L’Italia domina l’edizione 2016 dei Sony World Photography Awards con fotografie che faranno il giro del pianeta. Nove i fotografi connazionali che salgono sul podio del premio conquistando tre ori, tre argenti e tre bronzi.

Francesco Amorosino conquista il gradino più alto vincendo la categoria Nature morte con una foto che rimette in discussione il concetto di filiera come lo vedono gli appassionati di gastronomia.

I pomodori che serviranno per preparare la salsa in casa portano impresse le impronte digitali dei lavoratori migranti che li raccolgono. Da biologico il linguaggio passa all’etico, dal romantico e fatto in casa si vira sullo sfruttamento e la tradizione, la tipicità, assume un carattere di sofferenza.

Nasce così Pomodori migranti (Migrant Tomatoes) che viene raccontato da Amorosino in due scatti.

Una volta l’anno le famiglie italiane fanno salsa di pomodoro in casa, cucinano e conservano una grande quantità di verdure. Tonnellate di pomodori vengono coltivati nei campi del sud del Paese e raccolte da circa 19.000 lavoratori, pagati 1 o 2 euro per ogni scatola riempita. Solo nel 2015 ci sono stati 13 morti sul lavoro nei campi a causa delle alte temperature. Molti di coloro che sono coinvolti nella raccolta sono immigrati. Sui pomodori, ancora sporchi di terra, acquistati dalla mia famiglia per fare la salsa, ho visto le impronte digitali di coloro che li avevano raccolti, ho immaginato le loro storie, le ore passate sotto il sole, la speranza, la voglia di lavorare. Da allora, non ho guardato la salsa con gli stessi occhi.

Quasi scompaiono le paure degli Italiani per i prodotti importati dall’estero e di cui i pomodori sono uno degli emblemi con lo spauracchio del concentrato cinese e la voglia di conoscere i migliori pomodori pelati italiani da comprare senza timori.

Il vincitore del premio Iris d’Or come miglior fotografo dell’anno è l’iraniano Asghar Khamseh, con i suoi ritratti delle vittime di aggressioni con l’acido.

Gli scatti dei vincitori resteranno in mostra alla Somerset House di Londra fino all’8 maggio.

[Link: Repubblica, Huffington Post. Immagini: Francesco Amorosino]