Milano. Tre pasticcerie francesi perché Natale non è solo panettone

eclair marroni

In principio fu Ladurée, che ha aperto la sua boutique di macaron in via Spadari già quattro o cinque anni fa, dando peraltro la stura a una proliferazione di macaron spurii, da panetteria, un po’ ovunque.

Anche se in realtà l’alta pasticceria francese ha sempre per lo meno influenzato la pasticceria milanese: per fare qualche nome, hanno ascendenze, frequentazioni, studi francesi Sissi in piazza Risorgimento, Marcello Martinangeli di Le Dolci Tradizioni in via Ampére, Galdina della Seta in via Terraggio; e anche Vittoria Bortolazzo, Gelato Giusto, si è perfezionata in Francia. E, per inciso, anche Cova in Montenapoleone è in parte francese, facendo parte del gruppo LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy).

Quindi – chi, o cosa, poteva trattenere lo sbarco dei grandi nomi della pasticceria francese in Italia, anzi, a Milano? Nessuno, o niente, ovviamente.

Ha cominciato, qualche mese fa, un Café – Brasserie – Boulangerie – Epicerie in via Galilei, Le Vrai, a poca distanza dai Tre Cristi di Lopriore. Non una pasticceria in senso stretto, quindi: ma le loro brioche, anzi, i loro croissant, e pain au chocolat, sono ottimi. Burrosi come si conviene.

le_vrai_09751

Il mio parere si riferisce a quelli che ho mangiato io una volta: precisazione necessaria, dopo aver letto una recente guida alle colazioni milanesi che attribuisce a tutte le brioche recensite una cottura perfetta, evidentemente possibile ma non così assolutamente. Non ho altre notizie su Le Vrai: ho scritto loro due mail, un mese fa, per avere informazioni, senza risposta. Le cercherò quando andrò a provare la brasserie

Pascal Caffet Milano_3

Più di recente, in via San Vittore, ha aperto Pascal Caffet. Meilleur Ouvrier de France Pâtissier et Champion du Monde des métiers du dessert, Caffet è famoso per le praline, per i macaron, e per gli éclair. E li ha portati tutti qui, penso: in realtà, appena entrato mi sono fermato a sbav… a guardare gli éclair: non so più quanti tipi diversi, lunghi lucidi perfetti.

PascalCaffet-eclair 2015_3084_87

Non ho idea di cos’altro ci fosse. Ne ho presi un paio, magari due o tre paia, da portarmi a casa da assaggiare. Oh. Gli éclair non sono molto frequentati dalla pasticceria milanese: ma penso proprio che, come per i macaron, assisteremo a una loro improvvisa diffusione.

reves_1

E il giorno dell’Immacolata ha aperto anche La Pâtisserie des Rêves, in corso Magenta, a pochi passi dalle storiche vetrine di Marchesi. “Filiale” milanese dell’omonima insegna parigina, fondata nel 2009 – leggo sulla stampa – dall’imprenditore Thierry Teyssier con lo chef pasticciere Philippe Conticini, altre sedi in Inghilterra, Giappone, Emirati, la pasticceria è affidata a Erika Galantini, allieva di Alma e di Conticini; per il salato la consulenza è di Brendan Becht, olandese, chef di Bulgari e proprietario di Zazà Ramen

reves_3 reves_5 reves_4

Ovviamente, provata anche la Pâtisserie. Un po’ deluso. Croissant: buono quello con la crema pasticcera, consumato sul posto. Buono il pain au chocolat, a casa: leggermente crudo. Due croissant vuoti: uno piuttosto crudo, uno un po’ meno crudo. Era il giorno di apertura, possibile che un po’ di nervosismo abbia penalizzato lo sforno… Sono disposto a ritentare più volte.

reves_2

Mi sono un po’ consolato con i dolci.  Il Mont Blanc non era male. E la Tarte Tatin – una sfoglia a reggere tante e tante e tante sottilissime fettine di mela una sopra l’altra – era buona, anche se mi sarebbe piaciuto un po’ di caramellatura in più.

Le Vrai. Gusto francese. Via Galileo Galilei, ang. Viale Monte Santo. 20124 Milano. Tel. +39 0236630790.

Pascal Caffet. Via San Vittore, 3. 20123 Milano. Tel. + 39 02 365 63 999.

La Pâtisserie des Rêves. Corso Magenta, 7. 20123 Milano. Tel. +39 0272095297.

[Immagini: LeVrai, Pascal Caffet, iPhone Emanuele Bonati]


- venerdì, 11 dicembre 2015 | ore 8:34

3 commenti su “Milano. Tre pasticcerie francesi perché Natale non è solo panettone

  1. Ore 14.00 fine pranzo da Le Vrai, chiedo un éclair.
    14.05 “è rimasto solo quello al caffè”
    14.07 “non ce ne sono più”
    14.08 “lo chef non era soddisfatto e li ha buttati”.
    14.10 pago il pranzo, esco.

    MAH!

  2. Sono fan della pasticceria francese, per cui ho provato sia questi indirizzi, sia Dedans (Wagner), sia l’ex conca in c.so magenta, sia quelli “nostrani” come Pavé e Sissi… Ma non ci siamo! I croissant non sono all’altezza di una medio-buona boulangerie parigina, in nessuno dei casi purtroppo; alcuni dolci delle pasticcerie italiane arrivano al 6 1/2-7, ma non oltre, spesso per errori di base (Cottura, grassi, equilibrio dolcezza).
    Salvo le torte della Patisserie des Reves e soprattutto Pascal Caffet, i cui abbinamenti rendono i suoi dolci e cioccolatini tra i più equilibrati. Salvo Gelato Giusto, di cui Vittoria B. è riuscita a fare un’eccellenza (mi aspetto novità da questa gelataia-pasticcera).
    A completare il quadro mi mancano da assaggiare Le Dolci Tradizioni e Galdina, spero ci sarà occasione prossimamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.