Natale. PanSfogliatella, il dolce che mette insieme Re Panettone e Regina Sfogliatella

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PanSfogliatella Natale dolce

È stato presentato a Re Panettone – Napoli, il PanSfogliatella, nuovo lievitato natalizio che mette insieme il Nord e il Sud nel segno dei dolci tipici: panettone milanese e sfogliatella napoletana.

Lavorazione panettone

Il matrimonio è stato celebrato a Pompei dai maestri pasticcieri della Pasticceria De Vivo che hanno festeggiato 60 anni di attività (1955-2015).

Il PanSfogliatella è nato dall’unione tra un re e una regina, sovrani di due mondi (solo) apparentemente distanti tra loro: il panettone, re indiscusso di Milano, e la sfogliatella, regina incontrastata di Napoli”, spiega Marco De Vivo .

Il dolce natalizio ideato da De Vivo vuole sommare i pregi del panettone classico e della sfogliatella: soffice come il “re”, saporito come la “regina”.

Impasto panettone sfogliatella

All’impasto del panettone sono stati aggiunti gli ingredienti tipici della sfogliatella: la ricotta fresca di vaccino, i canditi, la semola e la cannella.

La sfogliatella viene citata anche nella parte superiore grazie ad un decoro di glassa che richiama i riccioli del dolce tradizionale napoletano.

Piacerà ai puristi del Natale napoletano?

5 Commenti

  1. Innovazione o storpiatura di due gloriose tradizioni italiane?
    .
    Non è né carne e né pesce.
    .
    Si poteva fare meglio? Si, non fare niente.
    .
    Il genio italico è questo qui?
    .
    Ma quando vi prende l’impeto creativo perché mettete le mani su cose perfette.
    Non potete creare dal nulla un nuovo dolce?
    Anche la cd. cucina creativa cerca di “farsi notare” non quando crea dal nulla un nuovo piatto
    ma quando si occupa della GLORIOSA CUCINA CLASSICA ITALIANA
    …e ne stravolge i connotati.
    .
    Ma secondo voi QUESTI “CREATIVI” fanno davvero bene alla CUCINA ITALIANA?
    .
    Nemmeno quelli dell’ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA ITALIANA
    hanno le idee tanto chiare.

  2. Nei dibatti sui vari blog di cibo è sempre stato presente questo tema:
    non si può giudicare, non si può esprimere nessuna opinione…senza aver prima degustato.
    .
    La questione è di quelle di fondo, di base, cioè appartiene alle
    questioni fondamentali della vita e dinamica dei dibattiti intorno al cibo.
    .
    E per questo è stata dibattuta numerose volte con posizione contrapposte.
    Poi, ad un certo punto, si arrivò ad una specie di punto d’incontro tra i diversi punti di vista.
    .
    E’ inutile in questo dibattito ripetere le argomentazioni di chi ritiene che, …entro certi limiti…,
    si può esprimere un’opinione, ad esempio su una pizza…senza averla degustata.
    Se dovessero aprire bocca “soltanto” quelli che hanno mangiato,
    beh, dovremmo chiudere 80% dei dibattiti.
    E non dovrebbero nemmeno intervenire coloro che applaudono…senza aver mangiato.
    .
    .
    Sul post ho espresso una critica negativa.
    Ma, attenzione, non significa che se vado a mangiare questo dolce non mi piacerebbe.
    Anzi, potrebbe piacermi perché tutti gli ingredienti mi piacciono.
    Ho fatto un altro discorso: ho concentrato l’attenzione sull’aspetto innovativo della ricetta ed allargando lo sguardo alla cd. cucina creatica…perché la sostanza che volevo trattare è la stessa.
    Badate, anche questa questione è fondamentale nel dibattito sulla cucina italiana.
    E non a caso ho inserito nel commento l’Accademia Italiana di Cucina
    in cui è stato discusso più volte il rapporto tra Cucina Classica Italiana e Cucina Creativa.
    E mi è sembrato che le opinioni…negli anni…, all’interno dell’Accademia
    …abbiano oscillato…tra posizione leggermente diverse
    .
    Tutto qui
    Saluti
    PS
    Qualcuno mi ha invitato ad essere più sintetico.
    Ma argomentare è uno sforzo per la chiarezza e la comprensione di ciò che si scrive.
    Motivare, argomentando, le proprie opinioni
    è un’altra forma di rispetto verso gli altri
    (come quella di non essere prolissi)
    specialmente se sono “critiche negative”.
    Questo mi “sforzo” di fare(non riuscendoci sempre)
    ma argomentare spesso significa
    …non essere sintetici.
    .
    Tacere forse sarebbe meglio.
    E’ difficile…sbagliare.

  3. Ho avuto modo di assaggiarlo e devo dire che l’ho trovato fantastico, non è la fusione dei due dolci ma un terzo dalle consistenze e sapori differenti. Spero di riuscire a trovarlo in futuro anche a Milano perchè merita davvero.

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