Ricetta. Carlo Cracco dice che la Peperonata di Carrosio è perfetta con il vino Gavi

“La morbidezza e la carnosità del peperone si sposano perfettamente con la freschezza del Gavi”. Così Carlo Cracco ha motivato il miglior abbinamento tra bianco piemontese e piatto tipico, assegnando la vittoria al comune di Carrosio e chiudendo, sotto una pioggia di coriandoli d’oro, l’edizione 2017 dell’evento Di Gavi in Gavi.

È stata una vittoria bella e non scontata su altri 10 concorrenti.

La peperonata carrosiana, che avevo adocchiato e già concupito in versione assaggio sui tavoli di una delle corti del centro di Gavi durate la festa, si presentava colorata, densa e golosa. La Peperonata è un vero e proprio vanto di Carrosio , comune dell’Alessandrino parte del territorio della denominazione del Gavi DOCG. Ha una sua ricetta e tra poco ve la diamo.

Gavi, peraltro, è una parola esuberante. Designa contemporaneamente il vino, il territorio di produzione (un’estensione di 11 comuni) e il comune eponimo della denominazione. E ha il bene, casuale ma vantaggioso, di essere un nome breve e memorizzabile anche dagli stranieri, destinatari dell’85% delle bottiglie di questo bianco. Molti stranieri conoscono bene questa zona. Ville e resort (una per tutti, Villa Sparina) li accolgono e coccolano. E gli italiani? Possono applicarsi.

Gavi è una destinazione – non solo un vino amato e versatile, un territorio noto, un paese accogliente che mescola i caratteri culturali e geografici di Liguria, Piemonte e Lombardia. E una destinazione è un tutto. C’è Libarna, sito archeologico romano di commovente bellezza. C’è il Santuario della Madonna della Guardia, testimonianza di devozione popolare e pellegrinaggi. C’è il Forte che domina il paesaggio. Ci sono vie e corti e palazzi dal décor molto ligure, che ospitano B&B e negozi dall’aria vintage. Meritano. Meritano durante la festa e forse ancor più in un giorno o in un weekend qualunque.

Ma intanto che mettete in fresco il Gavi, magari proprio la bottiglia dell’edizione 2017, preparatevi la peperonata:

Peperonata di Carrosio

Ingredienti

Olio
Aglio
Cipolla
Peperoni Rossi e Gialli
Pomodori fresco
Sale
Zucchero
Peperoncino
Basilico

Procedimento

Per prima cosa è necessario far rosolare dell’aglio nell’olio e successivamente toglierlo, poi bisogna realizzare un soffritto di cipolla. In un secondo momento aggiungere cipolle a fette.

Il protagonista del piatto è il peperone, sia giallo che rosso a pezzettoni, che si sposa con il soffritto dopo una precedente leggera cottura in padella dove è stato sfumato con il Gavi.

Altro ingrediente importante è il pomodoro a pezzi di Carrosio, rigorosamente fresco. Il tutto va mescolato in padella.

Infine bisogna aggiungere sale quanto basta, un poco di zucchero per contrastare l’acidità del pomodoro e un pizzico di peperoncino per esaltare i sapori.

Il piatto è così pronto, va solo aggiunto un po’ di basilico per guarnire e aggiungere profumo alla peperonata.

[Immagini: iPhone di Daniela; Ufficio stampa Les Enderlin]




- mercoledì, 30 agosto 2017 | ore 9:27

5 commenti su “Ricetta. Carlo Cracco dice che la Peperonata di Carrosio è perfetta con il vino Gavi

  1. Non era l’originalità a interessarci. Ma la permanenza della tradizione. E l’esito del confronto tra tanti abbinamenti fatti da chi quei vini e quei cibi li conosce da sempre.

  2. 1. da sempre, ovunque: il vino del territorio si sposa coi piatti della tradizione del territorio.
    2. Cracco dunque dice una cosa scontata anche per i sassi senza diploma ais: ma avrebbe potuto dire altro, considerando che molto probabilmente è stato pagato per presiedere l’evento?

  3. Certo, ha parlato anche d’altro. Ma sempre in riferimento al territorio, al bianco piemontese, alla destinazione nel suo complesso. Cosa ti aspettavi? Un evento di marketing territoriale fa marketing territoriale. Considerato che l’85-87% del Gavi prodotto va all’estero, credo che ci sia modo per parlarne anche agli italiani che non lo conoscono. E questo, anche servendosi del richiamo del personaggio famoso. Entrando nel dettaglio di specialità paesane, fino al punto in cui si rilevano le differenze da comune a comune, da corte a corte.

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