Pizza. Diego Vitagliano, miglior pizzaiolo giovane, fa mangiare da Bio

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Che fosse uno dei pizzaioli emergenti della nouvelle vague partenopea, Scatti di Gusto l’ha certificato da tempo. Anzi, per alcuni versi è già “vecchio”.

Poi è arrivata la certificazione di una guida cartacea, quella di Repubblica, che lo ha eletto migliore pizzaiolo giovane.

E così si è consumato una sorta di Ritorno al Futuro in cui il Vitagliano vecchio si fa da parte per incoronare il Vitagliano giovane che va a conquistare il primo alloro della sua carriera che ha 16 anni di esperienza alle spalle.

Un trionfo salutato da una novità pesante nella pizzeria 10 di Pozzuoli, il numero che avvicina il pizzaiolo al campione per antonomasia Diego Armando Maradona.

Il colpo ad effetto del dieguito dell’impasto porta il numero 0 del tipo di farina da grano Bio macinato dal nostro sponsor Mulino Caputo. Una novità per l’azienda napoletana che in qualche anno ha affiancato ai suoi storici cavalli di battaglia, la Rosa e la Blu, farine ad “alto indirizzamento” messe a punto in una combo continua tra laboratorio (mio luogo di culto per capire cosa succede a una farina) e pizzaioli come Davide Civitiello sempre in prima linea quando si tratta di mettere le mani in pasta. Questa farina Biologica, battezzata a Natale con l’Albero della Pizza, è stata testata e messa a punto con la collaborazione di Sorbillo&Sorbillo, cioè Gino e Antonio. I due campioni della pizza napoletana l’hanno utilizzata in esclusiva per sfruttare al meglio i pregi.

Diego Vitagliano è il primo tra i molti pizzaioli che la stanno provando a farla entrare in menu in pianta stabile con una sezione dedicata al Biologico. Insomma, alla partenza di settembre, ci sarà da divertirsi ancora di più.

Ma poiché il test a pizzeria aperta durava un paio di giorni, non ho resistito alla tentazione di mettere bocca addentando le pizze uscite da due diversi impasti per dare seguito all’annuncio feisbucchiano di una “pizza come Bio comanda” e per sfatare subito un mito: con la 0 Bio si può fare una pizza canotto che va ad aggiungersi alle pizze a ruota di carretto e alta di pasta della premiatissima ditta Gino Sorbillo.

Una curiosità che si salda anche al prossimo intervento di Diego Vitagliano, venerdì 28 luglio, nel calendario Pizza d’aMare a Rossopomodoro di Ischia Porto che è stato disegnato da Scatti di Gusto.

Pizza Limoncina Procidana

Al tavolo è arrivata prima una pizza Limoncina Prodicina: I limoni dei Campi Flegrei. Fior di latte di Agerola, ciuffetti di ricotta di bufala ma soprattutto la novità di un impasto non solo Bio ma soprattutto diretto senza bighe e riporti (che non vuol dire, sia chiaro, lievitazione corta) che regala un disco profumato praticamente indistinguibile dall’altro impasto.

Pizza Carrettiera Flegrea

Che sarebbe quello della Carrettiera Flegrea che ha scatenato la mia curiosità. Diego Vitagliano usa la sua ormai leggendaria “biga del lungomare ” (e chissà che lo iodio marino non sia effettivo plus) in questo caso spinta dalla Tipo 1. Ovviamente sentori e impatto visivo sono diversi, ma la sensazione di scioglievolezza – dato principale per i consumatori – è di pari valore. Il limone non equivarrà a peso specifico peperoncini e salsiccia, ma le differenze del disco sono minime.

Pizza Margherita

La prova del nove è con il parametro di riferimento classico.  Ma non vi dico se l’impasto è diretto o indiretto.

Vi deve restare la curiosità di un’altra pizza “come Bio comanda”.

Intanto segnate nei vostri radar nome e posizione di Diego Vitagliano: mica vi vorrete fare vecchi prima di andare ad assaggiare la sua pizza?

10 Diego Vitagliano. Corso Umberto I, 169. Pozzuoli (Napoli). Tel. +39 081.19369716

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