Registrare Tramezzini per aprire un business con un nome conosciuto in mezzo mondo? Lo hanno fatto tre giovani imprenditori veneti negli Stati Uniti. Il tramezzino oltreoceano non è conosciuto nonostante il numero impressionante di paninoteche e bar.

Da qui l’idea di Filippo Paccagnella insieme al fratello Massimiliano e all’amico Davide Pedon, di registrare il marchio Tramezzini per aprire il primo punto vendita dedicato al sandwich di Gabriele D’Annunzio il 26 maggio prossimo a New York.

L’avventura inizia l’anno scorso allo Smorgasburg, il mercato settimanale a Brooklyn definito dal New York Times la «Woodstock dell’alimentare» che seleziona 100 espositori in grado di portare innovazione nel mondo del food. E i tre amici sbancano con i tramezzini più grandi dell’ordinario e venduti a 8 dollari la coppia.

Nessuno, insomma, conosceva il tramezzino che appariva in qualche bar ma senza alcun rispetto della tradizione.

“Noi saremo il primo negozio in tutti gli Stati Uniti a essere specializzato in tramezzini. Importiamo il pane fresco dal Veneto ogni due settimane. Stiamo molto attenti anche agli ingredienti, che devono essere di prima qualità: anche il prosciutto crudo ce lo facciamo spedire da casa”, spiega al Corriere Filippo Paccagnella che, prima di lanciarsi nell’avventura della ristorazione verticale, ha testato il terreno al mercato e con alcuni catering per clienti di primo piano come Samsung e Chase Bank e poi ha registrato il marchio Tramezzini in tutti gli Stati Uniti e anche in Canada. L’unico modo per assicurarsi l’esclusiva di un nome tanto comune in Italia che in America ha già il suo hashtag #tramezzininyc.

La prima apertura, come detto il 26 maggio, sarà nel Lower East Side di Manhattan. Qualche posto a sedere ma soprattutto tanto asporto per uno street food che tra i co-protagonisti vedrà anche l’immancabile Nutella.

Ma ci sono anche invenzioni come il tramezzino ripassato nel forno per riscaldare le giornate invernali o il tramezzini nel cono che richiamano da vicino un altro street food italiano a marchio registrato, il Trapizzino di Stefano Callegari che ha aperto sempre nel Lower East Side.

L’obiettivo è di aprire una catena Tramezzini sbarcando in altre città americane come Miami.

Voi direte che ci vuole poco ad innovare nel food, ma qualcuno ha avuto la capacità di osservazione e la rapidità dei tre compagni con la passione della gastronomia?

[Link: Corriere Veneto]

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