Passando (quasi) per caso in via Bramante, in zona Paolo Sarpi quindi (una zona che si segnala per la miriade di nuove aperture, anche recenti…), laddove mi aspettavo di rivedere La Cuocona, simpatico ristorante-bistrot di Ornella Mancante, ho visto un posto, tanto per cambiare, nuovo.

E ogni volta è una piccola stretta al cuor…

Il nome del nuovo locale è Around: aperto da un tre settimane, direi. Così nuovo che ci sono ancora tracce della tinteggiatura bianca sul pavimento. Ma non ho resistito al fascino della novità, e sono entrato – erano le 19.30, non c’era ancora nessuno. Ora delle 21, saremo stati una decina – non male per un posto appena aperto. E che lavora anche a mezzogiorno, con menù a prezzo fisso, diverso a seconda del tipo di piatto scelto dalla carta. Che riportiamo qui di seguito, con i suoi prezzi.

Per iniziare a conoscerci…

Gli antipasti vanno dagli 8 ai 12 € e prevedono una mezza dozzina di portate, dal capocollo di Martina Franca dop con pane aromatizzato alla selezione di formaggi dop regionali (non altrimenti specificati, immagino presenti a seconda della disponibilità) con miele d’acacia e composte di frutta, al salmone marinato a secco con crème fraîche alla tartare di scottona con pane carasau, a uno smørrebrød, pane nero con avocado e gamberi, che in realtà mi incuriosiva (lo smørrebrød danese e più in generale scandinavo dovrebbe essere un pane di segale imburrato). Ma ho preferito La Cecina, morbido di ceci servito con verdure croccanti cotte in bassa temperatura in agrodolce (8 €), piacevole – forse mancava una punta di sapore che sostenesse il tutto.

La pasta secondo Around

Tre i piatti di pasta in carta: I Ravioli (10 €), pasta fresca ripiena di formaggio di malga con datterini, Gli Scialatielli napoletani con salsa di lemongrass e arancia, graten di mollica e mandorle tostate (12 €), e Gli Gnocchi di patate, freschi, con crema di piselli aromatizzata al wasabi dolce e speck dell’Alto Adige croccante (10 €). Io ho mangiato gli gnocchi, e mi sono piaciuti; lo speck a mio parere non aggiungeva molto gusto al piatto.

Le portate principali… a modo nostro

I prezzi qui vanno dai 16 ai 20 €. C’è il Maiale, una coppa di maiale cotta a bassa temperatura e glassata, accompagnata con taccole (16 €) – la cottura viene presentata come una novità, e questo mi ha lasciato un poco perplesso, naturalmente, anche perché mi dicono di essere presenti nel mondo della ristorazione già da anni. C’è il Manzo sotto forma di cubo marinato, cipolle confit, dressing alla senape (16 €). Ci sono le tagliatelle di Calamari cotte a bassa temperatura, con pomodori confit e carasau (16 €). O il Salmone cotto a bassa temperatura su crema di patate al crdamomo (19 €), o la Melanzana (16 €): millefoglie su frisella con acqua di pomodoro e stracciatella fresca. Ma io mi sono lasciato tentare dalla Capasanta (20 €) su porridge di riso crema di peperoni cachaça e menta. Qualche dubbio – a iniziare dal fatto che il porridge di riso sembrava un purè di patate, e anzi era proprio un purè di patate, freddo, come mi ha confermato, dopo, su mia richiesta, il cameriere: non avevano corretto il menù. La crema tiepida di peperoni invece era troppo poca, e troppo liquida per i miei gusti. Il tutto, diciamo buonino.

Ho lasciato perdere i dolci: nulla che mi attirasse in modo particolare, o meglio, cose probabilmente buone ma sempre le solite – la delizia al limone, e così via. E non ho bevuto vino – scelta possibile fra sei rossi, cantine Vignana (Nero d’Avola, Montepulciano d’Abruzzo, Bonarda dell’Oltrepò Pavese), Vitti  (Primitivo di Manduria e Negroamaro) e Varej (Barbera d’Alba), dai 16 ai 20 €, sette bianchi sui 18/20 € (Pint grigio Veneto Garganegam Chardonnay Vignana, Gavi Sansilvestrlo [sic], Muller Thurgau via Augustea Vigneti dolomiti, Fiano di Avellino Vitti, Greco di Tufo Terre del Sole ecc. Forse da risistemare un poco, a livello di nomi, vitigni, produttori e così via.

In definitiva, un locale visibilmente appena aperto, con qualche incertezza nel servizio (qualche attesa un po’ lunga, imprecisioni nel menù) e, a mio parere, anche in cucina. Da riprovare senz’altro.

Around Restaurant. Via Bramante, 7. 20154 Milano. Tel. +39  0233614410.