Pasta Rummo. La ricetta di Pietro Parisi per aiutare il pastificio alluvionato

Tempo di lettura: 1 min

Pietro Parisi e pasta Rummo

La pasta Rummo sta andando letteralmente a ruba dopo la catastrofe dell’alluvione, per fortuna.

“Ho fatto fatica a trovare 40 kg di pasta per rispondere all’invito all’acquisto lanciato sui social“, spiega Pietro Parisi, lo chef contadino dal suo ristorante Era Ora di Palma Campania, “il che mi ha convinto della bontà dell’operazione come di molte altre che nascono spontaneamente”.

La pasta Rummo entra quindi nel menu di Era Ora e Parisi dopo l’acquisto di stamattina metterà in fornitura i prodotti del pastificio beneventano.

spaghetti bottarga colatura alici

Ha preparato subito una ricetta veloce che potrà tornare utile a quanti hanno deciso di dare una mano a Rummo e ai suoi lavoratori. Ecco, quindi, gli spaghetti al pomodoro e gli spaghetti con la bottarga e la colatura di alici di Cetara di Acquapazza Gourmet che è uno dei piatti cult nella carta del ristorante.

Foto d’ordinanza per rilanciare il messaggio sul web (e ricetta a seguire per Scatti di Gusto).

Spaghetti grossi Rummo con i pomodorini del piennolo

spaghetti Rummo con pomodorini

Ingredienti (per 4 persone)
400 g di spaghetti grossi numero 5
Aglio
Basilico
Sale
Olio Extra Vergine di Oliva

Procedimento

Far bollire abbondante acqua in una pentola e salare.

Calare la pasta e nel frattempo far soffriggere uno spicchio d’aglio in una padella cui aggiungerete 35 pomodorini del Piennolo interi senza tagliarli.

Unite le foglie di basilico e fate cuocere per circa 7/8 minuti a fuoco moderato.

Scolate la pasta al dente e fatela cuocere nel sugo per qualche minuto.

Impiattate e servite con una bella foglia fresca di basilico.

Rummo spaghetti pomodoro

E mi raccomando, usate la ricetta con la pasta Rummo!

Che poi vi diamo quella con la colatura di alici.

6 Commenti

  1. Per me il pomodorino del Piennolo è qualcosa di vivo e tagliarlo significherebbe mortificarlo. Provi a lasciarlo soffriggere delicatamente in padella con olio extra vergine di oliva e il basilico. Nel momento in cui si gonfia ed esplode sentirà e vivrà sensazioni uniche che mai nessun pomodoro tagliato potrà regalarle.

  2. 1
    Sono d’accordo con la tecnica di Pietro.
    Ma aggiungo delle considerazioni personali.
    A me piace vedere e sentire la polpa, qualunque sia il tipo di pomodoro.
    Non mi piace passato che pure ha tanti estimatori ed è ottimo(un post recente di SdG è fatto con San Marzano poi passati).
    Cosa voglio dire: che c’entra anche il gusto personale.
    2
    Non tutti gli anni il piennolo viene al massimo: come tutto.
    Dipende dall’andamento climatico.Ma questo non ve lo dice nessuno.
    3
    La colatura di alici è uno dei cibi più sopravvalutati(dalla propaganda)
    del secolo.Ma rispetto chi la gusta.
    E, si badi, sono un degustatore raffinato e non temo confronti.

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