Gino Sorbillo

Mentre l’arte dei pizzaioli napoletani attende il responso per diventare patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco, c’è un pizzaiolo che diventa testimone della capacità di fare grande artigianato.

È Gino Sorbillo che è stato insignito nel Salone d’Onore della Triennale a Milano, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del titolo di “Maestro d’arte e mestiere” (Mam).

Sono 75 uomini e donne che hanno dato lustro all’Italia eccellendo in diversi settori dell’artigianato.

“Un omaggio commosso e grato alle molte mani intelligenti artefici di tutta la grande bellezza che innerva l’intero territorio nazionale” è la motivazione di questo riconoscimento che sarà attribuito ogni due anni dalla Fondazione Cologni, in collaborazione con la scuola internazionale di Cucina Alma.

Dei 75 grandi artigiani, solo 13 sono legati all’enogastronomia e di questi l’unico pizzaiolo è Gino Sorbillo che si trova ad essere Maestro d’Arte e Mestiere insieme a Gualtiero Marchesi, Iginio Massari, Paolo Basso, Claudio Corallo, Dom Costa, Sergio Dondoli, Aldo Iacomoni, Ezio Marinato, Michele Martini, Diego Masciaga, Giulio Signorelli ed Alessandro Tomberli.

Gino Sorbillo pizzaiolo

“Questo riconoscimento è motivo d’orgoglio e spinta per continuare a fare meglio – ha detto Gino Sorbillo – Oltre alla ricerca dei migliori prodotti alimentare nei posti più incontaminati del paese, cerco di applicare sempre abile maestria per dimostrare che anche una semplice pizza ha un’anima. La nostra famiglia lavora nel settore da quasi un secolo, quattro generazioni. Siamo partiti da via Tribunali e presto porteremo la nostra tradizione a New York”.

I nomi di tutti i vincitori sono stati inseriti nel Libro d’Oro delle Eccellenza Artigiana Italiana.

[Immagini: Giuseppe Ippolito]

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