Lampedusa. Guida in 10 punti per godere degli ultimi sprazzi d’estateTempo di lettura: 4 min

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Ci sono alcuni luoghi dove l’estate sembra non finire mai, come a Lampedusa.

Sole incessante, terra arida, acqua cristallina e fresca. Certi aspetti della natura e del clima dicono tanto di quest’isola, un paradiso selvaggio, un “ponte” tra l’Europa e l’Africa. Un luogo di contrasti, che si acuiscono nella bella stagione, quando in quella striscia di terra in mezzo al mare si sfiorano – senza toccarsi – le storie di migliaia di migranti e quelle dei turisti (stasera e domani sera su RaiUno c’è la fiction Lampedusa).

L’isola è stata anche scelta come sede – dal 30 settembre al 2 ottobre – della 68esima edizione del Prix Italia, concorso internazionale organizzato dalla Rai che premia i migliori programmi tv, radio e web.

Indubbiamente è una splendida meta delle vacanze, con spiagge e panorami mozzafiato. Basti pensare all’isola dei conigli, un’area naturale di una bellezza pazzesca. Ma cosa può offrire l’isola dal punto di vista enogastronomico? Non moltissimo, diciamolo subito a scanso di equivoci.

Per questo possono essere utili alcuni consigli e qualche buon indirizzo.

1. Per cominciare bene la giornata. Bar dell’Amicizia

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Nessun dubbio, si fa colazione al Bar dell’Amicizia, nel centro del villaggio. Il laboratorio del locale dello storico patron Don Pino Brignone – indimenticato poeta e artista mancato nel 2012 – sforna dolce e salato a tutte le ore del giorno e della notte. L’ambiente è fanè e sempre affollato, ma la qualità del caffè e dei lieviti è alta, così come la pasticceria. Invece, non sono granché gli sfizi della gastronomia, il gelato e le granite.

2. Frutta e verdura? La migliore Du Marsalisi

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Il terreno e il clima lasciano poco spazio all’agricoltura locale, così gran parte dei prodotti arriva grazie alla nave che parte quotidianamente da Porto Empedocle. Da Carmelo e Laura “Du Marsalisi” si viene soprattutto per comprare verdura e frutta straordinaria, che può rappresentare un’alternativa per un pranzo leggero, ma è anche possibile acquistare il tonno locale – che loro stessi trattano e mettono sott’olio – e irresistibili olive con peperoncino aglio e sedano.

3. Per un pranzo Slow, Tunèz

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A Cala Croce si possono mangiare piatti semplici, insalate e panini a pochi metri dall’acqua. Il Tunèz, in particolare, offre una buona qualità di cibi e bevande e una location spettacolare, che la sera diventa un ritrovo dove ammirare il tramonto e fare l’aperitivo con dj set.

4. Per un pranzo Fast, Cala Pisana

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Anche Cala Pisana può essere una buona meta a mezzogiorno. I “chiringuitos” sono a pochi passi da questa splendida piscina naturale e vanno bene per un panino e una birra ghiacciata. Un breve pit stop, prima di rituffarsi nel blu.

5. Niente sfizi e street food

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Lampedusa è più vicina alla Tunisia che all’Italia, ma fa pur sempre parte della Sicilia, dove la qualità del cibo di strada è fondamentale. Tuttavia, se si immagina di poter trovare arancini, panelle e sfincioni al livello dei migliori bar di Catania e Palermo qui si casca male.

6. Dove comprare i veri sapori di Sicilia

Piuttosto, può essere più gratificante andare a fare acquisti di vini, sottoli, formaggi e salumi. L’Enoteca Salumeria e Latteria da questo punto di vista è davvero ben fornita: insaccati di suino nero dei Nebrodi, piacentinu ennese (entrambi Presidi Slow Food), ragusano dop e molte altre chicche. Da bonus la proposta di vini, oltre che di birre industriali e artigianali.

7. Tramonto e aperitivo, il vero must di Lampedusa

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Al calare del sole le spiagge si svuotano, mentre inizia il rito dell’aperitivo. Oltre al Tunèz, sono raccomandabili altri due locali per godersi al meglio il tramonto. Il più conosciuto è sicuramente O’Scià, che si trova sul lato nordorientale dell’isola: drink e cibo alla buona, da consumare in un ambiente suggestivo. Vicino al porto vecchio c’è invece Lo Sbarcatoio, un lounge bar lontano dalle strade più affollate.

8. Osteria Terranova da Bernardo

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La nota più dolente: i ristoranti dell’isola sono spesso omogenei e “acchiappaturisti”. L’unico consigliabile è l’Osteria Terranova da Bernardo, premiato con la chiocciola Slow Food nel 2016, anche se nelle ultime visite la cucina è parsa sottotono.

9. Dove comprare il pesce migliore da fare a casa

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In realtà, per mangiare del pesce straordinario bisogna andare al porto turistico. Qui infatti si trova la pescheria Pescato di Lampedusa, che è la n.1 per l’offerta di pesce fresco. Arrivano a tutte le ore dentici praio, ricciole, scorfani, occhioni, tonni straordinari. Tutti pesci di grandi taglie, che sono uno spettacolo per gli occhi e per il palato. Va poi segnalata la pescheria gastronomica Gianni, dove è possibile acquistare piatti da consumare in loco o a casa: panini di tonno, spiedini di gamberi e pescespada, lasagne di mare.

10. Uno spuntino notturno di qualità

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Sempre al porto turistico c’è il truck del Lampedusa Street Food, che prepara hamburger gourmet a base di spada, ricciola e lampuga. Sul fronte dolce, invece, si torna alle certezze del Bar dell’amicizia, per una cassatina o un cannolo della buonanotte.

[Matteo Avico]

 

4 Commenti

  1. Ho altri 3 Ristoranti che vi posso consigliare vivamente:
    Primo in assoluto è il Cavalluccio Marino vicino Cala Croce. L’unico Ristorante Creativo dell’isola che vale davvero la visita.
    2: I Gemelli, al Porto Turistico
    3: Da Mimmo, sulla spiaggia di Cala Croce, aperto solo a pranzo (almeno quest’estate). La sera invece, musica e divertimento al Bar.

    • In effetti sono stato tentato di provare I Gemelli (mi hanno parlato del loro cous cous), anche se si sono recentemente trasferiti dalla loro “sede storica” vicino all’aeroporto all’hotel Paladini di Francia. Mimmo è sicuramente carino la sera, ma per pranzo preferisco sempre il Tunèz e la sua musica reggae! 😉

  2. @Matteo, i propietari del Gemelli sono somre gli stessi, quindi comunque una garanzia 🙂 Sì, Tunez buono, bella musica ma porzioni dei primi un pò troppo grandi, ma questo è un mio parere, io non c’è la facevo mai 🙂

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