Le cassatelle sono dei dolci fritti tipici del trapanese, con una pasta sottile e un ripieno di ricotta. E in quanto fritte vanno bene per il Carnevale. Anche se in realtà vanno benissimo sempre. E comunque, il carnevale qui a Milano dura fino a sabato…

La ricetta che vi proponiamo però, pur essendo basata sui libri di Alba Allotta, un’autorità per quanto riguarda la cucina siciliana, non è esattamente quella tradizionale. Ce l’ha regalata (grazie!!) Stefania “Fornostar” Oliveri, ovvero Cardamomo & Co, uno dei blog più interessanti per chi ha problemi di celiachia. Perché Stefania è celiaca, e ha fatto di necessità virtù, studiando e adattando le ricette che pubblica per le sue esigenze.

Naturalmente, il fatto che queste cassatelle siano senza glutine (e anche senza latticini, e uova, e lievito, giusto per fare una cosa che vada bene proprio per tutti) non influenza la loro bontà, la piacevolezza, il gusto. E lei è davvero brava – oltre che in questo post, trovate le sue ricette un po’ dappertutto, sia su carta (A Tavola, Oggi cucino free) che online (CibVs, iFood).

Le Cassatelle trapanesi

Ingredienti

500 g di farina per dolci senza glutine
2 cucchiai di zucchero
160 g di acqua (circa, ma dipende molto dalla farina che userete)
2 cucchiai di Marsala
mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva (evo)

Procedimento

In una ciotola mettere la farina, lo zucchero, il Marsala e l’olio e mescolare. Il Marsala dà il sapore tipico delle cassatelle, ma si può sostituire con del vino rosso.

Aggiungere, poco alla volta, l’acqua fino a raggiungere la consistenza di una pasta frolla.  La quantità di acqua dipende dalle farine che usate, per cui aggiungetela a poco a poco, in modo da avere il giusto quantitativo per la giusta consistenza.

Far riposare dentro un sacchetto per alimenti per mezz’ora.

Riprendere l’impasto e stenderlo con un mattarello (spolverizzare un po’ il piano di lavoro con della farina per non farlo attaccare); tagliare dei cerchi con il coppapasta.

Porre un po’ di ripieno al centro e chiudere i cerchi a mezzaluna facendo aderire bene i lembi.

Friggere le cassatelle in olio caldo fino a doratura. L’olio (di semi) per la frittura deve essere bollente al punto giusto, cioè a 160°. Se non avete un termometro, potete capire la temperatura giusta quando, gettando un po’ di impasto, verrà “aggredito” da minuscole bollicine.

Mangiarle calde.

Il ripieno

Nella foto le cassatelle sono ripiene di crema pasticciera al latte di mandorle (la ricetta su Cardamomo & Co), ma il ripieno classico è la crema di ricotta fatta con

500 g di ricotta di pecora (sgocciolata)
150 g di zucchero

Stefania suggerisce anche una Crema di limone all’acqua, sempre sul suo sito.

Noi milanesi le troviamo, per tutta la settimana, anche da Ammu in corso Garibaldi 84. Npn saranno quelle della Fornostar, e non sono nemmeno adatte ai celiaci, ma in attesa che organizzi anche lei un servizio di delivery, possono andare bene.

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