Chi è il fortunato Uomo delle Stelle che assaggerà i 55 tristellati d’Europa e boccia Massimo Bottura

Il viaggio è il più goloso che pancia gastrofanatica possa mai immaginare: un tour dell’Europa in 55 tappe, quant sono le tavole dei ristoranti che si fregiano delle tre stelle Michelin, il massimo riconoscimento della Rossa che in Italia possono vantare solo 8 locali.

Il tour, iniziato l’8 marzo che si concluderà in 365 giorni, è stato organizzato dalla rivista So wine so food e il fortunato giramondo si cela sotto il nick name Uomo delle Stelle.

L’uomo Delle Stelle: si dice abbia una barba folta e modi compassati, come si confà a un vero gentiluomo. Si dice che vesta sempre con abiti sontuosi e perfetti. Si dice abbia ingegno, grande determinazione e che ami mangiare o ancor di più viaggiare. Di lui però si mormora anche che sbuffi sempre alla ricerca del piatto perfetto. Ecco perché abbiamo deciso di mandarlo in viaggio per l’Europa. Un road trip di 55 tappe. Un’occasione per esplorare e conoscere il mondo enogastronomico stellato europeo. Benvenuto, viaggiatore! Stai per iniziare un lungo viaggio! Non avrai bisogno di valigia o spazzolino da denti: ti basterà trovare l’Uomo Delle Stelle e avere tanta curiosità e spirito d’avventura

Un personaggio in incognito che racconterà sul sito e sui canali social le sue esperienze gastronomiche. Parte con un seguito di circa 900 follower su Facebook e la voglia più o meno sopita di non farsi scoprire visto che nei primi post ha regalato tanti di quegli indizi, dal taccuino poggiato sul tavolo all’orologio per finire alle Church’s che hanno accompagnato la sua prima uscita londinese, che potrebbe non arrivare celato alla fine del viaggio.

E dove è andato l’Uomo delle Stelle per avviare il suo tour? Da Gordon Ramsay, ci avvisa Facebook.

Ma la tappa “zero” non poteva che essere l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, il ristorante numero 1 al mondo.

E che ti fa l’Uomo delle Stelle? Lo boccia.

Conto salatissimo, poca attenzione riservatagli dal maître, una sola acqua disponibile. 

E poi, strada bruttina, come del resto l’entrata (impersonale). Meno male che ci sono tovaglie stirate e luce perfetta in sala.

La Caporetto, però, è dietro l’angolo.

Piatti di livello, non c’è che dire, con materie prime ricercate e particolari, ma servite in stoviglie usurate, consumate dal tempo e dai clienti. Non proprio quello che ci si aspetta da un ristorante stellato.

Attimi di smarrimento. L’Osteria Francescana con i piatti rovinati. Che l’Uomo delle Stelle abbia imboccato l’uscio sbagliato?

Niente. Débâcle.

Sarà anche il ristorante più importante del mondo, ma non ha soddisfatto il mio gusto, né dal punto di vista del mero palato, tanto meno da quello estetico.

Che l’Uomo delle Stelle sia in cerca di pubblicità non v’è dubbio. Che possa intingere la stilo, ops, la tastiera nel curaro non sappiamo.

Ma non è l’invidia per le sue prossime 54 soste che ci porta a criticarlo.

Non vi sembra?




- venerdì, 10 marzo 2017 | ore 11:27

7 commenti su “Chi è il fortunato Uomo delle Stelle che assaggerà i 55 tristellati d’Europa e boccia Massimo Bottura

  1. Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno alla francescana!!!! Servizio che sembri dar fastidio, prezzo osceno, nessuna “coccola” al cliente, cucina che è un lontano ricordo di quella di 6 anni fa.

  2. mi giunge voce che il fondo di alcuni bicchieri fossero rigati per usura. Un ristorante stellato lo è se tutto è perfetto, non se quasi tutto.

    • Resto esterrefatto dai vostri commenti, e da addetto del settore, vi dico che è stata impressionante la cura in sala ,la massima espressione culinaria e tutto questo nella caratteristica citta di Modena. Per il conto beh se quando vai via parli di altro , allora è stato irrilevante.

      • Guarda sono stato diverse volte alla francescana ed ogni volta peggiorava. Il 28 febbraio è stata l’ultima, e non tornerò più, mi sono trovato male ed il clima non mi è piaciuto. Lo chef, probabilmente troppo impegnato, sono anni che non lo trovo. Cura in sala? ed in tutto il servizio che non mi è stato chiesto neanche una volta “tutto bene?”, forse è normale quando vieni incoronato numero uno…
        Il conto: lasciando perdere che 420 euro per menù e vini in abbinamento sono un’esagerazione, non si possono vedere i 5 euro di coperto e non mi è mai capitato che in un ristorante di livello, prendendo il menù degustazione e vini, se chiedo un assaggio di un piatto in carta questo mi venga addebitato in conto come due metà e quindi maggiorato rispetto al prezzo della carta, anzi in molti ristoranti mi è pure stato gentilmente offerto: è questo essere dei signori, non offrire la maserati per fare notizia.

        • Poi magari sono io che non capisco niente di cucina e servizio, ma qua mi affido a quanto sono contento uscito dal locale e su questo regolo il mio giudizio e la voglia di tornarci

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