Mille lire per comprare la pizza di Vincenzo Capuano

banconota pizza mile lire Vincenzo Capuano

La pizza a mille lire. Non è il sogno o l’incubo del ritorno all’antica moneta, né il ritornello di una ancor più datata canzone.

È Vincenzo Capuano che ha “sfornato” una banconota particolare in occasione del Napoli Pizza Village.

Sfruttando la sua incredibile somiglianza con l’effige di Verdi che campeggiava sulle banconote, ha creato questo biglietto da visita che sta girando molto velocemente.

Ma il vero motivo è la beneficenza. Vincenzo Capuano insieme a Davide Civitiello saranno gli insegnanti di uno dei corsi del calendario della scuola di pizza di Rossopomodoro nell’area Family (stand 50, sabato 5 settembre alle 20:30).

Un corso amatoriale per imparare a fare la pizza a casa a regola d’arte.

La quota di partecipazione è a offerta libera, con un minimo di 10 € a persona, interamente devoluti in beneficenza all’Onlus  “Un cuore per amico” del professor Carlo Vosa. Si tratta di un’associazione di genitori con figli cardiopatici, costituita a Roma nel 1993, il cui scopo è offrire informazione e sostegno alle famiglie che vivono la loro stessa difficile realtà e che oggi in Italia sono circa 4500.

Lidia Bastianich Vincenzo Capuano pizza

“La mille lire serve a ricordare che non lo facciamo per soldi ma per beneficenza”, spiega il pizzaiolo che è anche impegnato sul campo di gara del Trofeo Caputo.

Un motivo in più per amare la pizza, non vi pare?

Mulino Caputo info

6 Commenti

  1. Andiamo – la somiglianza si ferma alla barba ben pettinata – i due, Capuano e Verdi, si somigliano quanto una pizza e la spalla cotta di SanSecondo…
    Se invece vogliamo considerare una somiglianza l’eccellere ciascuno nella propria arte, beh… allora sì

  2. La lira è fuori corso. Vuole far capire che la sua pizza è altrettanro fuori corso? Associazione di idee che ho avuto. E credo anche di altri.
    La comunicazione è una cosa seria..

    • Pizza di Capuano fuori corso? Non mi sarebbe mai venuto in mente. Ma sicuramente si tratta di una prospettiva soggettiva, come vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. E teniamo in conto anche il “trend” di prendere ogni cosa dal lato più negativo possibile.
      Lo dicevo sopra: se Verdi e Vincenzo non si somigliano moltissimo (ma abbastanza da giustificare il fotomontaggio), sicuramente Vincenzo non assomiglia né al portale romanico (lo è davvero?) dei 10€ o alle vetrate gotiche dei 20€.
      Ovvero: non è altro – penso – che un gioco, una trovata (ben trovata, senza dubbio) pubblicitaria, che recupera un pezzo d’antiquariato (e la pizza napoletana, del resto, non è un inno essa stessa alla tradizione, anche quando la si rielabora reinventa e così via?) per invitare a un evento di beneficenza.
      Ma se Capuano si fosse tagliato un dito, e avesse postato un fotomontaggio con la sua faccia sulla Venere di Milo e la scritta ‘non posso impastare, oggi’, qualcuno avrebbe sicuramente obiettato che ai tempi della Venere non c’erano i pomodori…

  3. Se non studiamo un po’ di COMUNICAZIOE & MARKETING non riusciamo a capire bene cosa stanno diventando gli Chieff e…ora anche i Pizzaioli.

  4. Non limitiamoci alla superficialità..In quella banconota sono racchiusi pezzi di vita..ogni numero è un traguardo raggiunto,ogni lettera un richiamo personale..il tutto rigirato in modo ironico, per farci ricordare e ritornare indietro nel tempo, dove con solo mille lire potevamo acquistare una pizza.. Complimenti Vincenzo Capuano!!

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