Diversamente carbonara, cioè la ricetta senza uova (credeteci nonostante la foto)

Tempo di lettura: 2 minuti

Mario Affinita

Al cambio di stagione cosa potrà sostituire sulle vostre tavole la pasta alla Nerano con le zucchine (che finisce anche nelle pizze)?

Un altro tipico piatto che svela un’attitudine mono maniacale o quasi: la carbonara.

Fermi lì, non pensate alle uova e al comfort food della pioggia e dell’inverno. La versione che ci propone Mario Affinita del ristorante Don Geppi di Sant’Agnello è fresca di pomodori gialli.

L’inganno è visivo, ma il sapore è autentico. Provatela e ricordate che anche nei mesi di pioggia i pomodorini gialli li trovate confezionati.

Ecco come spiega la ricetta Mario Affinita.

Spaghetti… come una carbonara

pasta carbonara diversamente

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di spaghetti Benedetto Cavalieri
500 g di pomodori datterini gialli
50 g di guanciale di maiale Paolo Parisi
5o g di olio extra vergine di oliva
20 g di pecorino romano (guarnitura)
1 rametto di basilico
1 spicchio di aglio
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento

Lavate e asciugate i pomodorini, sbollentateli leggermente in acqua bollente precedentemente salata.

Contemporaneamente mettete in un tegame l’olio e fatevi rosolare uno spicchio d’aglio.

Scolate i pomodorini e trasferiteli nel tegame dove avete fatto rosolare lo spicchio d’aglio, dopo averlo tolto.

Aggiungete il rametto di basilico intero, affinché non lasci residui nella salsa ma soltanto l’aroma.

Lasciate cuocere il tutto per circa 3 minuti a fuoco vivo.

Tagliate il guanciale a dadini dello spessore di circa un centimetro per lato e fatelo rosolare in una piccola padella a fiamma bassa fino a renderlo croccante. Scolarlo su carta assorbente e conservare il grasso di cottura.

In un thermomix emulsionare la salsa di pomodorini gialli precedentemente ottenuta con il grasso del guanciale fino a renderla liscia e compatta.

Cuocere gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua salata e scolarli molto al dente.

Saltare gli spaghetti in padella con la salsa ottenuta in precedenza, impiattare e guarnire con il guanciale croccante ed una spolverata di pecorino romano grattugiato con l’ausilio di una microplane.

Tutti pronti per una nuova puntata di diversamente carbonara?

5 Commenti

  1. Cariiino il dettaglio che specifica anche termomix (che con il frullino a immersione sarebbe un altro piatto) e finanche grattugiare il pecorino con microplane (sennò ha un altro sapore)
    Ma allora i dettagli devono essere completi: quale misura di microplane si deve impiegare?

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