osteria valtellina giardino

La cucina tradizionale valtellinese a Milano ha un nome: I Valtellina. La fama del locale ti accoglie con il calore della cucina tipica di una volta, piatti robusti che prendono forma con i prodotti della tradizione, formaggi, fritti, salumi, e gli immancabili sciàtt.

La famiglia Manfredi apre nel 1986 in una verdeggiante zona della periferia di Milano. Il loro modo di fare ristorazione non ha bisogno di fuggire dalle antiche ricette. Nulla è rivisitato, il menu varia con i prodotti di stagione.

osteria i Valtellina Milano

L’arredamento è un concentrato di monili, oggetti, e caldo legno. Si ha l’impressione di trovarsi in un rifugio di montagna, romantico ma parecchio affollato. Il giardino esterno offre una bella sistemazione nelle giornate estive.

sciattmisto salumi

Partiamo dal menu degustazione al costo di 50 €. Una bella carrellata della tradizione con il misto rustico della valle, cioè un tagliere che propone Bresaola Valtellinese, Slinzega, Salami e salamini, Lardo, violino di capra, burro al ginepro, patè di campagna, porcini trifolati, sciatt e cicorietta, accompagnato da un cestino di pane di segale servito caldo.

pizzoccheri

Negli assaggi dei primi i mitici Pizzoccheri (e qui avete una ricetta) o il risotto con Porcini e mirtilli.

Zigeuner

Tra i secondi troviamo il Zigeuner, una sottile fetta di carne di manzo arrotolata su grosso spiedo in legno e cotta sulla pietra ollare o l’Oca al forno con le mele, piatto tradizionale altrettanto buono.

Il dessert prevede  il cremino di cioccolato bianco, o il alternativa il dolce del giorno, acqua e caffè compresi.

Ottima formula se si vuole conoscere la tradizione dei piatti Valtellinesi.

Nel menu alla carta spicca il tortino di patate e porcini tra gli antipasti: una portata che si scioglie in bocca.

Il risotto al sottobosco punta a soddisfare anche i palati durante la bella stagione. La mantecatura è ottimale, il gusto è vellutato, il riso si fonde col sapore dei funghi.

manzo

Una succulenta costata di manzo, cottura al sangue, ci piace per morbidezza e sapore.

Nella Pernice rossa all’uva, profumi e sapori non mancano. La marinatura della carne rende meno aggressiva la selvaggina, che nel contempo si alterna al gusto dolce e intenso dell’uva.

Come dolce, semifreddo al marron glacè, fine pasto preciso, delizioso e fresco.

Per il vino ci siamo accompagnati a una bottiglia di Prosecco Superiore extra dry Valdobbiadene.

La conclusione finale è sicuramente all’altezza delle previsioni.

I prezzi sono abbastanza alti: 15 € per i primi, 24/28 € per i secondi, i dolci intorno ai 10 €. Il servizio è un po’ lento, ma cortese e professionale.

sciatt i valtellina

Sta ora a voi scegliere se rifugiarvi da queste parti al fresco del giardino o attendere le temperature più rigide che vi faranno apprezzare ambientazione calda e piatti sostanziosi.

Osteria I Valtellina. Via Privata Taverna, 34, Milano. Tel. +39 02 756 1139

[Isabella Scuderi]

1 commento

  1. “I prezzi sono abbastanza alti: 15 € per i primi, 24/28 € per i secondi, i dolci intorno ai 10 €”(dal post)
    Mi vengono in mente le parole di Paolo Vetrano del Riviera di Soverato:
    “se in un ristorante sul Lago di Como spendi 100 € senza battere ciglio, in un ristorante di pari livello in Calabria 70 € sono una vergogna”.
    A me piacciono i locali che “sanno fare”la cucina tradizionale regionale tipica.E questo locale la sa fare.
    Ma, entriamoci con la consapevolezza che, benché si chiami osteria ed abbia lo stile di un’osteria, non è un’osteria…sul fronte dei prezzi.
    Consapevoli che viviamo in un’epoca(gastronomica) di grande trasformazione,
    dove le parole non hanno sempre un significato chiaro, mi chiedo:
    Cos’è oggi un’osteria? Cos’è una trattoria?
    Perché usiamo sempre di più(in Italia) il termine bistrot?
    E sempre meno il termine osteria?
    Si…ma cosa sono diventati, oggi, i bistrot?
    A Parigi e a Milano?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui