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Guida Michelin 2017 si cambia per restare sempre più uguale  a se stessa: cioè la guida di riferimento per i ristoranti italiani che hanno nel mirino la conquista della prima stella, quella che cambia la vita professionale.

La prima novità è che si cambia città di presentazione: si va a Parma, Città creativa per la gastronomia Unesco, e c’è Federico Pizzarotti, il sindaco della città, a confermare l’indiscrezione.

[Articolo in diretta e in aggiornamento]

Marco Do, capo della comunicazione di Michelin Italia spiega che la guida, viaggia, va in giro, come le è connaturato da 100 anni e approda a Parma.

Il video di presentazione spiega quello che noi già sappiamo: come nasce il giudizio della Michelin. Ripassatelo con l’intervista esclusiva a Sergio Lovrinovich.

C’è anche un nuovo simbolo, il piatto, nella guida Michelin che sarà presentata al Teatro Regio.

Alle 20.30 cena di gala al Palazzo della Pilotta preceduta dalla consegna di nuovi premi che saranno assegnati agli chef.

Nascono i super chef Michelin?

L’Emilia Romagna, giacimento tra i più importanti dell’agroalimentare con 43 prodotti certificati (il 44mo è in dirittura d’arrivo), va sotto i riflettori e Andrea Corsini, assessore al Turismo della regione, giustamente gongola mentre snocciola dati che suggeriscono l’idea della Food Valley attraversata da una nuova via di esperienza gustativa che diventa una nuova proposta turistica.

Acetaie, caseifici, salumifici diventano il nuovo strumento di marketing territoriale, spiega, e la guida Michelin potrà essere amplificatore di queste idee – viene da pensare subito.

La capitale di questa Food Valley è Parma. E il sindaco Federico Pizzarotti va subito al cuore: prosciutto e tutte le altre tradizioni gastronomiche che legano l’immagine della città, che l’anno prossimo festeggia 2.200 anni di fondazione, al cibo.

Il primo effetto della presentazione della guida Michelin a Parma è l‘interesse dei giornalisti stranieri che saranno ospitati nei giorni precedenti per una visita guidata alla Food Valley in vista delle nuove stelle, spiega Emanuele Burioni, direttore di APT Emilia Romagna. E saranno alla presentazione della guida Italia.

La giornata di Parma sarà arricchita quindi dalla visita dei giornalisti (anche italiani) a produttori nell’intervallo tra presentazione della Guida e premiazione cena di gala della sera. Michelin diventa quindi un attrattore di educational con la sua Guida 2017.

Di seguito il programma della giornata copia incollato dal comunicato stampa.

TEATRO REGIO 

Ore 11:00 

La Guida MICHELIN salirà sul palcoscenico del Teatro Regio il 15 novembre, quando saranno svelate le tanto attese novità nel firmamento Michelin. Il 2017 testimonia un ulteriore aumento dei ristoranti stellati nel nostro paese, ma le novità in Guida non si limitano a questo.

Quest’anno, scopriremo un nuova distinzione. Oltre ai simboli noti:

stelle: vengono assegnate in base a cinque criteri: qualità degli ingredienti, gusto e

abilità nella preparazione dei piatti e nella combinazione dei sapori, cucina rivelatrice della personalità dello chef, rapporto qualità/prezzo e costanza nel tempo.

 “Bib Gourmand”: indicano gli esercizi che propongono una cucina di qualità, a carattere tipicamente regionale, con un menu completo dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

scopriremo il simbolo del piatto. Il nuovo simbolo indica buona cucina, qualità dei prodotti, competenze dello chef. Elementi indispensabili per far parte della selezione dei ristoranti inseriti nella Guida Michelin.

TEATRO FARNESE DI PARMA 

Un altro importante appuntamento è previsto nel corso della serata:

Ore 19:00 

Awards Ceremony. La sera del 15 novembre, il Teatro Farnese, che il Ministero dei Beni Culturali definisce “un ambiente spettacolare che conserva ancor oggi il ricordo della fastosa vita di corte dei Duchi Farnese”, sarà la suggestiva ambientazione per la consegna di due Premi Speciali che saranno assegnati ad altrettanti chef stellati.

PALAZZO DELLA PILOTTA 

Ore 20:30 

Cena di Gala. Alla Awards Ceremony seguirà la Cena di Gala nel palazzo cinquecentesco, che deve il nome al nobile gioco della “pelota” che si praticava in occasioni di rappresentanza.

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