Cracco in Galleria. Ecco la pizza che ha scatenato l’ira del web

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Non so quanti di voi abbiano notato tra i prezzi del bistrot di Cracco in Galleria a Milano, una parolina che a me ha fatto drizzare un’antennina: pizza.

Oltre alle pizze napoletane, a canotto, romane, alla pala, schiacciate, gourmet, tramezzinate che hanno formato la nostra ineludibile classifica dobbiamo prepararci a una pizza – se vale la proprietà transitiva – cracchiana?

D’accordo, il coinvolgimento diretto di Carlo Cracco nell’elaborazione della pizza è tutto da dimostrare – ma sarebbe da dimostrare anche il contrario.

Insomma, sono andato in Galleria da Cracco, domenica sera; e ho avuto la fortuna di trovare posto agevolmente (per i non milanesi: il centro città la sera non è mai troppo vivace, la domenica poi…), due giovanotti che bevevano vino e che hanno poi finito per mangiare anche loro, e una coppia straniera che deve aver preso due Campari (ho sbirciato: olive di sicuro, forse anche patatine).

E ne ho approfittato per testare la pizza, ma anche la cucina, e la pasticceria. Così mi sono tolto il pensiero.

La pizzeria: La pizza margherita

Qualche dubbio, appena me l’hanno portata, l’ho avuto. Aspetto diverso dalle pizze abituali – né larga, né a ruota di carretto, né gourmet porzionata.

Anzitutto, il cornicione: dall’aspetto scabro e punteggiato di semini. Poi lo spessore, abbastanza alto. Le fette di fior di latte. I pomodorini. La salsa di pomodoro sotto, che per i miei gusti ha bagnato troppo l’impasto. Origano.

A parte l’eccessiva mollezza dello strato superficiale dell’impasto, la pizza era abbastanza buona. Croccante il cornicione, ma dentro morbido; buonissimi i pomodori, gustosi. L’ho detto: difficilmente inquadrabile nelle tipologie più o meno canoniche.

Prezzo: 16 €.

La cucina: Il riso al salto

Buono, ottimo, perfetto, il mio nuovo piatto cult, con la salsina direi dell’eventuale ossobuco sopra, riso al punto giusto di cottura, morbido ma ancora consistente, ne voglio ancora, mi sa che di tanto in tanto ripasserò solo per quello. Sono disposto a usare anche per questo piatto la mia categoria di giudizio preferita: Commovente.

Prezzo: 15 €.

La piccola pasticceria

La proposte della carta erano interessanti, ma avevo visto la vetrina della pasticceria: una serie di monoporzioni, profiteroles e “la nostra Sacher”, e dei pasticcini. E ho scelto la pasticceria, ahimé leggermente deludente. Il pasticcino con le fragole e il lampone, beh, lo sapevo che le fragole erano fuori stagione. I cannoncini, discreti, la crema dentro, discreta. Buoni gli altri, ottimo il (lo? la?) chantilly.

Prezzo: 3,50 € ciascuno.

Bonus: La toilette

Se poi qualcuno volesse avere un’idea della toilette del bar-bistrot… Si chiama completezza dell’informazione.

Oltre al prezzo dell’acqua minerale: 7 €.

E ora tocca a voi dirci se inserire la pizza di Cracco in Galleria nella prossima classifica delle pizzerie a Milano.

Cracco in Galleria. Galleria Vittorio Emanuele II, Milano. Tel. +39 02 876774. 

[Immagini. iPhone Emanuele Bonati]

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- lunedì, 26 febbraio 2018 | ore 13:04

8 commenti su “Cracco in Galleria. Ecco la pizza che ha scatenato l’ira del web

  1. Qualsiasi pizzaiolo al mondo avesse presentato una “cosa” del genere sarebbe stato insultato per il resto dei suoi giorni.
    Non parliamo poi del riso al salto, ma perché lo devi rovinare con la salsina?
    A già stavamo parlando di Cracco…

  2. Non è pizza (dove la farcitura si integra con l’impasto). È una focaccia.
    Dopo che ne hai mangiato due spicchi tutto quel ‘pane’ ti esce dalle orecchie.
    Andate poi a raccontare ad un vero pizzaiolo che la base è precotta!!!

  3. “il cornicione croccante” . Ma non deve essere così. Quando la pieghi non deve spezzarsi come un cracker.. ma deve essere morbido.
    Ma l’avete mai mangiata a Napoli? Ve la offro io…

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