Sardegna Castelsardo

Abbiamo fatto un lungo giro in senso orario nella Sardegna tra Sant’Antioco, Bosa, Alghero e Cagliari e abbiamo selezionato gli indirizzi migliori testati con il ricordo di alcuni piatti.

E siccome la risposta dipende da come si pone la domanda, è così che noi chiedevamo in loco, ai locali: “Dove andate voi quando volete mangiare veramente bene?”

In ordine cronologico di attovagliamento, mai oltre i 30 € a persona, vini locali inclusi ecco quello che vi consigliamo.

In pratica, il seguito della nostra guida ai 10 migliori ristoranti di tutta la Sardegna per mangiare bene e spendere poco.

1. Zefiro. Sant’Antioco

Sardegna santantioco zefiro

Sant’Antioco, un’isola dell’Isola: sincerità ospitale, costa un po’ selvaggia, il magico Museo del bisso di Chiara Vigo (il bisso, filo impalpabile e preziosissimo che si ricava dalla “barba”dei mitili, ma questa è un’altra storia bellissima). La cena di pesce allo Zefiro, è perfetta – prenotatela in terrazza. Bei ricordi: involtini di carpaccio di spada con zucchine in scapece; spada a cubetti con cipolline glassate; spaghetti al ragù di pesce o ai ricci di mare, delicati. Nei calici, Vermentino.

Ristorante Zefiro. Via Carducci 15. Sant’Antioco (CI). Tel. +39 0781 828014

2. La Sulcitana, Sant’Antioco

Coop La Sulcitana Sant'Antioco

L’alternativa low-cost al ristorante low-cost Zefiro di cui al punto 1? Sul lungomare, il pescato del giorno, fritto presso la locale cooperativa.

La Sulcitana Cooperativa Pescatori Località Stagno Cirdu. Sant’Antioco (CI). Cell 347 032 3404

3. Borgo Sant’Ignazio. Bosa

santignazio bosa sardegna

Bosa è bellissima: un borgo dove perdersi tra case alte e chiese strette, lungo le vecchie concerie o in alto nel castello. E finire per cenare all’aperto con specialità di terra e di mare, bevendo Malvasia, nel posto che quasi tutti vi indicheranno: Borgo Sant’Ignazio, terrazza-palcoscenico tra le case e le stradine di ciottoli e lastroni. Dalla cucina dello chef Antonio Barraccu, stimolanti azzade (in italiano: agliate) di pesci o molluschi, aragosta alla bosana, ravioli salati e dolci. Tutti meritevoli.

Ristorante Borgo S. Ignazio. Via S. Ignazio, 33. Bosa (NU). Tel. +39 0785 374129

4. La Botteghina, Alghero

sardegna alghero la botteghina gnocchetti

Sosta consigliata in questa città, La Botteghina. Col suo menu ricco di prodotti locali di terra e di mare – bilingue italiano-catalano, se volete – che accarezza e omaggia la storia locale. Un piano superiore-terrazza sempre lietamente affollato. Bei ricordi: crostini con mozzarella di bufala spruzzati di bottarga grattugiata, gnocchetti alle vongole-spada-pomodorini-bottarga-crema-di-melanzane, seppie grigliate, dolcetti sardi.

La Botteghina. Via Principe Umberto, 63. Alghero (SS). Tel. +39 079 9738375

5. Bar Focacceria Milese, Alghero

Sardegna Alghero Milese

Per appetiti da grande merenda o colazione tardiva, un classico: la focacceria Milese, che farcisce i suoi pezzi di pane gigante come se non ci fosse un domani – “panini gravidi”, come si diceva ai tempi nel diario di Gian Burrasca. Ecco, un’imbottitura così.

Bar Focacceria Milese. Corso Garibaldi 11. Alghero (SS). Tel. +39 079 952419

6. Le Cisterne, Castelsardo

Sardegna castelsardo polpo fagiolini patate

Spartirete il silenzio con gatti e gabbiani. Il sole, la vista, la luce li godrete quasi da ogni angolo. Le gambe le allenerete salendo e scendendo per le vie strette e angolose del paese alto. E magari vi premierete con una cena a Le Cisterne. Semplici ricordi: un’insalata polpo e fagiolini, cosparsa di patata grattugiata. Nei calici, Iselis di Argiolas. Della stessa gestione trovate “Il Castellano”, negozio di specialità nella sottostante via Vittorio Emanuele. Spediscono ovunque, senza scampo.

Le Cisterne. Vicolo Auria, centro storico. Castelsardo (SS). Tel. +39 079 470605. Cell 338.9345568

7. Sa Rocca, Posada

Sardegna posada sa rocca sformatino

Posada ha una marina e, come spesso capita in Sardegna (è il caso delle summenzionate Bosa e Castelsardo, per esempio), ha un borgo antico, alto. Lì. Salite sulla Rocca, scale su scale. Sbucate coraggiosamente sulla torre e lasciate spaziare lo sguardo. Compiuta l’impresa, mangiate a Sa Rocca. Ci hanno conquistati con due sformatini, uno di zucchini, uno di melanzane su letto di crema di pecorino allo zafferano, che formava ipnotici arabeschi. Dulcis in fundo, non mancate di ordinare il rinomato semifreddo al mirto della casa, color glicine.

Sa Rocca. P.zza Eleonora d’Arborea . Posada (NU). Tel. +39 0784 854139 

8. Da Lenin, Tortolì

Da Lenin Tortoli Sardegna

L’Ogliastra è una provincia bellissima e molte cale spettacolari si trovano nell’area di Baunei, sopra Arbatax – godranno i vostri occhi. Ma per il godimento del palato, a Tortolì c’è l’imperdibile Lenin. Yuri, patron e figlio del fondatore, vi accoglierà con rodato senso ospitale. Poi penserete al resto, ma prima abbandonatevi all’assortimento di antipasti e bocconcini di pesce: tantissimi, freschissimi, difficili da enumerare, impossibili da dimenticare: involtini di melanzane, polpettine, guazzetto di cozze e vongole, tonno e caponatina, sedano e bottarga, polpo e pomodorini.

Da Lenin. Via S. Gemiliano 19. Arbatax. Tortolì (OG). Cell 348 5445555

9. Antica Cagliari, Cagliari

Sardegna Antica Cagliari orata

Al netto di locali famosi, desiderati e frequentati da cagliaritani e non, come Il Corsaro e Luigi Pomata, è Antica Cagliari il classico sulla bocca e sulla forchetta di tutti. Sempre gremito, nella via fitta di ristoranti per tutte le tasche, è il posto dove gustare mare e terra e quindi fregola ai crostacei o culurgionis pomodoro e basilico, orata in guazzetto di frutti di mare o una gloriosa spigola al Vermentino olive e alloro …

Antica Cagliari. Via Sardegna, 49. Cagliari. Tel. +39 070 734 0198

10. La Pailotte, Cagliari

Sardegna Calamosca Paillote tartare

Oppure non in città, ma al mare. A Calamosca e a La Paillote non si capita. Ci si va di proposito, tanto meglio se in una giornata tersa e ariosa, disposti alla sorpresa, come al cospetto della specchiante tartare ombrina e mango, o dei tentacoli di polpo o dell’insalata di astice alla frutta o del tonno in crosta.

La Paillote. Loc. Calafighera. Cagliari. Tel. +39 070 37158

Fuori Mappa. Porceddu, Marina di Cea

Sardegna Marina di Cea porceddu

PS: “E il porceddu?” Direte voi. Beh, il nostro, preceduto da malloreddus al sugo, dormiva tra foglie di mirto e i barbecue della spiaggia di Marina di Cea, in Ogliastra, amata dai locali. 20 € a persona, a riprova di quanto si diceva all’inizio, cioè che la risposta giusta dipende dalla domanda giusta.

Altro da segnalare?

[Immagini: iPhone di Daniela, Stefano Marongiu, Luisa Vacca]

10 Commenti

  1. Una volta non ci chinavamo sullo smartphone…………………
    .
    “…noi chiedevamo in loco, ai locali: “Dove andate voi quando volete mangiare veramente bene?” (dal post)
    .
    Era questa(insieme ad altre, più o meno, simili) la domanda che facevamo…quando non c’era il WEB.
    Non ci chinavamo sullo smartphone per consultare le classifiche dei blog, di Tripadvisor, ecc…
    Ci fermavamo a parlare con la gente del posto.
    A volte ci accompagnavano di persona.
    Un’altra epoca.
    Eppure non sono passati tanti anni.
    .
    Poi, al ritorno dalle vacanze, lo raccontavamo agli amici.
    Ora, non appena usciti dal ristorante, pubblichiamo le foto dei piatti su pinterest e la recensione su Tripadvisor.
    .
    Una volta non ci chinavamo sullo smartphone…
    .
    PS
    «Tra quarant’anni, quando Internet crollerà in una gigantesca implosione di stupidità, voglio poter dire: io c’ero»(S.J.)
    PPS
    Mi è piaciuto il post.

    • Grazie Renato, per la sintonia. Hai toccato il punto: chiedere di persona, alle persone.
      Poi è vero che ormai viviamo in un mondo dove poter consultare anche il virtuale e a volte è ciò che fai, magari prima di partire o dopo essere tornato. Ma niente eguaglia il gusto di scambiarsi consigli e pareri lì, sul momento – e magari cambiare idea. O chiedere agli amici che cosa farebbero/hanno fatto loro.

  2. Posso dire che TI LOVVO immensamente Daniela?
    Stiamo preparando i bagagli e mettendo a punto le moto: partenza prox. week end.
    Giro immediatamente l’articolo ai compari di merende, di curve, di birre. Uno o due di questi indirizzi lo proveremo senza dubbio, magari proprio il giorno dello sbarco.
    Senza dimenticare che tra l’Ovest e la costa Orientale, non può mancare una puntata a SUD pe rl’imperdibile Carloforte 🙂

    • Sono felice! Buon viaggio! Noi non siamo riusciti ad includere Carloforte nel nostro tour, ma solo Sant’Antioco, che pure merita e dove anche la più umile e semplice focaccia alle verdure comprata dal panettiere è voluttà.

      • Avevo anche io il sospetto che il titolo fosse incompleto.
        Aggiungo, per rispondere alla domanda della riga finale, un SI molto deciso, declinato in maniera diversa: “ci sono almeno dieci ristoranti da sogno ad almeno 20 km dalla costa”. Che tradotto significa “far from the madding crowd” della stagione balneare. 🙂

    • grazie della segnalazione! Era saltata la parte finale del titolo. In effetti è stato un tour pressoché perimetrale. E anche così, non ancora esaustivo 🙂

    • grazie della segnalazione! Era saltata la parte finale del titolo. In effetti è stato un tour pressoché perimetrale. E anche così, non ancora esaustivo 🙂

  3. mangiare nella Sardegna dell’entroterra meriterebbe ben più di un articolo a sé! Concordo totalmente. Non solo per quanto riguarda il ristorante dove mangiare bene, ma anche il cibo più semplice, quasi da strada.

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