Ultimi sprazzi di funghi in una stagione decisamente danneggiata dalla siccità. Le buttate nel nord ovest dell’Italia erano state promettenti così come l’arrivo dei porcini, ma non c’è stata la quantità d’acqua, abbondante e regolare, necessaria per segnare il 2017 sul calendario delle annate da ricordare.

Ma per voi che siete amanti dei funghi, ecco la mappa con i 20 migliori ristoranti in Italia, dal nord al sud dell’Italia, che sapranno placare la vostra fame di funghi.

Chiedete al vostro ristorante preferito qual è la situazione dei funghi in dispensa e poi affidatevi per una cena o un pranzo a tutto fungo.

Trattoria Aldente (Valle d’Aosta)

Una trattoria calda ed accogliente, situata nella zona pedonale del centro storico di Aosta. L’ambiente della trattoria Aldente è accogliente, informale e curato nei dettagli, e i due titolari presentano menu tipici della tradizione italiana. Il pane fatto in casa, la pasta fresca e un menu interamente dedicato al Re Fungo, in abbinamento a ottimi vini, ne fanno un luogo da annotare in rubrica.

Trattoria Aldente. Via Croce di Città, 34. Aosta. Tel. +39 0165 194596

Da Giuseppe (Piemonte)

Dal 1963, il ristorante Da Giuseppe propone piatti legati alla tradizione e alla stagionalità, influenzati dalle zone limitrofe – appennino genovese, pavese e piacentino. In stagione, funghi porcini e tartufi bianchi, in prevalente abbinamento a piatti di carne e formaggi del territorio, dominano la scena. Dopo pranzo, è possibile visitare lo studio del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo o la casa di Fausto Coppi.

Ristorante Da Giuseppe. Via IV Novembre, 7. Montemarzino (Alessandria). Tel. +39 0131.878135

Ca’ Mea (Liguria)

Nel 1976, un vecchio mulino ristrutturato ospita uno dei ristoranti più conosciuti e frequentati della zona. A Badalucco, in provincia di Imperia, il Ristorante Ca’ Mea propone un menu a base di funghi: dalla tartare di manzo con ovoli e grana alla ricotta con funghi, dal pasticcio di patate e funghi alle tagliatelle e al risotto ai funghi, fino ai porcini fritti e ai funghi trifolati. In estate si può mangiare all’aperto e c’è anche un mini campo da bocce. Nel weekend è consigliabile prenotare.

Ristorante Ca’ Mea. Strada Statale 548 km. 13, località Ravezza. Badalucco (Imperia). Tel. +39 0184 408173

Osteria I Valtellina (Lombardia)

In una casa di campagna alle porte di Milano, l’Osteria I Valtellina propone una cucina tradizionale e opulenta. Prepara da 5 a 8 chili di funghi porcini testa nera freschi al giorno, forniti dal più qualificato importatore di funghi e tartufi della città, seguendo la stagionalità. Nel menu troviamo numerosi piatti a base funghi, tra i quali campeggia una spettacolare costata di cervo con porcini e altri piatti accompagnati da casera e polenta taragna.

I Valtellina. Via Privata Taverna, 34. Milano. Tel. +39 02 7561139

Pretzhof (Alto Adige)

A due passi da Vipiteno, a Tulve, il maso Pretzhof è incastonato tra le montagne dell’Alto Adige. Le pietanze sono quelle saporite e genuine del luogo e seguono le stagioni. L’Alto Adige è l’habitat naturale per i funghi. In questo maso, oltre alle straordinarie carni del proprio macello, si mangiano i funghi della zona tra cui i finferli e i porcini con la polenta (immagine El Tomate Rojo).

Pretzhof. Località Tulve, 259. Val di Vizze (Bolzano). Tel. +39 0472 764455

Alla Frasca (Friuli Venezia Giulia)

Cividale del Friuli, in un ambiente risalente al XV secolo, lo storico ristorante Alla Frasca è rinomato per le sue specialità a base di funghi di bosco, soprattutto i porcini, che si possono gustare tutto l’anno insieme a carne alla griglia o allo spiedo, a selvaggina, oppure in un menu dedicato, dove è possibile trovare la testa di porcino con salsa al Montasio, i porcini su salsa al Montasio con capesante al gratin o il cestino di pasta sfoglia con funghi e scamorza.

Alla Frasca. Stretta Bernardino De Rubeis, 10/A. Cividale del Friuli (Udine). Tel. +39 0432 731270

Miron (Veneto)

Nevesa della Battaglia, in provincia di Treviso, Andrea Miron porta avanti la tradizione, i sapori e i profumi del bosco. Rinomato per le deliziose pietanze a base di funghi, il Ristorante Miron è da anni al vertice della gastronomia trevigiana, propone pietanze a base di funghi sia in autunno che in primavera, quando i funghi sono più delicati, elaborandoli con presentazioni moderne e inedite.

Ristorante Miron. Via Brigata Aosta, 26. Nervesa della Battaglia (Treviso). Tel. +39 0422 885185

La Vecchia Locanda Zita (Emilia Romagna)

La cucina tradizionale montanara è alla base delle proposte gastronomiche della Vecchia Locanda Zita che cura prodotti tipici del territorio e stagionalità. I funghi sono la specialità della casa; la stagione inizia a febbraio con i dormienti, poi le spugnole, i prugnoli, i galletti, le russole, i porcini, gli ovoli e le trombette, fino a tardo autunno. Se potete, fermatevi a dormire: la locanda si trova in un borgo medievale ed è deliziosa.

Ristorante La Vecchia Locanda Zita. Piazza San Giorgio, 6. Vesale di Sestola (Modena). Tel. +39 053 664278

Trattoria La Tagliola (Toscana)

Una trattoria tradizionale dove il sapore vince si trova a Bagnoli, piccola frazione di Arcidosso, alle pendici del Monte Amiata. Qui i boschi sono abbondanti e nella stagione buona i porcini crescono numerosi. La Tagliola li serve nella zuppa di funghi castagne (immagine: Il Giornale del Cibo), nei crostini di funghi e nelle insalate di ovoli e porcini, ma anche nei contorni arrosto, trifolati e fritti.

La Tagliola. Via di Centro, 3. Bagnoli (Grosseto). Tel. +39 0564 967351

Trattoria Lea (Umbria)

Apre nel 1910 a Città di Castello come punto di ristoro per la gente del posto, nel 1930 prende il nome di Osteria Primo e, infine, nel 1986 Antonio e sua moglie Lea le danno il nome di Trattoria Lea. Oggi è gestita dai loro figli che, continuando la tradizione di famiglia, propongono una tipica cucina umbra specializzata in piatti a base di funghi e tartufi. La pasta è rigorosamente fatta a mano, l’ambiente è rustico ed accogliente. La bontà delle pietanze e l’esiguità del conto suggeriscono di prenotare.

Trattoria Lea. Corso Cavour, 8. Città di Castello (Perugia). Tel. +39 075 8521678

Da Carmela (Marche)

La gentilezza e la disponibilità regnano in questo piccolo ambiente rustico e informale a gestione familiare. Ai piedi del Monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il ristorante Da Carmela offre una cucina semplice, genuina, tradizionale, ricca di sapori della nonna. Ottimi e abbondanti i funghi, così come l’antipasto di salumi, le tagliatelle, il castrato e l’ottimo vino, il tutto a prezzi d’altri tempi. Da non perdere se si è alla ricerca di una cucina autentica.

Ristorante Da Carmela. Uscerno di Montegallo, 39. Montegallo (Ascoli Piceno). Tel. +39 0736 806331

Dal Sor Francesco (Lazio)

Dal 1959 a Cura di Vetralla, nella Tuscia viterbese, il ristorante Dal Sor Francesco si distingue per le numerose proposte gastronomiche della tradizione viterbese e della bassa Toscana rivisitate. Nella stagione dei porcini vengono proposti ben due menu diversi, ciascuno da cinque portate. Da qualche anno è stata inaugurata la Locanda, un moderno ed accogliente affittacamere che si trova al piano superiore.

Ristorante Dal Sor Francesco. Via Blera, 28. Cura di Vetralla (Viterbo). Tel. +39 0761 481185

L’Angolo d’Abruzzo (Abruzzo)

Siamo a Carsoli, al confine con il Lazio. L’Angolo d’Abruzzo è artefice di una cucina della tradizione e della memoria che si esprime attraverso le ricette agro-pastorali del territorio. Merita una sosta e anche una deviazione per l’insalata di ovuli, in cui ciò che conta è la freschezza, o per la noce di filetto con funghi porcini (immagine: Claudia Manganelli)

L’Angolo d’Abruzzo. Piazza Aldo Moro, 8. Carsoli (L’Aquila). Tel. +39 0863 997429

Da Nonno Cecchino (Molise)

Da Nonno Cecchino, a Campobasso, si respira l’atmosfera delle vecchie trattorie di una volta. Protagonista un gustoso menu della tradizione locale a base di salumi e primi piatti robusti, funghi e carne arrosto, frattaglie e interiora. In questo locale a conduzione familiare è d’obbligo lasciarsi guidare lungo un percorso fatto di piatti antichi dai nomi difficili da pronunciare ma dal gusto sorprendente.

Trattoria Da Nonno Cecchino. Via Larino, 32. Campobasso. Tel. +39 0874 311778

Il Castagneto (Campania)

Vanta 90 anni di attività questo ristorante immerso in un castagneto secolare e circondato da un’oasi verde a Roccamonfina, sulle colline dell’alto casertanoIl Castagneto propone una cucina tradizionale realizzata con prodotti del territorio di altissima qualità ed è specializzato nella cottura alla brace. Le specialità sono i funghi e i tartufi, la carne ovina e il maiale di razza nera casertana. All’interno del parco c’è un maneggio, utile a smaltire le calorie in eccesso.

Il Castagneto. Via Sessa-Mignano SP 14. Roccamonfina (Caserta). Tel. +39 391 3805098

Al Paradise (Basilicata)

Siamo ad Agromonte Magnano, in provincia di Potenza. Se provate ad andare al di là del nome, al ristorante Al Paradise troverete una cucina della tradizione tipica del territorio. La sua specialità sono in funghi in tutte le varianti possibili, dai porcini agli ovoli ai cantarelli, cucinati con l’intento di rivalutare la cucina lucana arricchendola di nuove ricette.

Ristorante Al Paradise. Via Lupo, 4/B. Agromonte Magnano, Latronico (Potenza). Tel +39 0973 851625

Osteria La Murgiana (Puglia)

Frequentata da numerosi personaggi dello spettacolo, premiata con la Chiocciola Slow Food, l’Osteria La Murgiana è una tappa imperdibile per gli amanti del fungo cardoncello. Qui la cucina tradizionale pugliese, in particolare quella della Murgia, è abilmente rivisitata dallo chef. Nei mesi caldi è possibile mangiare nella terrazza all’aperto.

Osteria La Murgiana. Via XXIV Maggio, 25. Gravina di Puglia (Bari). Tel. +39 080.3250342

La Tavernetta (Calabria)

Siamo a 1.300 mt. di altitudine, nel Parco Nazionale della Sila. La Tavernetta propone una cucina che reinterpreta la tradizione silana, rinnovando ed esaltando i prodotti del territorio come in questo cosciotto di agnello farcito con guanciale e finferli. Funghi e tartufi silani, verdure, minestre, paste, carni, dolci e una straordinaria cantina costituiscono l’offerta gastronomica di questo locale accogliente e raffinato, in cui la qualità delle materie prime è eccellente. Del ristorante fanno parte una scuola di cucina e un hotel: Il San Lorenzo.

Ristorante La Tavernetta. Contrada Campo San Lorenzo, 14. Camigliatello Silano (Cosenza). Tel. +39 0984 579026

La Vecchia Botte (Sicilia)

Dici Etna e pensi montagna: lava, neve e boschi, un’ambiente che regala sapori e profumi inimitabili. E dai boschi dell’Etna arrivano gli ottimi funghi con cui a La Vecchia Botte realizzano un intero menu: i funghetti ai funghi, deliziosa pasta fresca ripiena con funghi porcini, le gustose pappardelle ai porcini e ciliegino. E’ la cucina contadina dell’Etna, una cucina che segue il corso delle stagioni e valorizza il territorio.

Ristorante La Vecchia Botte. Via Villaggio San Francesco. Ragalna (Catania). Tel. +39 095 620884

La Pitraia (Sardegna)

Il ristorante La Pitraia è noto per l’originalità della sua cucina, fatta di sapienti reinterpretazioni di ricette tradizionali e sorprendenti accostamenti di sapori e profumi. Funghicacciagione ed erbe aromatiche, secondo la disponibilità stagionale, sono protagonisti di una proposta enogastronomica di qualità, ricca e raffinata. La Vellutata di funghi è il piatto forte del locale che ha permesso di vincere il premio “Porcino d’Oro di Arzana” insieme ai funghi pastellati (immagini: Tiziano Canu).

Ristorante La Pitraia. Via Calangianus, 22. Sant’Antonio di Gallura (Sassari). Tel. +39 079 669381

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