Roma. Piccola guida a Cucine di Strada che ha tutti i tratti di un successo

Tempo di lettura: 2 minuti

Cucine di Strada Roma Garbatella

Sarò breve. La prima serata di Cucine di Strada, happening in salsa capitolina dedicato allo street food, è stato uno sconvolgente successo.

Sconvolgente per gli espositori che non avevano previsto simili armate pantagrueliche e hanno terminato le scorte ben prima dell’ipotetico orario di chiusura a ore 00:00.

E per i visitatori che hanno affollato lo spazio con interminabili file che hanno messo a dura prova la resistenza dei meno pazienti.

street food garbatella espositori

La lista, divisa per aree, l’ho fotografata e quindi avete anche la localizzazione.

pizza alici

Ho assaggiato la pizza della Gatta Mangiona dove c’era il fresco campione emergente Elio Santosuosso che entrerà in brigata stabile alla pizzeria di Monteverde.

Elio Santosuosso pizza Michele Papagno pizze marinare

Alle prese con un impasto special studiato per l’occasione, la farina rossa del Molino Caputo “tagliata” con integrale, è riuscito a soddisfare 350 avventori. Mentre Giancarlo Casa ha “bruciato” 800 supplì.

Buona la pizza con le alici in formato piatto da asporto.

Luca Iaccarino

Un bicchiere di birra lo abbiamo barattato con un po’ di lavoro “a nero” di Luca Iaccarino, giornalista e autore della collana “I 100 di” che uscirà a breve.

Ape Fritto Ape Romeo Emiliano De Venuti grigliata pesce fritto truck

Vi ricordo:

  1. La Garbatella è una location bellissima. Godete delle strade e delle case popolari costruite all’inizio del ‘900.
  2. Prendete la metropolitana B e scendete a Garbatella. Meglio fare due passi per un chilometro che impiegare un’ora a parcheggiare.
  3. Se proprio andate in auto, tenete come punto di riferimento il palazzo della Regione Lazio sulla Cristoforo Colombo. C’è un parcheggio.
  4. Non vi avventurate per le strade della Garbatella alla ricerca di un posto auto. Le case sono abitate e le auto parcheggiate sono dei residenti.
  5. Se non volete fare la fila non avete altra soluzione: arrivare all’apertura.
  6. I prezzi sono popolari, da 3 a 5 € e le porzioni sono abbondanti. Tradotto, vi basterà fare una fila.
  7. Non avete bisogno di acquistare tessere. Ogni stand ha la sua cassa.
  8. Stand e food truck sono collocati in zone diverse. La localizzazione vi serve per evitare di mandare il vostro compagno di merende dall’altra parte del rione per fare due file contemporaneamente.
  9. Ci sono i bambini che hanno uno spazio dedicato (avvertimento per famiglie e per chi non li sopporta)
  10. Dimenticatevi un posto a sedere sulle panchine. Al massimo avete le scalinate delle chiese.
  11. Se siete arrivati in ora di cena avanzata, puntate subito una fila e nel dubbio chiedete quanti piatti hanno ancora a disposizione.

Lo so, sono raccomandazioni di una tale ovvietà, ma stasera mi ringrazierete.

Regione Lazio

Buon street food.

taralli sugna e pepe

PS. Oggi c’è anche l’incontro con Stanislao Porzio che parlerà dello street food a Napoli con Morsi di Napoli (e foto di Luciano Furia).

8 Commenti

  1. Io sono andato all’apertura….e invece ho trovato parecchie “pecche”.
    Di gran lunga più comodo il sistema a gettoni prepagati con i quali fare piccoli assaggi, per provare più di qualche squisitezza, perchè non tutti gli stand erano attrezzati con il resto e poi perchè prendere solo un paio di cose in tutta quella scelta è stato un sacrificio enorme. Che non fossero preparati all’affluenza si è visto quando alle 20 alcuni stand ancora non avevano la luce e per chi doveva infornare al momento è stato un dramma,allo stand della focaccia di recco il forno era pronto per la PRIMA infornata alle 21.30 mi pare…l’avrei voluta davvero provare. Invece davvero un plauso all’organizzazione della parte dedicata ai bambini, bella animazione, ed uno spazio ampio molto funzionale, è stato un piacere vedere tante famiglie con bambini!

  2. In una parola: una cargottara. Una marea di gente costretta in percorsi strettissimi. Grandissima presenza di irresponsabili con i passeggini. Altra grandissima presenza di cani, guardati con occhio languido dai venditori di polpette e hamburger vari. Una devastante puzza di “olio” fritto, che Eataly a confronto sembra Chanel. Stand inavvicinabili per l’ammucchiata di gente. Prezzi da Heinz Beck per mangiare cose che, per tradizione, nascono come economiche. Spiegatemi cosa c’entrano con il cibo di strada: La Gatta Mangiona, Romeo e Bonci. Il popolo è bue. Speriamo si renda conto che è tutta una grande sola, nella quale guadagna chi organizza e chi vende a prezzi da capogiro.

    • Ho mangiato al banco di Bonci un super panino con cicoria e braciola di maiale a 4€, non mi sembra eccessivo. Oggi complice poi la giornata stupenda camminare a piedi per le vie della garbatella mi è piaciuto parecchio. Da segnalare anche un panino con Bufalina alla cacciatora molto buono. Cari i due supplì di supplizio (5€) ma notevoli. File neanche lunghissime. Per me bilancio positivo, c’era un po’ di assemblamento ma bastava fare qualche vietta parallela..

    • sti irresponsabili coi passeggini cosa avranno fatto mai? ti sorpassavano a destra? E poi a questa tua arguta conclusione per la quale chi ha organizzato ci ha guadagnato quanto ci hai messo ad elaborarla?
      se quelli come te stessero a casetta invece di ingolfare le strade in occasioni gioiose come queste se ne gioverebbero in molti stai ben sicuro

      • In effetti “irresponsabili coi passeggini” mi era sembrata davvero una espressione infelice, e un paio di volte ho meditato se replicare.
        Poi ho pensato: anche i militanti delle brigate Erode hanno diritto al loro quarto d’ora di libera uscita; e se in quel quarto d’ora capitano in un luogo frequentato da irresponsabili, sono davvero sfortunati… 😛

    • Posso sapere chi c’entra col cibo di strada, quale tipologia di locale o proposta pensi sia accostabile alla categoria visto che per te non lo sono nè Bonci nè Romeo nè Gatta Mangiona?

  3. glistand addossati uno sull altro hanno creato ingorghi paurosi.bastava secondo il mio pqrere distanziarli per evitare quegli affollamenti dove per mangiare qualsiasi cosa ci voleva almeno mezzora.e poi il cibo da strada dei ristoranti stellati mi sembra un esercizio di stile fine a se stesso.un rincorrere mode.un modo di dire come siamo bravi sappiamo fare anche questo.

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