Roma. Cosa mangiate al Tino in attesa del nuovo Nautilus

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Lele Usai

Nautilus, il nome è già un sogno. Non è stato ancora deciso se il nuovo ristorante al Nautilus Marina che vedrà al timone Lele Usai, chef del ristorante stella Michelin Il Tino di Ostia, lo conserverà, ma la voglia di mare e di conoscere il format è già grande.

Bisognerà attendere primavera con il cambio menu stagionale per andare oltre le foto di cantiere e verificare le linee guida del ristorante “Nautilus Cambusa”.

Lele Usai non abbandona, però, il suo Tino e non lo farà Claudio Bronzi, motore della sala e sommelier della bomboniera di Ostia, il mare di Roma.

Potete, però, “accontentarvi” dell’altra novità e cioè il nuovo menu autunnale.

Noi abbiamo aperto con lo chardonnay dello champagne Blanc d’Argile Vouette et Sorbée, nervoso e pungente di agrume, ad aprire sugli amuse bouche: la spugna di arachidi, il salmone, l’elegante pane-burro-alici.

pane e olio

Le biglie sul tavolo invitano al gioco. Il pane è profumato, l’olio restituisce ai piaceri di un’annata che agevolmente supererà in qualità e quantità quella disastrosa messa alle spalle.

gambero rosso

Il gambero rosso di Mazara con rabarbaro e clementini arriva fresco in questo autunno che strizza di più all’estate e alle belle temperature.

polpo fumo rosmarino polpo

Il mare d’inverno lo immagini meglio con il polpo croccante, visciole, panna acida e fumo al rosmarino. Non dite che i piatti di polpo sono sempre la stessa cosa. L’equilibrio dell’acidità vi conquisterà.

Grechello Casal Pilozzo

Claudio va a cercare il colpo a sorpresa nello scaffale del Lazio con questo grechetto antico del 1994. L’eco del tufo in questa serata di bere bio arriva da Monte Porzio Catone fin qui.

spaghettoni cozze

E dalla cucina non stanno a guardare i fuochi di artificio. Ecco il piatto della cena, quello del viaggio e della deviazione: la cozza al cubo. All’anagrafe, spaghettone aglio, olio e peperoncino con cozze e alghe acidule. In bocca, tripudio di mitili carnosi e succulenti rinforzati dalle loro stesse essenze.

tagliolini nocciole gamberi

Quando arriva un piatto così, fai fatica a non preferire la cabala ai calcoli della media delle prestazioni. Una cosa da tempo sul giro, insomma. Ma Lele Usai pesca un’altra carta di cuori dal mazzo e piazza vincente i tagliolini alle nocciole, gamberi rossi e Goji. Abbinamento molto buono con i gamberi a dettare legge.

agnolotti anatra

E riesce anche a strafare con il terno sulla ruota di Roma: agnolotti all’anatra, topinambur e consommé alle radici di liquirizia. Buoni, buoni, buoni con il vezzo colorato del ribes.

leccia

Siamo gente pastaiola con commensali in arrivo dal Sud, ma un un buon pesce ci va. Leccia, miso rosso, zucca e anacardi è più buono che coreografico. Un bel colpo stagionale con la carne robusta e soda che si piega alla nota fusion del piatto. Come dire, conosco il mare e pure quello ad Oriente.

gelato al lampone con yogurt tarte tatin mele soufflé pistacchio nocciole, caffè e mou

Chiudiamo la cavalcata con il pre dessert in tinta con gli animi ancora infuocati dalle superbe cozze e tre dolci che condividiamo indecisi se assegnare il bonus alla tarte tatin alle mele cotogne con sorbetto alla meringa e limone, al soufflé ai pistacchi di Bronte con gelato al cioccolato bianco o al gelato al cioccolato, nocciole e mou con la spugna e la meringa.

Vi lascio sulle note delle bombette dolci e della piccola pasticceria.

Tirate fuori il periscopio del vostro sommergibile e puntate con decisione su Ostia. Le cozze e non solo vi aspettano nel menu anche nel menu degustazione da 6 portate a 50 €.

Buona cena d’autunno.

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Ristorante Il Tino. Via dei Lucilii, 17 / 19. Lido di Ostia, Roma. Tel. +39 06.5622778

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