ostrica

Lettori di Scatti di Gusto, preparatevi ad assaggiare un regalo prezioso: le ostriche.

Dall’11 ottobre al 29 novembre, 7 chef si alterneranno nelle cucine di Iodio, il ristorante di pesce in via Ostiense a Roma, per altrettante cene gustose.

Che avranno come protagoniste proprio loro, le ostriche di Oyster Oasis del guru Corrado Tenace.

Parlavamo di un regalo. Presto detto: tra tutti i lettori che invieranno un commento rispondendo a una domanda che leggerete in fondo a questo articolo, saranno selezionati i due che la redazione – a suo insindacabile giudizio – rappresenterà meglio lo spirito di questa iniziativa.

Ma procediamo per gradi e diciamo quali sono gli appuntamenti (i commenti a questo post varranno per il primo appuntamento).

Arcangelo DandiniIside De CesareKotaro Noda

  • 11 ottobre Marco Morello, Cohouse Pigneto (costo della cena 50 €)
  • 18 ottobre  Iside de Cesare, ristorante La parolina (Trevignano Trevinano) (costo della cena 50 €)
  • 25 ottobre  Mirko Moglioni, ristorante  Il torchio (Tivoli) (costo della cena 50 €)
  • 8 novembre Raffaele de Mase, Osteria 140 (costo della cena 50 €)
  • 15 novembre Arcangelo Dandini, ristorante L’Arcangelo (costo della cena 60 €)
  • 22 novembre Kotaro Noda,  Bistrot 64 (costo della cena 60 €)
  • 29 novembre Oliver Glowig, ristorante del Mercato Centrale di Roma (costo della cena con il menù a sorpresa  70 €)

Siete più curiosi di sapere come sedervi in 2 al tavolo di Iodio?

Allora continuate a leggere perché una parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Amici per la testa che si occupa di assistenza familiare per genitori con figli ricoverati al reparto di neurochirurgia infantile.

Ora che conoscete il motivo del regalo: vorremmo che tutti i lettori di Scatti di Gusto e in particolare quelli cui arriverà il regalo, facessero conoscere l’associazione con il passaparola, con i social, con whatsapp, come gli sembra meglio.

Cerchiamo, quindi, i due lettori, che dopo aver letto il menu proposto da Marco Morello, animatore resident del pop up del Cohouse Pigneto, si daranno da fare con la tastiera.

Ecco cosa mangerete.

Antipasto 

Ostrica, riduzione di guinness, burrata e cedro (Morello)
Raviolo di crostacei su vellutata porcina (Tullini)

Primo piatto

Spaghetto, succo di cavolo nero, prezzemolo e kiwi (Morello)

Secondo piatto

Spiedino di pesce bianco con panatura di cicoria essiccata (Tullini)

Dessert

Cremoso di ricotta, cioccolato, arancia polline, uva e garum (Morello)

Ora sapete tutto. Quindi, mano ai ricordi e descriveteci la vostra prima volta con un’ostrica: dove e con chi?

Noi saremo qui a leggere e intanto vi ricordiamo l’indirizzo di Iodio per organizzarvi.

Tutto chiaro?

Iodio Fish & Drinks. Via Ostiense 503, Roma.  Tel. +39 06 5415034

[Giulia Nekorkina]

19 Commenti

  1. Io l ho rubata (ancora mi vergogno)ps alle porte degli anni 90
    Da Marcello famosa pescheria zona tuscolana attratto da una cosa che sembrava apparentemente immangiabile e che le mie tasche e della mia famiglia non potevano permettersi.

    non è conforme con l spirito dell iniziativa, ma ho scritto solo la verità-

    Viscida,apparentemente insapore.
    pensai tutto e il contrario di tutto.

    Non vinco la cena sicuro, ma va bene uguale, applausi per la vostra iniziativa.

    saluti Alessandro

  2. La mia prima volta con un’ostrica è stata in un piccolo ristorante sul mare, con i miei genitori, ero ragazzina. Non ricordo l’impattto vero e proprio, ma ricordo che cercavo le perle, sperando di trovarne almeno una. Delusione.

  3. La prima volta con un ostrica ho rischiato l’amputazione della mano sinistra, dato che, non avendo idea della loro “resistenza” e non sapendo nulla su come aprirle, mi sono accoltellato alla Fantozzi la mano. Poi, con il tempo, ho imparato ad aprirle ed apprezzarle, ed adesso non c’è ostrica che mi resista…

  4. Domenica 8 Luglio 2001
    Rue de Parcs
    Cancale
    48°40’14.4″N 1°51’05.7″W
    A cavalcioni sul muretto.
    Di fronte mio padre.
    13 anni.
    I trattori che vanno e vengono sulla secca.
    Un piatto bianco, 12 fossette a virgola; una in più al centro, cadeau.
    Il salmastro.
    Negli occhi della mente i relitti di Omaha beach.
    Vivido nella memoria.

  5. La prima volta che ho mangiato un’ostrica ero una bambina al ristorante di mio padre, ricordo distintamente di aver pensato “tutto qua? Tutti impazziscono per questa cosa molliccia ed insapore?”… Poi col tempo ho imparato ad apprezzarle, è decisamente un sapore più da adulti! Ora le adoro!

  6. metti che già di per sè una prima volta non si scorda mai. metti poi la prima volta che assaggi un’ostrica. ma il top lo raggiungi la prima volta che assaggi un’ostrica a capodanno a parigi…

  7. Modena , che piccola città,
    Centro storico, fumi e luci accese nelle case.
    Ottobre 2014, nebbia e umidità penetrante.
    Credo fosse intorno al 20 del mese.
    Il mio piccolo appartamento di 45 metri quadrati.
    Tutto in ordine . Appositamente, non per caso!…. Colori caldi e luci soffuse.
    L’attesa per la persona che amo.
    “Ti porto le ostriche” mi dice per telefono
    ” ritardo un attimo ma ho lo champagne ” aggiunge.
    Mai provate prima…, le ostriche….
    Aspetto 20 minuti….
    Poi Eccolo davanti a me .
    Prima c’è lui.
    Facciamo l ‘amore . Forse sesso. Non distinguo la differenza se Amo.
    Poi beviamo un calice .
    Poi …..
    poi il mare
    Un tuffo amaro e salato nell oceano.
    Un tuffo sporco, una leccata sugli scogli, tra le alghe e il molliccio verdastro che eviti mentre ci nuoti. ……..immersa…
    Piacevole non direi…….a primo impatto.
    ma…..
    Ma sapeva di qualcosa di importante.
    sapeva di Primordialità.
    Ed io lo capii……..
    che fortuna…….

  8. la mia prima ostrica da bambino in Sicilia, guardando ad occhi spalancati un vecchio pescatore, che, estratto un riccio di mare da un secchiello azzurro, lo spaccava in due e ne succhiava metà, offrendomi l’altra…

  9. la prima volta fu ad una festa di un mio amico alla Cala di palermo. Aveva organizzato una splendida festa in terrazza con ostriche e champagne. Erano i tempi dell’università e ricordo ancora con piacere quelle serate di fronte al mare..

  10. Con una dozzina di ostriche, preferibilmente le Creuse, e una bottiglia di pecorino, ghiacciato, riesco ancora a fare colpo su mia moglie…. insieme da trentacinque anni

  11. Sono nata e cresciuta in riva al mare.
    Da bambina staccavo le pattelle dagli scogli e le mangiavo mentre giocavo in mare.
    Dalle pattelle alle ostriche il passo è breve.
    Più “muscolose” le prime, più scioglievoli le seconde.
    Più dolci le prime più salmastre le seconde.
    Pattelle, cozze, ricci e infine loro, le ostriche, le regine dei frutti di mare.
    Un morso d’acqua salmastra che se chiudi gli occhi sei ancora li, a mollo fra gli scogli con un coltellino in mano ad aspettare che l’onda bagni il granito per infilare la punta del coltello sotto il guscio, scalzare e succhiare via il piccolo mollusco.
    La mia prima volta con un ostrica non è stata una prima volta, ma un evoluzione, come da bambina a donna.
    E a me fece questo: fece chiudere gli occhi e ridere, ridere come con il sole fra gli schizzi, mentre mamma chiama, che si fa tardi e devi uscire dall’acqua…. felicità densa
    .

  12. A Nizza, Place du Marchè più di 20 anni fa.. Con il mio fidanzato, quello che fu l’unico vero. Quello che come me sapeva essere serio, ma assicurare il doveroso rispetto ai vizi della gola…e della carne.
    La piazzetta piena di ristorantini provenzali eleganti e familiari allo stesso tempo,i colori e le luci, i sorrisi, le mani insieme, con il sole appena fuggito.
    Gli sguardi sui Plateaux de mer quasi su ogni tavola , ove trionfanti le ostriche si accompagnavano ad altri frutti di mare.
    Assaggiare un ostrica, assaporarne il commovente elisir lentamente, in un silenzio rispettoso, perchè non si parla quando si ha in bocca un’ostrica,(vedi il mio personale cosiddetto rispetto “all’ostrica”). Si riflette, lentamente, si gode. Si inghiotte, con un addio malinconico.
    E poi…non poter aspettare un secondo per prenderne un’altra, con ingordigia, velocemente, perché chissà se anche questa è buona con la precedente, magari se metto il pepe, no, meglio la salsina di aceto e scalogno, o solo il limone, ma la prossima nature, giuro..Finchè non è di nuovo in bocca..e allora si, posso sentirla sulla lingua dolcemente e, guai chi mi distrae..chi ci distrae.

  13. Ad una degustazione di whisky due anni fa. Sei varietà di ostriche abbinate al whisky (dal cardhu 15 anni al knockando 25 snni, passando per un Oban ’96). Ora non riesco a farne a meno.

  14. Il nostro regalo va a caterina e a Luca Bartolini.
    Per riceverlo dovranno inviare una mail a info[at]scattidigusto.it utilizzando lo stesso indirizzo della registrazione del commento e indicare anche un cellulare entro le 15:30.
    In caso di impossibilità o di non ricezione della mail riceveranno il regalo annarita e Cinzia che possono già inviare la mail.
    Grazie a tutti per i vostri racconti.

  15. Matrimonio di mio zio, anni 12 credo.
    Per la prima volta vedo un’ostrica e curiosa (come lo sono ancora) di tutte le cose nuove me la ficco in bocca masticando a più non posso.
    Sento il viscido, sento un sapore di mare, ma TROPPO, TROPPO mare…divento rossa, vorrei sputarla, ma mi vergogno…siamo al ristorante tutti belli acchittati.
    Sto per piangere, prendo il tovagliolo e …SPUT.
    “Cameriere, mi è caduto il tovagliolo a terra..me lo può cambiare?”.
    “Ma certo, bella bambina, subito!”.
    Sono passati anni e, per fortuna, le mie papille gustative hanno imboccato la retta via (memorabilia le 20 ostriche divorate per antipasto per festeggiare un anniversario), ma questo primo incontro non lo dimentucherò mai.

  16. Stasera ceneranno da Iodio i due lettori che hanno inviato la mail: Luca Bartolini e Cinzia. Buona cena e buone ostriche.

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