Pizza. La classifica mondiale delle 14 città dove mangiarla

Tempo di lettura: 8 minuti

pizza pomodoro ruota

La notizia rimbalza da un sito all’altro. Traveler, bibbia per turisti della Condé Nast, ha pubblicato la classifica delle città del mondo che si segnalano per la pizza.

L’articolo è stato scritto da Daniel Young, profeta non solo in patria del disco che fa impazzire il mondo e che ha dato alle stampe il libro sui posti dove mangiare la pizza, sempre nel mondo, che è diventato già un caso al di qua delle Alpi e del Garigliano.

Secondo il sondaggio riservato ai lettori di Traveler (Readers Choice Awards), le sorprese nelle 14 città che dovrebbero essere meta dei pellegrinaggi degli appassionati non mancano.

E non tanto per Chicago che svetta in testa e ha allarmato da tempo Napoli e i Napoletani tanto da cercare la difesa del “marchio” con la richiesta all’Unesco di far diventare l’arte dei pizzaioli patrimonio immateriale dell’Umanità, quanto per la capacità di Edmonton di battere Firenze e Milano.

La delizia per carnivori del Rose Bowl  diventa il simbolo della”capitale canadese della pizza” e dà uno schiaffo a città che possono vantare pizzaioli d’eccezione.

Franco Manna e Daniel Young Ciro Coccia Daniel Young

“In un’epoca in cui le pizzerie artigianali e moderne sono all’ultima moda, i posticini vecchia maniera ancora la fanno da padroni lassù a Edmonton,” ha dichiarato Daniel Young, il critico gastronomico americano che scrive per il New York Times, il Los Angeles Times e il Guardian.

“Potete rendervene conto dai nomi – Tony’s Pizza Palace, Packrat Louie, Rose Bowl – e, ovviamente, dai condimenti, tra cui spiccano polpette, gamberi, ananas e pollo alla griglia”.

Ora che siete lì con la bocca aperta e pensate a Gino Sorbillo al Duomo o a Giovanni Santarpia a Firenze, ecco il vademecum dei lettori di Traveler.

La migliore pizza del mondo in 14 città

pizza pomodori brace Enzo Coccia

  1. Chicago
  2. New York City
  3. Roma
  4. Orlando, Florida
  5. Napoli
  6. New Haven, Connecticut
  7. Venezia
  8. Edmonton
  9. Firenze
  10. Palermo
  11. Milano
  12. Philadelphia
  13. Los Angeles
  14. Las Vegas

Mulino Caputo info

Così a colpo d’occhio ci si poteva aspettare una migliore posizione di Las Vegas in cui si tiene anche il Challenge. E soprattutto Napoli davanti a Roma, ma evidentemente, nonostante gli incrementi dei flussi, Napoli non può essere meta turistica forte quanto la Capitale.

Ed ora ecco a voi la selezione delle pizzerie dove è meglio andare per ognuna delle città.

1.Chicago

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Contrariamente alla credenza popolare, Chicago non è una città da una pizza. Difende strenuamente la pizza alta, ma accoglie anche quella sottile. Una parte dei suoi abitanti adora la versione di pizza più tradizionale della città, quella alta o ripiena; un’altra parte, invece, non può fare a meno di quella napoletana, cotta a legna, oppure delle versioni sottilissime e croccanti del South Side. Non vedete l’ora di assaggiare una classica pizza alta? Andate da Pizano’s, che serve pizze dal lontano 1943. Per gustarne una più sottile, e più gourmet, prenotate invece un tavolo da Spacca Napoli .

2. New York City

pizza Robertas New York

La forma classica della pizza a New York è il triangolo… quello della fetta croccante e piena di formaggio che trasuda grasso (quello buono) dalle sue pieghe. Lo stile newyorchese ormai famoso in tutto il mondo è stato inventato dagli immigrati napoletani che hanno adattato la pizza di casa, ed è diventato oggi patrimonio di pizzaioli del nuovo millennio che reinterpretano in maniera artigianale la tradizione della vecchia scuola. Non perdetevi Roberta’s nel promettente quartiere di Bushwick a Brooklyn (se le sue foto su Instagram non ve ne fanno desiderare una fetta, nulla potrà farlo), oppure Prince Street Pizza nel quartiere di Nolita a Manhattan.

3. Roma

pizza Emma Roma

Vera pizza a Roma può significare quadrati di pizza al taglio alti e morbidi, tipo focaccia, venduti come street food, oppure dischi sottili e ultra-croccanti di pizza romana cotti su ordinazione. Il tempo è un fattore decisivo, così come la consistenza. Per quella al taglio basta aspettare pochi secondi; per la romana, alcuni minuti. Per assaggiare il meglio in città, provate qualche fetta di focaccia di gusti diversi da Pizzarium, e poi, per sperimentare un’atmosfera più raffinata, fate un salto da Emma, dove la pizza dalla sfoglia sottile e croccante va giù in un attimo, accompagnata da un bel bicchiere di vino (o magari anche due o tre).

4. Orlando, Florida

pizza Orlando pizzeria Prato

Il panorama assolato della pizza a Orlando è dominato dagli stili locali degli italiani di New York e degli italiani italiani. Via Napoli e Prato (in foto) portano il gusto di Napoli (quella italiana, non la Naples della Florida) rispettivamente a EPCOT e a Winter Park. Ma è la Pizzeria Del-Dio a servire fette sia della New York-Sicilian che della New York-Neapolitan a richiesta. E la richiesta è notevole.

5. Napoli

pizza Napoli 50 Kalò

Napoli è la città natale della pizza come la conosciamo oggi, o anche come non la conosciamo: la vera sfoglia napoletana, cotta in un forno a legna, è più morbida e leggera di quanto la maggior parte del mondo si aspetti. Il suo cornicione gonfio e leopardato, leggero come una nuvola, abbraccia strati di dolci pomodori locali e mozzarella che si scioglie divinamente. I posti in cui sedersi e perdersi nella bontà non mancano, ma non dovete assolutamente perdervi 50 Kalò e la Pizzaria La Notizia.

6. New Haven, Connecticut

pizza new haven frank pepe-cr-getty

Avete detto pizza? No, a New Haven la chiamano ’a pizza, come vuole il dialetto di quegli intraprendenti immigrati napoletani come Frank Pepe della Pepe’s Pizzeria (in foto) e Salvatore Consiglio di Sally’s Apizza, che hanno inventato lo stile sottile e croccante di New Haven. La versione classica, con pomodori schiacciati e pecorino romano grattugiato, viene abbrustolita in un forno a legna, ma anche la pizza bianca alle vongole è ormai leggendaria.

7. Venezia

pizza Venezia Tre Leoni

Se la pizza ha un gusto migliore a Venezia lo deve probabilmente all’alone romantico delle città d’acqua. Ma una nuova generazione di panificatori artigiani che adoperano le migliori materie prime, oltre che le migliori tecniche di lievitazione, stanno trasformando l’arte della pizza. Fate una puntata da Grigoris per la pizza e per la selezione di birre artigianali, oppure tuffatevi in una pizza ai Tre Leoni.

8. Edmonton, Canada

pizza Edmonton Rose Bowl Pizza and Rouge Lounge

In un’epoca in cui le pizzerie artigianali e moderne sono all’ultima moda, i posticini vecchia maniera ancora la fanno da padroni lassù a Edmonton. Lo si capisce dai nomi – Tony’s Pizza Palace, Packrat Louie, Rose Bowl – e, ovviamente, dai condimenti, tra cui spiccano polpette, gamberi, ananas e pollo alla griglia. Non sapete cosa scegliere? La varietà di pizze di Famosa, una catena canadese, è incredibile (e sorprendentemente appetitosa).

9. Firenze

pizza Firenze al Mercato

Il rinascimento della pizza napoletana ha conquistato Firenze, dal leggendario Mercato Centrale (in foto) a San Lorenzo, a Largo Pietro Annigoni. Ma nonostante il seguito che si sta guadagnando la pizza napoletana dal cuore morbido, i frequentatori abituali di ritrovi di quartiere quali lo Yellow Bar non cedono facilmente i loro tavoli né la loro pizza croccante.

10. Palermo, Italia

Pizza Palermo Perciasacchi

L’onnipresente sfincione di Palermo è quella pizza alta, “panosa” e rettangolare che ha fornito l’ispirazione per le americane “Chicago deep dish” e “New York Sicilian”. La pizza a Palermo viene servita anche tonda o quadrata, croccante o morbida, semplice o artigianale. La lievitazione lenta, i grani antichi e le carni Slow Food associate al nord alla pizza gourmet sono ormai caratteristiche anche della pizza siciliana. Dove andare? Provate Perciasacchi (in foto) oppure Tondo per una pizza ugualmente buona.

11. Milano

margherita Dry

Come certamente vi aspettate, la pizza a Milano ha stile. Al Dry, locale alla moda, una fetta della sua incredibilmente leggera focaccia viene raramente servita senza un cocktail della casa. Fortunatamente la predilezione per un design minimalista, a L’Antro Della Sibilla e da Solo Pizza, non si applica alla mozzarella (è solo quando si tratta di pizza che i milanesi amano il formaggio in quantità). Un altro must? Frijenno Magnanno, che propone una pizza napoletana dal cornicione arioso.

12. Philadelphia

pizza Philadelphia Nomad

Philadelphia vanta interpretazioni incredibili di pizze alla maniera napoletana, di New York e di qualunque altro posto. Ma sono i fornai locali, della vecchia e della nuova scuola, che ne fanno una particolare città della pizza. Due indirizzi del South Philly, Lorenzo and Sons e Santucci’s, sono attenti alle tradizioni locali, mentre il rinomato Joe Beddia impone le sue regole – sia sulle pizze che alle persone che si affollano in fila per acquistarne – alla Pizzeria Beddia. Da non dimenticare anche Nomad Pizza Company, dove viene servita pizza preparata con prodotti locali di qualità e cotta in un forno di mattoni a legna.

13. Los Angeles

pizza Los Angeles Mozza

Le straordinarie composizioni di pizze cotte a legna alla Pizzeria Mozza e da Gjelina potrebbero far pensare a un nuovo stile californiano del sud, erede spirituale dello Spago di Wolfgang Puck. Ma di questi tempi L.A. è particolarmente incline agli ingredienti di eccellenza, a un look genuino e all’etica del fatto a mano. Non meraviglia quindi che il classico napoletano sia la cosa alla moda più antica di Tinseltown.

14. Las Vegas

pizza Las Vegas Rock

Las Vegas è stata a lungo una calamita per chef celebri provenienti da tutte le parti del mondo. Ora anche famosi pizzaioli si stanno dando da fare, aprendo pizzerie satellite come Pizza Rock, sulla Old Strip, e Di Fara al Caesar’s Palace. Eppure, non c’è nulla di meglio che la cucina casalinga, che è possibile trovare solo in locali celebri del posto come John Arena’s Metro Pizza, con le sue sei sedi, e Naked City.

pizza mortadella

E ora, prima di strapparvi le vesti per la mancata vittoria in questo campionato di Traveler, vi siete accorti che state letteralmente sbavando?

Che veramente la pizza non sia solo un affare italiano?

[Link: Traveler, cbc. Immagine di apertura: Vincenzo Pagano. Ritratti Daniel Young: Luciano Furia]

8 Commenti

  1. Le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano. Non ce ne sarà mai una “definitiva”. E non mi sorprende la presenza di tante città statunitensi in una graduatoria redatta da uno statunitense.
    Libera pizza in libero stato!!

  2. Ma le avete viste le foto della maggior parte di quelle pizze?Una semlice definizione”inguacchi”orrendi e poi chi de ne frega di questi presunti e presuntuosi esperti.

  3. Già dalle foto si può intuire che molte non sono neanche lontanamente commestibili. Quella di Roma poi mi fa semplicemente accapponare la pelle

  4. ESSERE CREDIBILI……………………….
    .
    La CREDIBILITA’ è diventata un valore sempre più raro.
    .
    Eppure, secondo me, è fondamentale nella COMUNICAZIONE.
    In tutte le forme di comunicazione
    .
    Gli Uomini si fanno CONVINCERE, forse troppo facilmente,
    dalla Comunicazione Commerciale, sempre più raffinata,
    sempre più invasiva e penetrante(nella mente) con il WEB.
    .
    Ma se si perde la credibilità la capacità di convincere
    s’indebolisce fortemente.
    .
    Io penso che è già iniziata la fase dell’indebolimento della Credibilità
    della Comunicazione sul Web.
    .
    Questa classifica è poco credibile.
    Questa classifica è meno credibile delle classifiche fatte dai blog italiani
    E le classifiche dei blog italiani non sono molto credibili.

  5. ma semplicemente Napoli dovrebbe essere fuori da queste ridicole classifiche poichè soli a Napoli mangi la Pizza….altrove sono solo imitazioni..
    come diceva Eduardo:”chist non è rrau’, Chesta e’ carne c’ ‘ a pummarola”

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