Le Carré Francais Roma

Nel cuore di Prati, quartiere ormai con la più alta vocazione mangereccia di Roma, si sono accese le luci di una nuova vetrina: Le Carré Français.

Un progetto che unisce due tipologie di ristorazione con materie prime made in France: ‘take away’ e ‘on the spot’. La formula è quella già collaudata da Oscar Farinetti per Eataly: un supermercato in cui si può anche mangiare.

Ecco le impressioni alla presentazione che non è stata un’inaugurazione vera e propria, perché il locale funziona già da qualche settimana.

boulangerie Le Carré Français a RomaÉpicerie

Nei locali dalle atmosfere déco e luci ammorbidite dalle tinte cioccolato e caffè e dal legno scelti per i rivestimenti, campeggiano grandi insegne in metallo brunito: Boulangerie, Patisserie, Cave a Vins, Epicerie, Bistro (sì, senza la “t” finale) ad indicare le aree di eccellenza con cui Le Carré Français ha intenzione di sedurre la Capitale.

Una boulangerie e una patisserie al cuore del progetto, con ricette originali della migliore tradizione d’Oltralpe. Francesi anche i pasticceri, capitanati da Michel Galloyer, patron di Le Grenier a Pain, la boulangerie tradizionale che sta spopolando a Monmartre; Jean-Noel Julien, dell’omonima boulangerie parigina dirige i panettieri (italiani stavolta, ma con opportuna formazione).

baguette pagnotta panepane alla pancetta

Al pane e ai dolci è stata affidata infatti tutta la serata di presentazione: filoni alle olive, alla pancetta, pagnottine integrali, al farro, e ovviamente fasci di baguettes – in versione più scura e croccante rispetto alla media – si mostravano invitanti dagli espositori sui vari banconi, con i taglieri a disposizione per servirsi a volontà.

dolci

Nelle vetrine, composizioni di piccola pasticceria attendevano raggianti l’audace che aprisse lo sportello e desse il via a tutti gli altri ospiti: piccole frolle con mousse al limone e al cioccolato, o alla frutta con fragoline e bacche di bosco che si scioglievano in bocca. Pane e dolci molto buoni, nulla da eccepire.

Ma un po’ poco per presentare un locale con aspirazioni così ambiziose.

linguaformaggi

Dei formaggi, che stando alle parole di Giancarlo, informatissimo addetto al reparto, rappresentano il meglio della tradizione casearia francese, e arrivano da un unico fornitore, la fromagerie Beillevaire (produttore e affinatore) già porzionati sottovuoto, non abbiamo potuto nemmeno sentire il profumo. E idem dicasi della carne, della decantatissima produzione Polmard, da bestie non più giovani di 24 mesi, alimentate solo a foraggio e fatte frollare fino a 9 settimane (a seconda del taglio): di quei pezzi, venduti sottovuoto, o cucinati à la carte per gli avventori del bistro, abbiamo solo racconti e fotografie carpite dietro il vetro di un espositore da grand boutique.

enoteca

La ‘Cave à Vins’? Non pervenuta, visti i trascurabili sauvignon e cabernet sauvignon rosé in degustazione (il merlot è finito prematuramente). Peccato. Perché è difficile raccontare un locale che dichiara l’eccellenza ma non te la fa assaggiare.

frigoriferi

A meno che uno non se la vada a cercare: nei laboratori, proprio sotto il locale, dove tutta la panetteria e la pasticceria vengono prodotte giornalmente. Chi l’avrebbe detto che la scala per il paradiso scende invece che salire? Nei frigoriferi della Patisserie, nei sotterranei, come un tesoro che si rispetti, c’è l’eccellenza vera, quella che potrà regalare popolarità a Le Carré Francais, almeno per quanto riguarda il dolce.

bignè

La mousse al cioccolato completamente rivestita di cilindretti di meringa friabili e scioglievoli ha iniziato le danze, seguita da un tripudio di biscotto su cui riposano tre piccoli bignè ricoperti di cioccolato. Il ripieno, una soffice crema alla vaniglia (una chibouste?) non era limitato ai bignè, ma sorprendeva anche all’interno del biscotto. Una vera delizia. Superata solo dall’éclair perfetto, naturalmente al caffè, croccante e morbido, da manuale e forse anche di più.

preparazione baguette menu

Almeno una delle tante promesse Le Carré Francais, suo malgrado, l’ha mantenuta. Ma cantina e cucina saranno all’altezza?

Ora avete qualche motivo per andare a scoprire Le Carré Français?

Le Carré Français. Via Vittoria Colonna 30. Roma. Tel. +39 06 6476 0625

5 Commenti

  1. Rispondo alla domanda. No. Ha prezzi stellari e da quando è aperto ha le vetrine spoglie. Se questo è il meglio di Francia stanno messi bene. Diciamo che una operazione del genere fa porre tanti dubbi di tipo economico e imprenditoriale.

    • Da quanto ho potuto sapere sono ancora in fase di allestimento. Anche la cena sarà attivata a fine mese. Ma le vetrine vere sono dentro, carni e formaggi erano li. Ma guardare e non toccare…

  2. Sono stato qualche giorno prima dell’inaugurazione…davvero scarso sotto tutti i punti di vista!…pochissima varietà, nei prodotti (come il formaggio che dovrebbe essere un fiore all’occhiello) e nei vini…champagne non pervenuto…panetteria assolutamente nella norma (…forse anche qualcosa di meno)…personale poco preparato e quello preparato parla solo francese…la strada per questo locale è davvero molto molto in salita!…spero di leggere più avanti qualche commento più positivo perchè altrimenti non mi rivedrà…

  3. Il posto è eccellente, forse i commenti negativi che leggo sopra dipendevano dal momento iniziale di comprensibile rodaggio. Non solo materie prime eccellenti, ma cortesia rara (a Roma) nel servizio e prezzi più che onesti vista la qualità.

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