Video ricetta. Tutto quello che devi sapere per fare i ravioli cinesi perfetti

Tempo di lettura: 3 minuti

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Se la cucina cinese esce dagli schemi involtino primavera – riso alla cantonese –  gelato fritto, diventa tutta un’altra storia.

Con gli chef di Chinese Culinary Institute di Hong Hong, una lezione di cucina diventa una scoperta.

E le ricette originali, un tesoro prezioso. Che voglio condividere con voi.

Oggi vi racconto la ricetta di ravioli al vapore, molto diversi da quelli che trovate in ogni ristorante cinese.

Ravioli cinesi al vapore ripieni di funghi

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Ingredienti (40 ravioli)

(tutti gli ingredienti “strani” posso essere acquistati nei negozi etnici, per i romani –  in piazza Vittoria)

Ingredienti per l’impasto

600 g di farina 00
120 g di zucchero
12 g di lievito per i dolci
12 g di lievito in polvere per il pane
5 g di strutto
280 ml di acqua
40 g di cacao amaro in polvere
40 g di fecola di patate

Ingredienti per il ripieno

200 g di funghi champignon
150 g di funchi shiitake (secchi e rinvenuti nell’acqua)
150 g di funghi finferli (se non ci sono, possono essere sostituiti da champignon)
100 g di castagne di acqua cinesi
30 g di patè di tartufo nero
5 g di aglio tritato
2 cucchiai di olio vegetale (arachidi)

condimento per il ripieno

10 ml di salsa di ostriche
12 g di sale
2 g di pepe bianco
25 g di zucchero
40 g di fecola di patate

Procedimento

Preparare l’impasto: aggiungere tutti gli ingredienti, tranne il cacao, nel robot da cucina e impastare fino a quando il composto non diventi liscio e omogeneo. Farlo riposare 15 minuti.

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Nel frattempo preparare il ripieno: ungere il work caldo con l’olio, aggiungere l’aglio, poi i funghi e far saltare qualche minuto. Alla fine aggiungere il tartufo, mescolare e togliere dal fuoco.

Aggiungere gli ingredienti del condimento ai funghi, diluendo la fecola in poca acqua, mescolare e far raffreddare completamente.

Riprendere l’impasto riposato, lavorarlo un po’, dividere in cilindri di 2 cm di diametro circa e spezzare ognuno con le mani in “cubetti” da 20 g circa.

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Stendere ogni “cubetto” di impasto in un cerchio largo 9-10 cm circa con l’aiuto di un matterello.

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Posizionare un cerchio di pasta in una mano aperta a imbuto e metterci un cucchiaio di impasto (circa 18 g) e chiuderlo formando una sfera.  Modellare la sfera affinché assomigli al fungo tipo champignon con un gambo e sistemare sul piano di appoggio.

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Inumidire la parte superiore del “fungo” con poca acqua, passandolo su un canovaccio bagnato, poi passarlo nella fecola di patate e successivamente nel cacao.

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Posizionare i “funghi” nella vaporiera di bambù, rivestita con la carta da forno forata, coprire e cuocere a vapore per 10 minuti circa.

Eccoli pronti.

Capisco che non sembra una preparazione facile, ma provate lo stesso, anche se solo per un po’ di sano divertimento nel weekend. Spero che il piccolo video possa esservi di aiuto.

E comunque i risultati sono sorprendenti, anche perché quando si apre la vaporiera e sembra essere piena di funghi, la fatica spesa acquista senso!

Ma poi, una curiosità: voi dove andate a mangiare i ravioli cinesi?

1 commento

  1. Sarebbe interessante un confronto tra questi ravioli cinesi e quelli di Cannavacciuolo.Anche non avendoli mangiati o preparati, poiché sono illustrate dettagliatamente le due ricette,è possibile, secondo me, un confronto.
    Ma CHI(?) ha più voglia di discutere in modo appassionato e civile sui food blog?
    Pochissimi.
    C’è un riflusso enorme.Che ha desertificato i dibattiti.
    Dicono che i social hanno risucchiato e tribalizzato i dibattiti pubblici.
    Perché la comunicazione sui social è diversa per molti aspetti.
    Addirittura blog(?) molto interessanti(sui lievitati(?) si sono bloccati da qualche anno e continuano l’attività soltanto su facebook.
    Che sta succedendo?
    Se lo chiedono tutti, ormai: dall’uomo della strada alle menti più acute del mondo.
    Tutti sono consapevoli che stiamo attaversando uno dei più grandi cambiamenti nella storia dell’umanità.
    .
    Ma, mentre scrutiamo l’orizzonte perché non continuiamo a confrontare le nostre opinioni? In pubblico? Appassionatamente e rispettosamente?
    Sul cibo.
    E, perché no, anche sui 2 ravioli, attraverso le ricette.
    PS
    Sinteticamente, senza approfondire, vincono il confronto, per me, i ravioli cinesi.Anche dal punto di vista estetico.

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