50 milioni di euro di evasione e 30 milioni di euro di valore sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Roma che hanno eseguito il decreto con cui il Tribunale di Roma, Sezione specializzata nelle misure di prevenzione, ha disposto il sequestro di locali, ristoranti e bar di Roma e del litorale.

Sono questi i numeri dell’operazione Dolce Vita eseguita dagli specialisti del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma scaturita dall’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica che – riporta Il Messaggeroha individuato in Aldo Berti, 68 anni, già noto alle forze di polizia e già condannato dal Tribunale capitolino per reati fallimentari, il reale dominus di un articolato sistema societario attraverso il quale ha «schermato», nel tempo, un ingente patrimonio – del tutto sproporzionato rispetto alla sua capacità reddituale – frutto del reimpiego dei proventi dell’attività illecita e, soprattutto, di una pianificata evasione fiscale e contributiva che gli ha consentito di sottrarre al Fisco e all’Inps oltre 50 milioni di euro.

Una galassia di 23 società ha permesso l’accumulo di ingenti risorse quasi tutte impiegate nel settore della ristorazione, della somministrazione di alimenti e bevande e della grande distribuzione; di quote di partecipazione al capitale di altre 3 società; di un ipermercato; di 9 unità immobiliari; di una autorimessa per parcheggio ad ore; di 9 veicoli; di conti correnti e titoli, per un valore complessivo di stima appunto pari a circa 30 milioni di euro.

Ecco i locali sequestrati, alcuni conosciuti dal pubblico degli appassionati di gastronomia:

  1. Cafè Veneto, di via Veneto
  2. Barrique, di via Cavour
  3. Squisito Chalet, zona Eur
  4. All bi one, di via Cavour, zona Fori Imperiali
  5. Subura Miscela e Fuoco, di via Cavour, zona Fori Imperiali
  6. Toy Room, disco club con brand internazionale, di via Veneto
  7. Franky’s Kitchen
  8. Squisito Cook, di via del Colosseo
  9. White Cafè, di via del Tritone
  10. Gustando Roma, di via Cavour
  11. Il Molo (ex Bastianelli al Molo), di Fiumicino

Da oggi tutti i locali saranno gestiti da amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Roma.

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