. E’ un posto difficile perché occorre molto rigore.

Non vi chiedo nulla delle quote rosa e sul maschilismo nelle cucine limitandomi a suggerirvi di guardare chi sono le 25 cuoche ruggenti in Italia.

Mi preme piuttosto conoscere altro: anche voi nutrite speranze di maggiore visibilità e opportunità di conoscenza presso i giurati della 50 Best 2015 per i nostri chef? Massimo Bottura in testa, ovviamente.

[Link: Madame Le Figaro Immagini: Manuela Vanni, The Connaught, hotelsandstule.com, elle.fr, challenges.fr]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui