Gino Sorbillo mette in menu la pizza Cracco ai Tribunali a 16 €

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La querelle sulla pizza di Cracco in Galleria ormai la conoscete.

L’ha avviata una foto di Emanuele Bonati che è stato il primo ad assaggiarla in tutto l’orbe terracqueo.

Ma poi è intervenuto Gino Sorbillo a difendere la Libertà di Pizza di Carlo Cracco e da quel momento non si è capito più nulla.

Ora ritorniamo sull’argomento perché, dopo l’assaggio di cui vi ho raccontato, ho chiesto a Gino Sorbillo “perché non fai la pizza Cracco ai Tribunali anziché in Galleria?”.

La pizza Cracco ai Tribunali di Gino Sorbillo

Detto fatto. L’impasto è con farina Tipo 1 rinforzata al 25% con il Cuor di Cereali. Una tessitura scura (ehm, il lato scuro?) molto più cedevole di quella cui sono abituati gli affezionati della pizzeria Sorbillo ai Tribunali.

Un giro di pomodoro, una pioggia di fior di latte (non di mozzarella mi sottolinea Gino Sorbillo), un giro di olio e si va in forno.

A legna come vuole la tradizione. Ma anche elettrico proprio come fa Cracco (e come fa Gino Sorbillo nelle preparazioni delle sue pizze per casa).

L’aggiunta di basilico, altrimenti che margherita mai sarebbe?

Ed eccola pronta per l’assaggio.

Com’è questa pizza Cracco ai Tribunali che Gino Sorbillo mette in carta al prezzo di 16 € da oggi fino a sabato?

Ahimè, buona. Molto scioglievole ben più della “normale” pizza tribunalizia.

Ecco la brigata di cucina, ops, di forno e bancone con il risultato della fatica durata 24 ore necessarie per la lievitazione avvenuta a 12°C come impone il disciplinare di Carlo Cracco in Galleria.

Ora non resta che lasciare a voi la tastiera. Se assaggiate la pizza Cracco ai Tribunali potreste dirci cosa ne pensate. Oppure commentare guardando la foto.

Che ne dite?

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- martedì, 13 marzo 2018 | ore 17:50

10 commenti su “Gino Sorbillo mette in menu la pizza Cracco ai Tribunali a 16 €

  1. Questa mi sembra una margherita classica,cambia solo il tipo di farina utilizzato ma non ha nulla a che fare con la porcheria proposta da cracco, non penserete mica che i lettori hanno l’anello al naso?
    E gino sorbillo in questo modo cavalca semplicemente l’onda mediatica cercando di fare business, seppur per una sola settimana, vendendo un prodotto al quadruplo del suo prezzo normale.
    Ormai intorno alla pizza c’è troppo marketing,troppo business e troppa poca passione vera

  2. concordo pienamente con il commento di giovanni, della serie purche’ se ne parli. tra l’altro speravo di avere trovato un sito veramente indipendente da marketing e marchette ma mi sono sbagliato…tutto in questo articolo (ed altri nel sito) ruotano intorno a placement di marchi di forni e farine…

  3. Anche io sono pienamente d’accordo con Giovanni…poi basta mettere a confronto le foto delle 2 pizze! Sorbillo cerca di difendere l’indifendibile, mi sento un po’ delusa…

    • Oddio, secondo te difende?
      Io la vedo diversamente: battezzi la tua pizza con il nome XY, e la vendi a 16€ invece che i soliti 6.
      Si chiama “difendere l’indifendibile” o “prendo e porto a casa”? 🙂

  4. Sono d’accordissimo…. e’ per questo che gia’ da tempo ho deciso di non frequentare piu’ le pizzerie e di farmi la pizza da me.

  5. Prima che a Milano ci provasse Cracco, per la verità, l’idea di cambiare il tipo di farina l’ha già proposta a Napoli Vomero la pizzeria Mascagni, con apprezzamento del pubblico, senza che la sua iniziativa sollevasse tanto scalpore.

  6. Sono d’accordo con Giovanni, il maestro sorbillo lo conosco da un po’ di tempo ed anche lo chef cracco , ed ha sfruttato l’occasione di rivendere una pizza famosa per via dello chef cracco ed ora vedrete che il tutto si sposterà ad una sfida tra quale sia la pizza più buona tra le due 😂😂😂…

  7. Sorbillo è un imprenditore, che ancora viene scambiato per un pizzaiolo, e con questa pizza sfrutta la pubblicità avuta da Cracco

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