La Sardegna è una delle mete estive più gettonate della nostra penisola: bellezza dei suoi luoghi, mare cristallino, buona cucina.

Quindi non sorprende l’articolo del Guardian tutto dedicato a questa nostra meravigliosa isola. Non so se i locali indicati nell’articolo sono i migliori per mangiare bene senza spendere una fortuna.

Nell’attesa di conoscere la vostra opinione, noi di Scatti del Gusto, dopo gli indirizzi sul mare di Roma, di Napoli e Caserta, della Puglia, di Rimini e Riccione e della Calabria tirrenica, vi proponiamo 10 buoni indirizzi in Sardegna per mangiare non solo pesce, ma anche agnello e soprattutto porceddu.

1. Galaia

A Galaia

Siamo a Carloforte e qui non si può che mangiare tonno, ovviamente! E da A Galaia i fratelli Buzzo ve lo serviranno in gran quantità e qualità, a cominciare dall’antipasto “Tutto tonno”: ventresca, mosciame, cuore, bottarga e affumicato, non ci può essere miglior inizio. A seguire immancabile il pasticcio alla carlofortina, ovvero due tipi di pasta conditi con pomodoro, pesto e tonno. Buoni anche gli spaghetti alla carbonara di mare con bottarga. E se avete ancora voglia di tonno, proseguite con una gustosa tagliata o un trancio alla carlofortina.

Prezzo medio: 30 .

A Galaia. Via Don Nicolo Segni, 36. Carloforte (Carbonia Iglesias). Tel. +39 0781.854081.

2. Santa Rughe

Santa Rughe.jpg santa-rughe(7)

Un’antica struttura in pietra dall’atmosfera rurale che ben rappresenta la cultura agropastrorale di Gavoi. Il menu quindi esprime al meglio i sapori di questa tradizione (anche se non mancano proposte di mare). Si comincia sempre con un sostanzioso antipasto: prosciutto crudo, guanciale e salsicce di produzione artigianale, fiore sardo presidio Slow Food, hazzau ovvero cagliata fresca acidula, ricotta, sottolio casalingo, trippa con fiore sardo, animelle di vitello al vino. I primi son tutti fatti a mano e davvero squisiti. Noi abbiamo scelto i ravioli al formaggio con ragù di agnello e i malloreddus con ricotta, zafferano e menta. Per i secondi non abbiate dubbi e ordinate una delle pietanza di agnello o maialino, non sbaglierete di certo. Prima di andare poi un dolcetto non può mancare, in questo caso ravioli di ricotta fritti serviti con il miele.

Prezzo medio: 30 €.

Santa Rughe. Via Carlo Felice 2. Gavoi (Nuoro). Tel +39 0784.53774.

3. Pintadera

Pintadera culurgiones de casu e menta

Proprio nel centro storico di Iglesias troverete questo imperdibile locale. Il patron Pietro Vivarelli vi accoglierà come un amico di famiglia e vi servirà in tavola piatti ben fatti raccontandovi il suo legame con la terra, ovvero il sapere e il sapore che mette nei suoi piatti. Inizierà con i salumi di pecora e maiale, con il consigliarvi la treccina di agnello e il carpaccio salato di bue rosso. Poi passerà ai primi, tra cui i classicissimi culurgiones di patate e menta oppure i ravioli di ricotta e ortica. E poi i secondi: tagliata di bue rosso, trippa, pecora arrosto, tutto di estrema qualità. E certamente non potete lasciar casa di un amico senza aver gustato il dolce, ecco quindi le sebadas con mostarda di pompìa… e ora il pasto è davvero completo!

Prezzo medio: 33 €.

Pintadera. Via Marino, 22. Iglesias (Carbonia Iglesias). tel. +39 349.5228556.

4. Tirabusciò

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A Calangianus, un piccolo e rurale paesino immerso nel verde della Gallura, il ristorante Tirabusciò propone una cucina genuina e casalinga, piatti galluresi dai sapori schietti e veraci. In carta per antipasto buoni i salumi, le verdure di stagione in pastella o le frittate di verdura. A seguire i fiuritti (tagliolini) al sugo di cinghiale, i puligioni (ravioli) nudi su ragù di agnello, o i chiusoni (gnocchetti di patate) con salsiccia o con radicchio, speck e gorgonzola. Tra i secondi: coniglio con olive, stinco di maiale in umido e gli arrosti aromatizzati alle erbe. Oltre ai dolci di tradizione, ottimo il tiramisù.

Prezzo medio: 33 €.

Tirabusciò. Via Bixio, 5. Calangianus (Olbia-Tempio). Tel. +39 079.661849.

5. Letizia

Letizia - Ravioli borraggine

A sud dell’Isola in pieno Sulcis, la famiglia Fanutza vi accoglie per una piacevole esperienza culinaria. Nel menu tante ricette a base di erbe selvatiche e funghi. I proprietari sono dei veri esperti in materia: strudel di ricotta con funghi porcini e zafferano, flan di ricotta e tarassaco, frittura di funghi, frittele di erbe, ravioli di borragine con pesto di ortiche e noci, lasagne di pane carasau con porcini e salsiccia, stufato di capra profumato al timo e serpillo, tagliata di bue con pecorino e erbe aromatiche. Da assaggiare i dolci come la spuma di mirto e cioccolato o la millefoglie di pane carasau con more selvatiche e mentuccia.

Prezzo medio: 33 €.

Letizia. Via San Pietro, 12. Nuxis (Carbonia Iglesias). Tel +39. 0781.957021.

6. Kent’Annos

Kent'annos - Agnello

Sito all’interno della cantina e azienda agricola Tenute Dettori, il ristorante Kent’Annos propone un menù fisso che si compone di diverse portate realizzate perlopiù con le materie prime della stessa tenuta e che variano quindi in base alla stagionalità dei frutti della terra. Tra le varie proposte vi potranno essere serviti per antipasto ottimi salumi e formaggi, melanzane alla parmigiana, peperoni in agrodolce, flan di pecorino, un primo a scelta ad esempio tra l’intramontabile zuppa anglonese con brodo di pecora e formaggi e una pasta fatta in casa (gnocchetti sardi, ravioli, ecc.), un secondo a scelta come un porcetto o agnello arrosto. A chiudere il pasto buoni dolcetti secchi.

Prezzo medio: 35 €.

Kent’Annos. Località Badde-Nigolosu. Strada Provinciale 29, km 10. Sennori (Sassari). Tel. +39 079.512772.

7. Lucitta

Lucitta Lucitta -Tortolì

Materie prime – pescato locale e carni di filiera cortissima – attentamente selezionate e preparazioni insolite e curate per valorizzare al meglio la qualità dei prodotti. Questo il percorso delle preparazione di Clelia Baldini del ristorante Lucitta. Tanti i piatti da provare, ve ne citiamo alcuni solo per rendere l’idea del lavoro di Clelia: tartare di pecora, tris di carpacci di pesce, lasagnetta al ragout di pecora, fregola e zuppa di pesce, spaghetti vongole, anguilla, limone e briciole di pane, maialino con cipollotto arrosto e salsa in agrodolce, controfiletto con patate cotte nella cenere, ricciola in crosta di pane alle olive in guazzetto di granchio.

Lucitta Food Truck Lucitta street food

Ma Lucitta è anche uno dei migliori street food: hamburger di pecora, panino con il maialino, culurgiones, fritto misto del golfo di Artabax, sebadas al miele, queste alcune delle proposte della cucina ogliastra di qualità alla portata di tutti che lo staff del ristorante porta in giro per tutta la Sardegna.

Prezzo medio: 35 €Menu degustazione: 38 €.

Lucitta. Viale Europa-Porto Fraisis. Tortolì (Ogliastra). Tel. +39 0782.664095.

8. Ispinigoli

Ispinigoli

Tradizione locale e materie autoctone per la cucina del ristorante Ispinigoli. Iniziate con la casadina dorgalese, un tortino di formaggio fresco e menta, o con la cordedda in salsa di pomodoro, ovvero interiori di capretto o agnello. Se preferite il mare optate per la pescatrice, sempre con il pomodoro, o un’insalatina di verdure e bottarga. Da provare anche i formaggi della vicina cooperativa Dorgali Pastori, in particolare il frue acida, ovvero una cagliata di latte di capra. Tra i primi meritano senz’altro i culurgiones, la fregola con ragù d’agnello e i ravioli al nero di seppia ripieni di ombrina. E ora passiamo ai piatti forti, da assaggiare il porceddu al forno, la purpazza di maiale al Cannonau e la zuppa leggera di pesci e gamberi in crosta. Il panorama mozzafiato regalerà alla serata un’ulteriore nota di piacere.

Prezzo medio: 35 €.

Ispinigoli. Strada Statale 125, km 210. Dorgali (Nuoro). Tel. +39 0784.95268.

9. Su Carduleu

Su Cardelau filetto Su Cardelau

Al timone di questo piccolo ristorante il giovane e emergente chef Roberto Serra, che ha scelto per la sua proposta un menu che pur rispettando le materie prime e le antiche ricette della tradizione sia al passo con i tempi.  In carta pochi piatti, ma giornalmente ve ne saranno proposti a voce molti altri. Tra i piatti consigliamo le tagliatelle montone e pecorino, il pasticcio di paste con salsiccia di Abbasanta, zafferano e ricotta affumicata, il controfiletto di melina, il cosciotto d’agnello, l’agnello in crosta o pane e formaggio e il maialino con le verdure. Chiudete con il delizioso semifreddo di mandorle.

Prezzo medio: 35 €. Menu degustazione: di terra 25 €, di mare 32 €, dello chef 42 €.

Su Cardelau Carduleu. Via Sant’ Agostino 1. Abbasanta (Oristano). Tel. +39 0785.563134.

10. Su Gologone

Su Gologone maccarones de busa Su Gologone pane frattau

Spendete qualcosa in più ma non potete mancare il ristorante dell’hotel 4 stelle Su Gologone. Sapori semplici e di territorio realizzati nel rispetto della tradizione più pura: ravioli al finocchietto, maccarones de busa e culurgiones rigorosamente fatti a mano, porcetto allo spiedo, pane frattau, cinghiale in umido. E per chiudere dolcemente le seadas o il gelato alle mandorle entrambi irrorati con il miele di asfodelo. Questo posto ci ha conquistato per l’ottima cucina, ma anche per l’offerta ricettiva, se riuscite quindi ritagliatevi qualche giorno da trascorre in questa magnifica oasi del benessere e del gusto.

Prezzo medio: 40 €.

Su Gologone. Loc. Su Gologone. Oliena (Nuoro). Tel. +39 0784.287512.

Non resta che attendere le vostre dritte in fatto di cibo sardo. Lo sapete abbiamo palati curiosi e siamo sempre pronti a nuove proposte.

[Immagini: Siti, Facebook, Tripadvisor]

49 Commenti

  1. A Carloforte suggerisco HOSTARIA LA TONNARA da Andrea: rapporto qualità prezzo ottimo; ottima la cunina, raffinata e il tonno viene cucinato in molteplici versioni; i primi dimtonno sono lavorati molto bene e l’ambiente e molto gradevole. Le porzioni sono ottime. La deviazione è suggerita!!

  2. Concordò per Carloforte, una tappa obbligata che con i miei compari facciamo sempre. Andrea è una garanzia.
    Ma un plauso alla brava autrice che invece di seguire il Guardian e le sue scelte turistiche costa-mare, ha scavato nell’interno, con alcuni locali che trovano la mia personalissima e incondizionata approvazione.
    In più ci aggiungerei una segnalazione ad Alghero per la cucina catalana, così diversa (non solo aragosta) e una deviazione in Ogliastra, tra Jerzu e Seui, per una tradizione culinaria specifica.

    • Negli anni ’70 andavo a Cala Gonone e una signora di Dorgali ci faceva il pane frattau in casa usando il carasau fatto a mano da lei cotto nel suo forno a legna. A volte cuoceva l’uovo nel sugo invece che in camicia e l’aspetto era come quello di questa foto, poteva ricordare l’uovo fritto, ma spero che non sia, mi stupirei molto di Su Gologone.

    • Caro Emanuele prima di promuovere o bocciare dovresti assaggiare cosa che di sicuro non hai fatto visto che l’uovo di cui parli non e fritto ma e cotto nell’acqua.. Ti saluto da oliena

      • Ha ragione Emanuele quello nella foto non è assolutamente un pani frattau sembra una pizza capricciosa. L’uovo è cotto in camicia nel brodo non come appare nella foto

      • Ha ragione Emanuele quello nella foto non è assolutamente un pani frattau sembra una pizza capricciosa. L’uovo è cotto in camicia nel brodo non come appare nella foto. L’ho mangiato diverse volte a su goloso ne è non lo ricordo così il tuorlo così rosso è solo da uovo fritto

    • Emanuele, scusa ma perché tu come la conosci la ricetta del pane frattau? Per inciso, neanche io ci metto l’uovo, non mi piace, ma è assolutamente corretta così 🙂

    • Presumo che il tuo commento sia nei confronti del Su Cologone, è evidente che non sei mai stato a in quel ristorante, che a mio parere se non è il migliore e tra i primi 3 in sardegna, quello che tu chiami ” uovo fritto” ,è un uovo in camicia, cotto nel brodo (di pecora o vegetale), e ti posso assicurare che il pane frattau è un esplosione per le papille gustative, che ti avvolge e ti inebria in un piacere unico. Detto questo prima di emettere giudizi, informati o come diceva il grande Totò (nel film Totò Peppino e la Malafemmena) ” se non lo sai sallo”

    • In effetti l’uovo sembra fritto, se in camicia è cotto male la cottura in camicia l’uovo deve rimanere completamente avvolto nell’albume bravo Emanuele

  3. Per precisare, non ho resistito:
    “poi un dolcetto non può mancare, in questo caso ravioli di ricotta fritti serviti con il miele”?!?!
    Si chiamano Sevadas (pronuncia: Sehada) e non c’è ricotta ma un formaggio inacidito con aroma d’arancia.

    • Gentile Pasquale,
      Ciò di cui parlano al Santa Rughe sono i ravioli dolci di ricotta, più piccoli nell’ aspetto rispetto a sa sebada, con all’ interno la ricotta setacciata e lavorata con uova zucchero e scorze di agrumi, spero un giorno le capiti di assagguarli, sono fritti e irrorati di miele

    • Invece la sua descrizione è giusta: sono raviolini di ricotta dolce fritti e conditi con miele e sono tipici di Gavoi, da provare perché sono buonissimi!

  4. buonissimo il menù degustazione di mare de su carduleu, altrettanto buone le pietanze di santa rughe di gavoi,anche il golden gate offre buone pietanze.

  5. Su CARDULEU “ABBASANTA”merita veramente una visitina, eccellente e accurato,in sordina traduce quotidianamente le sue creazioni in passioni per esigenti palati,abbina sapientemente i vini della sua amata terra alle sue creazioni,Via Sant’ Agostino 1. Abbasanta (Oristano). Tel. +39 0785.563134.

  6. La zuppa che fa Kent Anno si chiama “gallurese” e non anglonese e chiaramente si fa in tutta la Gallura.
    Solo per la precisione…
    Cmq in questo ristorante ci vado ogni anno e devo dire che sul giudizio sono d’accordo con voi.
    Complimenti è Buon laviro

    • la supa anglonese è fatta con il pane ladu(spianata) il brodo di pecora o testa di maiale formaggio e finocchietto. cotta sia in forno e sia in padella (a roccu). quella gallurese invece non ha il pane ladu ma lu pani grossu e molto spesso al posto del brodo di pecora si usa quello di vitello.poi non si chiama zuppa ma supa

    • Concordo con Carlodeep e faccio una ulteriore precisazione: non esistono nè la zuppa gallurese nè la supa Anglonese.
      Esiste la “supa cuàta” che è la zuppa di brodo di vitello con eventuale aggiunta di maiale e/o pecora e il pane “grosso” (pani di tricu) che viene fatta in Gallura.
      La zuppa che si fa in Anglona (che è assolutamente una zuppa anglonese…tipica e tradizionalissima) è di due tipi: “sa supa ‘e finuju” zuppa fatta usando la spianata ed il solo brodo di finocchietto selvatico (più ovviamente formaggio pecorino e peretta) e “sa supa ‘e brou”, con solo brodo di pecora (e sempre la spianata). C’è chi usa mettere anche il finocchietto nel brodo di pecora ma tendenzialmente sono due zuppe distinte, quantomeno a Bulzi, paese al centro dell’Anglona. Questa cosa della zuppa gallurese fa ridere i polli: manco i galluresi la chiamano così. Quel nome è ad uso e consumo dei turisti.

  7. ad oristano Josto al Duomo costa un po’ di più di quanto indicate, ma poco;
    qualità molto alta; io in ogni caso lo aggiungerei alla lista dei migliori ristoranti di Sardegna, accessibili.
    paola

  8. Mi permetto di segnalare due validissimi ristoranti ad Alghero. Il primo è l’Angedras restaurant che propone piatti tipici della tradizione sarda ed algherese rivisitati grazie al bravissimo chef Giuseppe Marongiu, per 10 anni lo chef del ristorante stellato di Alghero “Andreini”. Il secondo ristorante invece è l’osteria Macchiavello che propone soprattutto piatti della cucina tipica Algherese.

  9. Aa Austis: un piccolo ristorante che serve piatti della cucina locale. Forse l’arredamento è povero ma non soffermiamoci su questi particolari.il cibo è buono e i prezzi ottimi. da visitare nella stagione autunnale quando nascono in abbondanza i porcini Oltretutto c’è da vedere il museo archeologico, molto curato ed interessante, forse più di quello di Nuoro.
    A sant’Antonio di Gallura “La petraia” menu fisso con pietanze allettanti.Ha un menù di funghi nella stagione.Saletta piccola ma sempre affollata.Occorre prenotare.
    Mi ha deluso per due volte Su Gologone con porcetto riscaldato… indegno.Così si perde il buon nome.
    Il Golden gate di Bortigiadas è il tipico ristorante per le 300 persone almeno dei matrimoni. poco intimo, il cibo è discreto, abbondano i pesci di allevamento e gli antipasti preconfezionati.Prezzi medi.

  10. pochini 10 ristoranti in tutta la Sardegna. Sono 39 anni che passo le mie estati in Sardegna e devo dire che di recente, la qualità del cibo è calata. Molti si improvvisano ristoratori ma hanno la madre in cucina e il livello del prodotto è bassino. Concordo totalmente su “su Cologone” che frequento da 35 anni, ogni estate almeno una capatina riusciamo a farla, conosco anche ” Ispinigoli” da quando era una terrazza coperta da frasche e anche qui ritorno volentieri. Gli altri sono troppo lontani dal golfo di Orosei, ma vi ringrazio delle dritte e cercherò di andare a provarli.

  11. Aggiungerei alcuni ristoranti barbaricini alla lista.

    L’Oasi dei Funghi a Teti, superlativo nella cucina di terra, oltre che imponente come quantità (ma la qualità è sempre elevatissima). Servizio rude ma simpatico. E’ un must assoluto.

    Il Rifugio a Nuoro, ottima esecuzione della cucina tradizionale barbaricina e nuorese in particolare, più alcuni piatti di cucina creativa non banali. Oltre a un servizio preciso che non guasta mai.

    Sempre a Nuoro, di interesse MontiBlu, cucina tradizionale con interpretazioni più moderne e digressioni di mare. Locale molto bello e servizio di buon livello.

    Su Gologone è mitico, storico, ambiente bellissimo e ineguagliabile (merita solo per quello), ma secondo me non è più al livello di un tempo come qualità della cucina e ormai è sopravvalutato.

  12. alla Galaia ho assaggiato il miglior couscous della mia vita: neanche in Marocco o in Sicilia… da aggiungere alla presentazione

  13. Ciao,
    sarò a Cagliari e Villasiumius per un paio di giorni il mese prossimo..qualcuno ha qualche consiglio per me?
    Grazie!

  14. Buongiorno ho letto con grande attenzione il vostro sito e visto che nelle prossime settimane sarò nella zona La Caletta-Siniscola vi chiedo cortesemente se avete qualche buona dritta per qualche ottimo ristorante/trattoria di qualità anche in zone limitrofe. Io ho provato a cercare ma ho qualche difficoltà.
    Grazie infinite

  15. SU GOLOGONE è il Top che la Sardegna possa offrire, non c’è altro posto che percorra la sua storia a tavola e dintorni (si trova nel cuore pulsante dell’isola!).

    A seguire SA MANDRA ad Alghero, altro gioiello tradizionale sardo.

    Il resto sono chiacchiere (anche quelle del “The Guardian”)

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