A Firenze lo streetfood di qualità trova casa in S. Ambrogio, nel cuore della movida fiorentina: apre domani in via Carducci 15r La Cucina di Pescepane, ristorante stabile originato dall’apecar vintage color verde marino che un paio d’anni fa ha dato origine al primo foodtruck di street sea food. Entro la primavera, a pochi metri di distanza, aprirà anche il ristorante de La Toraia, la tenuta-allevamento di Chianina, nota a Firenze per il foodtruck rosso che rifornisce di succosi hamburger le notti dell’estate fiorentina.

Entrambi i ristoranti saranno aperti sia a pranzo che a cena, con una formula easy che richiama lo streetfood di origine. Un menu ristretto, con pochi piatti ben identificabili con la cifra di Pescepane e Toraia, alcuni piatti del giorno più stagionali, per mangiare sempre qualcosa di diverso, prezzi contenuti e ambiente familiare.

“Il ristorante nasce dalla voglia di far crescere l’impresa nata con l’apecar vintage di Pescepane – racconta Gianni Pierattoni, uno dei soci fondatori insieme a Tommaso Giovannini e Nicola Pasqua – e dalla necessità di avere un posto dove continuare a sperimentare la nostra proposta culinaria”.

La Cucina di Pescepane non sarà dunque l’ennesimo ristorante di pesce di nuova apertura a Firenze, ma un’osteria di mare con pochi coperti (una trentina) e un menu da compilare da soli. Il “pescepane” da cui deriva il nome, ovvero il panino fritto con le acciughe e la mozzarella, si ritroverà tra gli antipasti, mentre per il resto sarà un trionfo di pesce fritto, anche con panature particolari (ad esempio le acciughe e le sarde impanate in granella di mandorle e finocchio). Niente spaghetti allo scoglio, ma piuttosto zuppe, creme e minestre di pesce. E per dessert alcuni sorbetti creati ad hoc da Carapina. Da bere vino bianco della casa o una scelta altamente selezionata di etichette in bottiglia.

Si mangia in cocottine di metallo bianco e blu, in pieno stile barca, tra arredi vintage, pareti verde acqua e nasse da pesca come lampadari. Per rimanere in pieno spirito streetfood, tutti i piatti saranno ordinabili anche da asporto.

Il ristorante La Toraia, invece, si appresta a diventare il punto di riferimento della tartare di Chianina a Firenze. “Non c’è una vera e propria ricetta della tartare – spiega Massimiliano Brogi, anima della Toraia – ognuno ha la sua preferenza. E noi metteremo a disposizione la migliore carne con tutti i possibili condimenti”. Dal più semplice succo di limone, sale e pepe nero a capperi e cipolla, fino agli abbinamenti più complessi con l’uovo o stagionali, come il tartufo.

Il ristorante della Toraia offrirà anche altri tagli di carne e qualche hamburger in versione più gourmet rispetto a quelli che i fiorentini hanno imparato a conoscere sul Lungarno del Tempio. Che comunque rimarrà una tappa fissa dello streetfood di qualità: già dal 15 aprile e fino al 15 ottobre, l’apecar vintage di Pescepane, il truck de La Toraia e i gelati d’autore di Carapina torneranno a riempire lo spazio verde di Lungarno del Tempio.

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