Firenze. Apre Adagio, il ristorante che cambia cucina una volta al mese

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Nella Firenze dove nasce un ristorante al giorno (è arrivato anche Massimo Bottura con la sua Gucci Osteria), caratterizzato da una cucina di provenienza sempre diversa, apre Adagio, il ristorante che cambia cucina una volta al mese, pescando ricette e tradizioni di volta in volta da una regione diversa d’Italia.

Il ristorante Adagio apre al pubblico domani, in via dei Macci (zona S. Ambrogio), sulle ceneri di quello che molti della generazione Eighties ricorderanno come il Logic e ancor prima il Maramao. Luoghi dove un tempo si andava per bere e ballare, trasformati nel tempio dello Slow Food e consacrati oggi ai capricci del palato.

Contro il rischio di annoiarsi e passare al prossimo “nuovo ristorantino di Firenze”, i titolari di Adagio hanno strategicamente pensato di cambiare spesso, pur restando fedeli a una linea: quella dei prodotti di altissimo livello e del Made in Italy. Ogni mese al menu alla carta si affiancherà un menu territoriale, con 5 o 6 piatti marcatamente tradizionali. E una volta al mese la cucina ospiterà uno chef diverso, originario della regione protagonista, chiamato ad interpretare quei piatti da autoctono.

Si comincia con la Maremma, nel mese di febbraio, con la tipica Scottiglia tra i primi e la carne di cacciagione tra i secondi. Ma sarà sempre possibile attingere anche dal menu alla carta, 100% italiano, tra grandi classici e innovazioni gustose. Qualche esempio: taglieri di salumi e formaggi altamente selezionati come l’introvabile (fuori dai confini comunali) Mortadella di Prato o il Castelmagno di Alpeggio; antipasti tradizionali come il paté di fegatini, ma anche no, come il caprino brulé con gocce di aceto balsamico; primi rivisitati come i gigli fiorentini da grani antichi al pesto di cavolo nero; secondi classici come l’immancabile bistecca alla fiorentina, ma anche la lingua di vitello cotta a bassa temperatura; dolci che ti aspetti, come i cantuccini (ma del Mattei di Prato) e che ti aspetti meno, come le mini-torte di frutta.

Anche la carta dei vini riserva (gradite) sorprese: 35 le etichette selezionate da tutta Italia, prevalentemente da piccoli produttori, tra cui il Gattinara di Travaglini, il Brunello di Montalcino di Capanna, il Prosecco Colfondo oltre al più classico Valdobbiadene. Tra i vini da dessert anche un’interessante Malvasia delle Lipari, in alternativa al più classico passito, e una Vernaccia di Oristano del ’99 per intenditori. Sul fronte birra, naturalmente vincono le artigianali, in stile belga, di un piccolo produttore toscano.

Ma Adagio non sarà solo un ristorante, ma anche un bar e uno store, dove “fare la spesa” per portarsi a casa le specialità Slow Food selezionate di mese in mese o degustarle in anteprima.

Adagio. Via dei Macci 79 rosso. Firenze. Tel. +39 393 8763269


- martedì, 16 gennaio 2018 | ore 9:28

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