Milano. MOT, cioè il meglio di maiale, oca e trota a buon prezzo

Ristoranti

Milano. MOT. Inutile ipotizzare traduzioni (“un ristorante di parola”), nomi (“ma non era la moglie di Lot?”), nonsense (“mot te magno”) – MOT è un acronimo, sono le iniziali di Maiale Oca Trota, a formare un nome che è una poesia gastronomica, e che contiene in nuce tutto il menù.

Siamo in via Moscova, arteria trafficata, che per ciò fa passare quasi inosservati i locali che la accompagnano verso Brera. Ed è un peccato, perché ci sono cose interessanti, come appunto MOT. Abbiamo detto che maiale-oca-trota sono la linea-guida del menù: ma in realtà ce n’è un’altra, geografica: quella del nord-est. Il nome completo del locale è MOT bistrot – La migliore cucina del Nord-Est, ovvero di Friuli e Trentino Alto-Adige.

L’idea è di Claudio Antonini, economista e gourmet: fare di tre ingredienti poco comuni, lasciati un po’ in disparte dalla ristorazione, e con una ben precisa connotazione geografica, quella nord-orientale, i protagonisti assoluti di un menù – anzi, di tre menù, ciascuno dedicato a uno dei tre protagonisti – e di un ristorante. In cucina, lo chef Ivan Lembo asseconda questa scelta con gusto e bravura.

E io mi son fatto accompagnare da Daniela Ferrando per assecondare le scelte di entrambi.

Maiale. Generoso, saporito, divino

Prosciutto crudo S. Daniele Camarin 16 mesi (7 €), Prosciutto Osvaldo affumicato 16/24 mesi (7 €), Porchetta Mangalica cotta al forno a bassa temperatura (7,50 €), Lardo (6,50 €) e mortadella di Mangalica (Mangatella, 7,50 €), Speck di 6 mesi (6 €): così inizia il menù Maiale, con questi – poetici – antipasti.

I primi, tutti a 11 €, prevedono Canederli allo speck, Zuppa d’orzo con carrè affumicato, e Carbonara alla tirolese (maccheroncini, uovo, scalogno stufato, speck, fetta di lardo di Mangalica). Ma io sono andato direttamente sui secondi: e ai Wurstel (Meraner, Servelade, Bratwurst) con rösti e crauti (10 €) ho preferito il Carrè di maiale, con patate al forno: tenero, saporito, gustoso: 11 €, come le costine. Ci sarebbe anche il maialino da latte, 1,2 kg a 60 €: ma bisognava prenotarlo…

Oca. Curiosa, gustosa, intrigante

Ho preso il Tagliere d’oca, come assaggio di questo secondo menù: salame, speck, e petto (10 €). Amo l’oca (mia nonna aveva anche le oche, in campagna, e quindi le mangiavo già allora…) in tutte le sue forme gastronomiche, e quando la trovo, nei menù, non me la faccio scappare.

Ecco perché ho preso anche i Bigoli al ragù d’oca (13 €). Fatto in casa – e molto bene.

Ma mi sa che dovrò tornare ad assaggiare almeno i Ravioli al burro di malga versato (12 €) e la Coscia d’oca in confit (5 €/etto), cioè cotta nel grasso d’oca. La Tagliata (12 €) e l’Hamburger (13 €)? OK, anche loro…

Trota. Agile, delicata, sorprendente

La trota è stata il campo d’azione di Daniela, in cui io sono intervenuto solo a parziale supporto – mi ha fatto soltanto assaggiare qualcosa, ad esempio del suo antipasto, una sintesi dei tre antipasti in carta a base di trota salmonata affumicata (13/14 €), un’eccellenza di S. Daniele del Friuli: Regina S. Daniele (filetto di trota a freddo su julienne di finocchi), Tagliamento (trota a cubetti con stracciatella di burrata e fiori eduli), Livenza (rotolino di trota, caprino e mele).

E del suo filetto di trota al vapore, marinato agli agrumi, su purea di carote e verdure grigliate (14 €). Fra i primi, sembrano interessanti le Lasagne (filetti di trota affumicata, besciamella, pomodorini, 8 €); fra i secondi, l’hamburger (12 €) e il filetto di trota affumicata al vapore, su purea di piselli (14 €).

E volendo si può anche iniziare con un aperitivo.

Gli interni sono piacevoli e rilassanti, con una serie di dettagli “etnici” indovinati e non incombenti come a volte accade; oche maiali e trote occhieggiano qua e là.

Un nuovo locale che viene dal Nord-Est a Milano, come di recente il Thun Cafè. E vi consiglio di provarlo, questo MOT: ah, l’oca…

MOT Bistrot. Via Moscova, 25. 20121 Milano. Tel. +39 0236631450

[Immagini: MOT bistrot, iPhone Emanuele Bonati, iPhone Daniela Ferrando]




Di Emanuele Bonati

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.